Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Cossiga è morto. Un giudizio in controtendenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2010

Scrive Antonio Borghesi sul suo sito citando i personaggi che ne hanno parlato: ” Cordoglio bipartisan per la scomparsa di Cossiga. Il dolore del Papa: “Pregherò per lui”. Napolitano: “Combattivo protagonista di una stagione intensa”. Fini: “Interprete vigoroso e coerente dei princìpi della Costituzione”. Silvio Berlusconi: “Piango un amico carissimo, affettuoso, generoso. Mi mancheranno il suo affetto, la sua intelligenza, la sua ironia, il suo sostegno. Ai suoi figli l’impegno della mia vicinanza”. Massimo D’Alema: E’ stato un grande protagonista della vita democratica del nostro paese”. Romano Prodi, “con Francesco Cossiga l’Italia perde uno dei protagonisti della storia repubblicana. Bobo Craxi: “Il suo valore verrà apprezzato nel tempo, come per i veri uomini di Stato”. “In questo giorno triste voglio affermare che Francesco Cossiga fu per mio padre Bettino più di un collega, Fabrizio Cicchitto: “scompare una delle poche voi libere e anticonformiste nel nostro Paese, libero sempre e in ogni circostanza. Roberto Calderoli:  “un gran dispiacere per la perdita di un amico e di un grande personaggio politico che ha insegnato qualcosa a ciascuno di noi”.Pier Ferdinando Casini, secondo cui “scompare uno dei protagonisti della vita della nostra Repubblica. In lui, come in pochi altri, si sono sintetizzate le alterne vicende della politica: ha avuto grandi soddisfazioni e infinite amarezze, si è dimesso ed è risorto politicamente più volte. E’ stata una personalità anticonformista, coraggiosa e anticipatrice”. “Nonostante ciò, precisa Borghesi, non riesco a dimenticare i tanti episodi inquietanti dei quali Cossiga è stato protagonista. Da quando, dopo aver raggiunto tutte le più alte cariche istituzionali grazie alla sua appartenenza alla Democrazia Cristiana, non appena la barca ha iniziato a far acqua, ha iniziato a diventarne un critico severo”. “Vogliamo – soggiunge – poi ricordare il suo sostegno ad una associazione paramilitare segreta di nome “Gladio”, che, anche se organizzazione segreta dell’Alleanza Atlantica oggi sarebbe comunque un reato di cui Cossiga fu reo confesso. Il presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino ebbe a scrivere: «[…] se in sede giudiziaria un’illiceità penale della rete clandestina in sé considerata è stata motivatamente e fondatamente negata, non sono state affatto escluse possibili distorsioni dalle finalità istituzionali dichiarate della struttura, che ben possono essere andate di là della sua già evidenziata utilizzazione a fini informativi…». “Vogliamo – incalza – poi parlare del suo giudizio sprezzante (“giudice ragazzino) espresso sul magistrato Rosario Livatino, che qualche tempo dopo sarebbe stato assassinato dalla mafia? Come dimenticare che Cossiga, da Ministro dell’Interno, non esitò ad affrontre le proteste degli studenti mandando veicoli trasporto truppa blindati (M113, praticamente carri armati) nella zona universitaria? Come non ricordare che Cossiga fu sospettato di aver rivelato a un compagno di partito, il senatore Carlo Donat Cattin, che suo figlio Marco era indagato e prossimo all’arresto, essendo coinvolto in episodi di terrorismo, suggerendone l’espatrio? Infine il suo coinvolgimento nella vicenda della strage di Ustica. Solo 30 anni dopo si decise a rivelare importanti particolari che, se messi a conoscenza dei magistrati indaganti a tempo dovuto, avrebbero forse permesso di chiarire uno degli episodi più cupi e inquietanti della nostra storia”.

Una Risposta to “Cossiga è morto. Un giudizio in controtendenza”

  1. […] Posted by fidest su martedì, 17 agosto 2010 Roma. Il decesso è avvenuto alle 13,18 presso il reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato dal 10 agosto per insufficienza respiratoria. Per giorni si è sperato che la forte fibra dell’uomo politico avesse ragione delle pur gravi condizioni di salute e che avevano costretto i medici, in questi giorni, a non sciogliere la prognosi. L’aggravamento è avvenuto durante la notte dopo che da qualche giorno le condizioni di mantenevano critiche ma stabili tanto che si era passati ad una graduale riduzione dei supporti farmacologici. Che la situazione stesse precipitando si è avvertita alla lettura del bollettino medico di questa mattina alle 12 da parte di Massimo Antonelli, primario del reparto di Rianimazione del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Emergeva con tutta evidenza che il quadro clinico del paziente era di estrema gravità. Se ne va una parte della storia vissuta da un uomo politico che ha ricoperto svariati ruoli istituzionali sino a culminare con la presidenza della Repubblica. Figura, in un certo senso scomoda, per le sue “picconate” che resero incandescenti i suoi rapporti con i partiti politici e alcuni suoi esponenti di spicco. Aveva dovuto affrontare un difficile momento, da ministro degli interni durante il sequestro Moro. La sua morte lo spinse alle dimissioni. Sino a non molto tempo fa riusciva a catturare l’attenzione dei media con le sue battute salaci e la sua franchezza. Si porta, probabilmente, una parte di quei misteri della politica italiana e internazionale di cui talvolta faceva cenno ma che si guardava bene dal rivelarne i contorni.(articoli collegati: qui qui qui qui qui qui qui qui […]

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