Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

La realtà del Servizio Sanitario Nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Questa realtà è caratterizzata da un evidente fenomeno: il bisogno di salute supera le risorse disponibili.  Tale situazione è generata da una serie di fattori concomitanti:
l’invecchiamento della popolazione
la crescita del peso delle patologie croniche
inadeguati investimenti nella prevenzione
lo sviluppo di terapie più complesse
l’aspettativa dei pazienti di una migliore qualità del servizio assistenziale
la mancanza di strumenti di controllo e di gestione necessari per l’analisi e la programmazione dei servizi da erogare
l’eccessivo bisogno di autoaffermazione degli stakeholders
la scarsità di risorse finanziarie conseguenza dell’enorme debito pubblico.
In uno scenario così complesso e con un finanziamento puntualmente inferiore alla spesa
preventivata, le Istituzioni devono affrontare lo spinoso compito di stabilire le “priorità” e cioè il modo migliore di investire le risorse disponibili.  In questo contesto la Socitel – Società Italiana di Telemedicina, si propone come soggetto determinato a verificare e sperimentare le potenzialità offerte dal progresso scientifico-tecnologico in campo medico-sanitario suggerendo, attraverso dati, studi e standard operativi derivanti dalle sperimentazioni, riscontri utili per la valutazione dell’investimento in telemedicina.    Avvalendosi della capacità di esperti che operano nel settore della sanità, dell’economia sanitaria e dell’ICT, la Socitel persegue i seguenti obiettivi:
facilitare l’accesso alle strutture sanitarie specialistiche ai pazienti distanti da ospedali e case di cura;
collaborare con altre associazioni scientifiche, con imprese e con strutture sanitarie, sia pubbliche che private, allo scopo di elaborare progettualità che implementano telemonitoraggio, teleassistenza, teleconsulto, teledidattica e tutti i potenziali servizi legati alla telemedicina;
collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali ed altri Organismi e Istituzioni Sanitarie pubbliche per elaborare linee guida utili alle applicazioni dei servizi di telemedicina;
collaborare con associazioni ed organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dei malati, degli anziani e dei disabili allo scopo di elaborare progettualità che, per mezzo della telemedicina e della teleassistenza, producano un miglioramento della qualità di vita dei pazienti;
promuovere studi clinici, ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società ed organismi scientifici.
A questo riguardo il direttore dei centri studi Fidest Riccardo Alfonso dichiara: “Esistono delle potenziali possibilità per ridurre i costi della sanità senza per questo diminuire il livello qualitativo delle prestazioni, anzi migliorandolo. Sembra la quadratura del cerchio. In realtà alcuni correttivi sono possibili e praticabili da subito. Basta averne la determinazione politica e la capacità di raccogliere consensi parlamentari trasversali dato che il mondo della sanità è letteralmente circondato per non dire attraversato da forti interessi lobbistici. Penso alla disciplina dell’attività trasfusionale al monouso dei farmaci, all’attribuzione di nuovi compiti ai medici di base ecc. Da parte mia ho attivato due centri di cui uno è denominato Centro studi problematiche sociale intendendo con ciò coniugare la medicina al sociale ed un secondo  con l’acronimo Asocast ageing society per approfondire le tematiche della terza età”.

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