Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

La responsabilità sociale delle aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Quali sono e quanto costano alle aziende i benefici addizionali destinati al dipendente? I cosiddetti benefits aziendali contemplano e riconoscono esigenze base dell’uomo dipendente, come mangiare, parlare, riposare, amore, figli e salute. Ma come? In ordine, le mense sono una realtà di cui sono dotate il 64,37% delle aziende, il costo di un pranzo è contenuto. Imparare una lingua straniera è un’esigenza importante, diligentemente riconosciuta dall´89,66% delle aziende e la lingua prediletta è l’inglese. Il relax (fondamentale e obbligatorio per il recupero di preziose risorse che potrebbero essere reinvestite, per esempio, in azienda): il 91,95% delle aziende non pensa a come far rilassare i propri dipendenti, dentro l’azienda. Le vacanze dei figli (un’ipotesi che assicurerebbe logicamente la priorità delle proprie): l´87,36% delle aziende non si intromette educatamente su questioni fondamentali, come le vacanze dei figli dei propri dipendenti, che devono rimanere, congiunte genitori-figli, una questione appunto famigliare, anche e soprattutto nei costi, anche se si assiste a qualche piacevole ritorno. L’asilo nido in Italia è fantascienza per il 95,4% delle aziende ed ha comunque dei costi esorbitanti. Entrando nel dettaglio della ricerca, le mense sono una realtà di cui sono dotate il 64,37% delle aziende medio-grandi, ma nel 71,43% di questi casi la mensa non è gratuita per i dipendenti. Il costo della libagione aziendale nella maggioranza (l´80%) è però contenuto. Inoltre la metà di queste “trattorie” aziendali offre al dipendente la possibilità di bere vino o birra. Ma approfondendo, quali e in che percentuale sono queste lingue? Ovviamente la parte del leone la fa l’inglese per il 98,71% dei casi, seguono con il 28,20 il francese, con il 21,80 lo spagnolo, con il 20,51 il tedesco. Mentre altre lingue come il cinese, l’italiano, il greco, il polacco, il russo, il portoghese, non vengono considerate, se non da una esigua minoranza di aziende, che le sceglie e propone: tale minoranza si aggira tra il 2,56% e l´1,28%.  L’area relax: potrebbe essere una palestra, una sauna, una sala giochi. Tale riguardo al benessere psicofisico del dipendente è associato però, per il 71,42% dei casi, all’idea che chi ne usufruisce deve farlo in orario extra lavorativo, oppure durante la pausa pranzo per un altro 42,85% (anche perchè i costi sono a carico dell’azienda e si ritiene opportuno che durante il normale orario di lavoro i dipendenti lavorino!). L’assicurazione sanitaria integrativa è un benefit su cui si attivano invece il 73,56% delle aziende. La quota assicurativa è interamente a carico dell’azienda nel 43,07% dei casi, oppure non è interamente a carico per il 46,15, oppure è a carico dell’azienda per i dirigenti e non lo è per quadri e impiegati, infine è a carico dell’azienda per quadri e impiegati e non lo è per i dirigenti. (fonte: ricerca gidp sui benefits aziendali)

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