Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Inutile la metà dei farmaci

Posted by fidest press agency su domenica, 22 agosto 2010

Il 50% dei farmaci in circolazione è inutile e potrebbe essere eliminato senza problemi. E’ la dura ‘sentenza’ di Silvio Garattini direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano che punta il dito anche contro l’uso non appropriato o esagerato di buoni medicinali. Per Garattini la nostra è una società sempre più “farmacocentrica, perchè vede la soluzione di tutti i problemi nel medicinale” e dimentica, invece, la prevenzione. Inoltre gli “enormi interessi economici che gravitano attorno alle medicine” e la “tendenza al consumismo sanitario”, sono il quadro in cui si inserisce l’utilizzo non sempre migliore di pillole, fiale e sciroppi.”C’è evidentemente – spiega l’esperto – poca appropriatezza”, che si esprime a diversi livelli. “Il primo è quello dei farmaci totalmente inutili – precisa – come gli epatoprotettori, gli integratori, gli immunostimolanti, i dimagranti, ecc. Una paccottiglia che è solo frutto di pubblicità”. Ci sono poi i tanti medicinali “usati solo per curare le cattive abitudini, dal fumo all’eccesso di alcol, dal sovrappeso all’uso di droga”. Anche in questo caso si tratta di una spesa evitabile. “Il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare moltissimo con interventi più decisi sulle abitudini di vita”, dice Garattini, che sottolinea come “non esiste solo un diritto alla salute ma anche un dovere. E’ necessario un lavoro di informazione ed educazione su questo: chi si ‘procura’ una malattia deve sapere che attinge da fonti comuni e sottrae risorse a chi si è ammalato senza colpe”.

2 Risposte to “Inutile la metà dei farmaci”

  1. Alessandro said

    Senza denigrare a priori l’iilustre commento del proff. Garattini vorrei dire che in alcuni casi alcuni integratori sono corredati di studi clinici perchè sono “farmaci” che provengono dall’estero e che per ovviare a problemi burocratici o di altra natura si opta per la registrazione di integratore ma in realtà si parla di veri e propri farmaci con attività terapeutica scientificamente provata.Oltre oceano negli Stati Uniti anche se spesso si esagera nell’uso dei farmaci e nel loro dosaggio giornaliero molti integratori sono corredati di scheda tecnica e di studi scientifici che tendono a non voler lasciar nulla di incognito o di sperimentale!
    Cordiali saluti!

  2. fabrizio said

    Sono d’accordo che molte case farmaceutiche mettono sul mercato integratori senza una valenza scientifica provata ma se per integratori si intendono fitofarmaci o meglio “fitoterapici” consiglierei al dottor Silvio Garattini di leggere queste schede(http://www.simn.org/medici_schede_piante.html) per giudicare se non esiste un attività biologica in molti fitofarmaci.
    Vorrei poi ricordarle che vi sono molti principi attivi utilizzati anche in oncologia che derivano da piante.
    Poi se c’è da fare una critica completa lo pregherei di analizzare
    come vengono e ho visto con i miei occhi trasmutati i dati su farmaci (e non integratori)i dati sulla loro valenza clinica.
    Quindi secondo me con il suo messaggio lei non ha fatto un buon lavoro di educazione e sopratutto di informazione.
    Cordiali
    Dott Conti Fabrizio

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