Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

“Le vie della parola. incontri a Oropa”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 agosto 2010

Santuario di Oropa – Basilica Antica 2 ottobre – Ore 21.00 La Fondazione “Le vie della Parola. Incontri a Oropa” presenta il secondo incontro del 2010: il sarà ospite al Santuario di Oropa James Hillman, psicoanalista, saggista e filosofo statunitense, che terrà la lectio magistralis “Sul bisogno di un’idea di Dio (On a need of an idea of God)”. La Fondazione “Le vie della Parola. Incontri a Oropa” onlus è nata con lo scopo di realizzare, senza fini di lucro, eventi culturali di alto profilo incentrati sul tema della Parola, strumento costitutivo delle relazioni fra gli uomini. L’intento che anima le iniziative promosse dalla Fondazione è “percorrere insieme alcune delle molteplici vie della Parola. Per cercare domande. Per celebrare la Parola, segno distintivo dell’umanità”. Dopo i primi cinque appuntamenti che hanno raccolto grande interesse di critica e di pubblico e che hanno visto protagonisti Fratel Enzo Bianchi, Mons. Gianfranco Ravasi, Etsuro Sotoo, lo scultore giapponese impegnato nella continuazione della Sagrada Familia di Antoni Gaudì a Barcellona, il musicologo Paolo Terni e l’astrofisico Marco Bersanelli, la Fondazione presenta un nuovo eccezionale appuntamento. James Hillman, psicoanalista, saggista e filosofo statunitense, è nato ad Atlantic City nel 1926 ed ha studiato con il grande psichiatra svizzero Carl Jung. Dopo aver frequentato la Sorbona ed essersi laureato nel 1950 “with First Class Honors” al Trinity College di Dublino, ha trascorso un anno in India dal 1952 al 1953, e ha praticato privatamente la medicina fino al 1955. Nel 1959 ha ottenuto il Ph.D. all’Università di Zurigo e il diploma di analista al C.G. Jung Institute, divenendo nello stesso anno Director of Studies, incarico che manterrà fino al 1969. Nel 1966 ha cominciato a partecipare alle conferenze annuali di Eranos ad Ascona, contribuendo con 15 lavori, fino al 1989. Nel 1970, con l’ingresso nella Spring Publications, Hillman esce dallo studio da psicoterapeuta e rende pubblica la visione della psicologia analitica che è venuto maturando: lo scenario dell’intervento psicologico non può più essere solo quello del terapeuta di fronte al paziente; è necessario invece che la psicologia diventi una terapia delle idee, e non più solo di singole persone. Fra le sue numerose opere che, tradotte in molte lingue, hanno inciso non poco sul pensiero contemporaneo, citiamo: “La politica della bellezza”, una straordinaria esortazione, tanto forte quanto razionale, a rispettare e anzi incrementare, sia come singoli che come società, tutto cio’ che di bello ci circonda.”

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