Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La tratta di esseri umani in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Nel momento in cui l’Italia diventa paese di destinazione delle vittime, sta diventando una realtà sempre più complessa. Da una ricerca sulle diverse forme di sfruttamento in cui sono assoggettate le persone trafficate va considerato che si possono configurare due forme di tratta. La prima è a scopo di sfruttamento sessuale.  A partire dai primi anni ’90, in Italia si sono alternati o sovrapposti flussi di donne e giovani di diversa nazionalità (albanesi, nigeriane, moldove, ucraine, russe, latino-americane, rumene, cinesi), con un graduale aumento del numero di paesi di origine coinvolti, con l’affiancarsi allo sfruttamento in strada di quello in appartamenti e locali notturni e con il conseguente incremento dell’invisibilità e irraggiungibilità delle persone sfruttate. L’utilizzo di forme coercitive particolarmente violente ha ceduto il passo a strategie più sottili, basate anche sulla concessione alle vittime di un margine di contrattualità e alcune di esse sono state coinvolte nell’attività di controllo di altre persone sfruttate. I gruppi criminali semi-dilettantistici sono divenuti gruppi maggiormente organizzati, con collegamenti transnazionali e radicati nei paesi di destinazione. La tratta è stata progressivamete affiancata ad altre attività illecite (traffico di migranti, di droga e di armi) e lecite (es. riciclaggio di denaro sporco attraverso attività commerciali regolari), mentre gli ambiti di sfruttamento sono diventati sempre più diversificati.
L’altro aspetto è la tratta a scopo di lavoro forzato o para-schiavistico in fabbrica, nei campi, tra le mura domestiche, è un fenomeno poco conosciuto, distinto dal lavoro nero in quanto coloro che ne sono coinvolti ne rappresentano l’estremità maggiormente sfruttata ed impossibilitata a recedere dal “contratto” che li lega al datore di lavoro. L’indagine condotta da Equal-Osservatorio Tratta ha fatto emergere un panorama di sfruttamento di lavoratori stranieri occupati nelle aziende italiane, in cui il confine tra sfruttamento da lavoro nero e sfruttamento da lavoro para-schiavistico non risulta essere netto. Tuttavia, è stato possibile ricostruire i percorsi migratori, le modalità di ingresso in Italia dei lavoratori stranieri, i settori produttivi e gli attori che concorrono ad attivare relazioni lavorative basate sull’assoggettamento.
Tratta di minori finalizzata alla commissione di attività illecite. Ne emerge una realtà composita dove convivono la tratta dall’estero, la tratta interna, lo sfruttamento più o meno intenso e i percorsi irregolari autonomi di successo: fenomeni non nettamente separati, ma con significative interrelazioni.
Tratta finalizzata all’espianto di organi, non hanno finora permesso di provare l’esistenza di questa tipologia di tratta in Italia. È invece comprovata l’esistenza di un commercio internazionale di organi e di tessuti, sia sottoforma di compravendita di organi tra adulti consenzienti che di viaggi della speranza in paesi in via di sviluppo per effettuare un trapianto illegale.
Adozioni internazionali illegali sono state esaminate per verificare le possibili contiguità tra violazione della normativa pertinente e rischio di tratta, evidenziando come abusi e pratiche irregolari compiute in vari momenti del percorso di adozione internazionale riguardano anche l’Italia, ma il collegamento con la tratta risulta essere molto incerto.
Una maggiore e migliore conoscenza di questi fenomeni può permettere al legislatore e agli istituti preposti alla individuazione e repressione dei reati di combattere con più efficacia il fenomeno,

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