Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Il credito alle famiglie

Posted by fidest press agency su domenica, 22 agosto 2010

A fronte del progressivo aumento dei tassi d’interesse, dell’indebolimento del mercato immobiliare e del peggioramento del clima di fiducia, le famiglie italiane hanno evidenziato un atteggiamento più cauto nel ricorso al credito. Agli effetti di rallentamento della domanda si sono aggiunti quelli derivanti da politiche di offerta più caute e dalla difficoltà di funding degli operatori. Sul fronte dell’offerta in un contesto sempre più concorrenziale, gli operatori hanno continuato a favorire l’innovazione di prodotto e la flessibilità delle condizioni applicate in una logica volta a rispondere meglio al mutamento dei bisogni delle famiglie. Anche in risposta alle sollecitazioni delle Istituzioni, l’attenzione degli operatori è stata rivolta a facilitare la sostenibilità degli oneri sul debito a fronte di un maggiore orientamento, anche da parte del cliente, al credito responsabile. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dalla venticinquesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF  e  Prometeia. Il credito al consumo, pur se in rallentamento, è rimasto il comparto con la crescita più intensa rispetto alle altre forme di finanziamento alle famiglie.  Hanno sostenuto il mercato, in particolare, i crediti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione e i prestiti personali  Nel comparto dei mutui il rallentamento della domanda delle famiglie, sconta la flessione del mercato immobiliare e il contesto di incertezza, riflettendosi in una frenata nella crescita delle consistenze  e in una contrazione del -5% circa dei flussi finanziati per l’acquisto di abitazioni. Complessivamente il debito delle famiglie italiane continua a essere ridotto nel confronto internazionale, attestandosi in rapporto al Pil, al 33,7%, pari a circa la metà del livello medio dell’area Euro e a un terzo di quello osservato negli Stati Uniti e nel Regno Unito.  L’evoluzione della rischiosità del mercato del credito al dettaglio si colloca in un quadro congiunturale di deterioramento delle condizioni economiche nazionali.  Per il credito al consumo si rileva un lieve aumento sia degli indicatori di rischio dinamici, ossia del tasso di default che registra le nuove sofferenze nel periodo in esame. Nel biennio 2010-2011 i finanziamenti al consumo dovrebbero evidenziare un progressivo miglioramento dei ritmi di crescita, pari rispettivamente al +6,2% e al +8,5%, a fronte del +5% stimato per la fine del 2009. L’evoluzione del mercato dovrebbe ancora accompagnarsi a una maggiore integrazione tra i gruppi bancari e le società specializzate e a un’ulteriore ricomposizione verso le forme di credito diretto.

Una Risposta to “Il credito alle famiglie”

  1. Mariella said

    Un argomento molto interessante e purtroppo realtà di oggi.

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