Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

L’usura vista dalla dottrina cattolica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 agosto 2010

E’ un argomento attuale e grave ma non costituisce una novità in assoluto. Tutta la storia e persino la preistoria, probabilmente, ne sono pervase. Oggi il danno maggiore che si può fare all’argomento è farlo diventare di “moda”: e allora come tutte le mode che nascono per lo più da fenomeni mutevoli per genesi e per effetti, rischia di attenuarsi, fino addirittura di scomparire. E questa “moda” è in mezzo a noi allorché ne parlano  giornali, notiziari, inchieste ed è carica di sincera indignazione da parte dell’opinione pubblica, almeno quella più sensibile. Andando nel profondo si avverte che l’indignazione, anche quando è totalmente sincera, risente più dei molteplici fatti di cronaca, fatti di disperazione e di violenza, anziché di cosciente e diffusa conoscenza e voglia di conoscenza del fenomeno, delle sue cause e concause, dei suoi strani, anzi stranissimi e perversi collegamenti con realtà e strutture che conformano la nostra società e il modo in cui la viviamo o, se volete, siamo costretti a viverla. La Chiesa cattolica, per quanto c’è dato di sapere, ebbe con il beato Marco da Montegallo una prima reazione e la costituzione dei Monti di pietà divennero una risposta pragmatica al fenomeno dell’usura. Gli storici ricordano, infatti, che nel 1458 ad Ascoli  Marco Marcucci, chiamato dalle autorità comunali per tentare di porre un freno al fenomeno dell’usura, fonda il primo Monte di Pietà d’Italia. La circostanza favorì il loro espandersi in aree sempre più vaste. Ma di là di tale aspetto, volto al tentativo di porre un argine all’usura, è giusto oggi parlarne più diffusamente poiché essa è un qualcosa che dobbiamo affrontare con decisione, soprattutto in termini culturali, in quanto è uno dei sistemi di sciacallaggio più perversi e al tempo stesso insidiosi e mina la stessa armonia della società in cui viviamo e prosperiamo. D’altra parte il fenomeno dell’usura risponde alle esigenze di quelle famiglie e delle imprese di disporre di denaro per sostenere gli accresciuti ed imprevisti bisogni della vita. Pensiamo ad una  grave ed improvvisa malattia che abbisogna di cure specialistiche e molto costose, ad una impresa di piccole e medie dimensioni che vede crollare sul mercato l’offerta dei propri prodotti o che non riesce a rientrare nelle spese per i suoi aggiornamenti tecnologici. L’attuale sistema bancario non è certo disponibile a tali coperture ed è proprio questo il momento in cui entrano in gioco gli usurai. Resta su tutto oramai definitivamente accertato e acquisito che il fenomeno dell’usura, come del resto altri fenomeni di analoga diffusione  e forza distruttiva dei singoli e della società nel suo complesso, non può essere affrontato con i soli metodi della repressione: in tale direzione la guerra è persa e genera soltanto depressione, rassegnazione e rabbia e finanche vittime ricorrenti.

2 Risposte to “L’usura vista dalla dottrina cattolica”

  1. Aldo Cannavò said

    Esistono già iniziative antiusura della Chiesa Cattolica. Basta informarsi.

  2. fidest said

    Proprio perchè ci siamo informati che abbiamo potuto scrivere quanto riguarda il problema dell’usura nella storia della Chiesa di Roma. Basta leggere.

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