Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 24 agosto 2010

Editoriale: Il caso Melfi-Fiat

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Editoriale Fidest Non credo che con un governo di Centro-sinistra la Fiat si sarebbe permessa di alzare in maniera così arrogante il livello di contrasto con i lavoratori non riconoscendo al giudice la validità di una sentenza di reintegro dal lavoro degli operai licenziati non per giusta causa. Questo dovrebbe farci capire la differenza che esiste tra i due modelli di governance del paese, ma anche i limiti di un sistema capitalistico che con le sue logiche spinte fino ad una esasperata ricerca di profitto si fa beffa dei diritti dei lavoratori e vi ricerca lo sfruttamento come strumento indispensabile per il proprio arricchimento. Questo spiega il ricatto di trasferire alcune lavorazioni industriali all’estero. Questo spiega il motivo perché vi sia stata sino ad ieri una certa benevolenza della Fiat nell’accordare le produzioni in Italia previo cospicui esborsi statali a fondo perduto. Ora pare che queste opportunità si stiano allontanando e, approfittando di un governo ritenuto amico, si sta alzando il tiro pretendendo di trasformare in carta straccia quella somma di diritti che sono stati il frutto di anni di lotte e di sacrifici di generazioni di lavoratori. Questo voler tornare indietro per ricacciarci negli anni bui delle prepotenze padronali dovrebbe suonare da monito a chi pensa ad un capitale dal volto umano, ad una civiltà ispirata al rispetto della dignità umana. Ma dovrebbe anche spingerci a far uscire dalle ambiguità o dalle dichiarazioni formali chi depreca l’atteggiamento della Fiat ma non va oltre. Ma non vorremmo nemmeno enfatizzare il fatto oltre misura ricordando che se ne parliamo, nello specifico, è perché pensiamo che questa debacle della classe lavoratrice potrebbe dilatarsi e contagiare altri settori industriali e le relative relazioni sindacali sia nel privato sia nel pubblico impiego. Già per noi è una “anomalia costituzionale” dover pensare che milioni di italiani sono disoccupati, che altri sono in cassa integrazione, che altri sono precari e che su costoro si spalanca quella porta che ci conduce ad un disagio esistenziale sempre più marcato. E’ tempo per un cambiamento di rotta. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Braccio di ferro tra Fiat e lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

L’atteggiamento della Fiat sulla vicenda di Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre operai di Melfi licenziati dall’azienda e reintegrati dal Giudice, ha dell’incredibile. Il Lingotto sembra voler inasprire – non si comprende a quale scopo – i rapporti sindacali, accanendosi contro i tre metalmeccanici rei soltanto di aver esercitato il loro diritto di sciopero. L’Amministratore delegato, Marchionne dovrebbe spiegare perché in un momento tanto delicato per il Paese e per la stessa Fiat, l’azienda stia adottando la politica del muro contro muro, che non ha (non avrebbe) nessuna ragion d’essere. Invece di favorire il dialogo il gruppo torinese sembra voler estremizzare lo scontro e portare un altro assalto alla già “sgangherata“ diligenza dei diritti dei lavoratori.  E il Governo che fa? Il ministro della disoccupazione Maurizio Sacconi, che in due anni di mandato ‘vanta’ oltre cinquecentomila disoccupati e alcuni milioni di precari, si nasconde dietro allo slogan “meno Stato e più società”. Questo però non dovrebbe coincidere con la totale assenza del governo, finora incapace di definire gli asset strategici e industriali del Paese. In Francia, in Germania e negli Stati Uniti si sono scomodati Sarkozy, la Merkel e Obama per discutere di Renault, Opel e Chrysler; purtroppo in Italia questo non è possibile. Non esiste un governo che possa ricordare alla Fiat che efficienza e redditività d’impresa sono assolutamente compatibili con i diritti dei lavoratori. La linea del ricatto, che contrappone i diritti con gli investimenti e utilizza i licenziamenti antisindacali, come nel caso di Melfi, è una strada cieca e di brevissima durata. Per l’Italia dei Valori la strada maestra è quella del dialogo tra impresa e sindacati per stabilire regole precise e democratiche all’interno della fabbrica. Per ora, invece, spicca solo l’assenza del governo Berlusconi, immobile di fronte ad un momento industriale così delicato. Anche per questo motivo, è necessario il ritorno alle elezioni il prima possibile. (Maurizio Zipponi idv)

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Dal carcere solidarietà ai lavoratori in lotta

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Carcere di Spoleto. Solidarietà  dei detenuti ai lavoratori della Fiat di Pomigliano. “Molti di noi sono in carcere, e siamo quasi tutti del Sud, perché fuori, da giovani, non abbiamo trovato un lavoro” scrivono in una nota i detenuti.
Mario Pontillo dello Sportello di Segretariato Sociale del Carcere presso il Circolo PRC Fr.lli Cervi di Roma ha, a sua volta, inviato dei volantini dei lavoratori della Fiat di Pomigliano, ed ecco che è scattata l’idea di firmare un documento di solidarietà ai lavoratori ma anche per rappresentare la dura condizione della vita carceraria: “La stragrande maggioranza di detenuti in carcere è in ozio istituzionale e quei pochi detenuti che lavorano sono sottopagati, sfruttati e non hanno nessuna copertura sindacale. Il lavoro in carcere nella sua accezione più ampia, svolge una duplice funzione: una personale, perché serve alla realizzazione umana e al sostentamento materiale del detenuto, e una sociale, perché facilita l’inserimento di un cittadino che ha sbagliato e che sta pagando il debito alla società. Dal lavoro in carcere devono scaturire vantaggi anche d’ordine psicologico e sociale e il detenuto deve essere avviato al lavoro non tanto per essere sottratto all’ozio avvilente, quanto perché è un essenziale strumento di rieducazione e di reinserimento sociale. L’ozio forzato non fa parte della pena cui siamo stati condannati, ma è un’afflizione aggiuntiva che nessun tribunale ci ha elargito. Ma se il lavoro in carcere è importante, nel mondo libero lo è ancora di più, per questo abbiamo deciso di dare solidarietà  ai lavoratori della Fiat di Pomigliano. I detenuti e gli ergastolani del carcere di Spoleto ricordano ai padroni e agli azionisti della Fiat che l’uomo è e vale specialmente per quello che fa, non per quello che ha o per le azioni che possiede”.

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“La Medicina Tibetana: patrimonio dell’Umanità”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Bologna, sabato 11 settembre 2010, ore 9 Aula Magna, Istituto di Anatomia Umana Normale,  Università di Bologna, via Irnerio 48 Lezione Magistrale del Prof. Namkhai Norbu: “La Medicina Tibetana: patrimonio dell’Umanità”. L’iniziativa è dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona in collaborazione con Istituto Internazionale Shang Shung per gli Studi Tibetani Patrocinii: Segreteria Scientifica: Paolo Roberti di Sarsina, Luigi Ottaviani, Alfredo Vannacci Segreteria Organizzativa: Paolo Roberti di Sarsina, Nadia Gaggioli, Luigi Ottaviani, Cesare Pilati Sua Santità il XIV Dalai Lama Ministero degli Affari Esteri Regione Emilia-Romagna Provincia di Bologna Comune di Bologna Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Firenze Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, Roma European Medical Association European Association for Predictive, Preventive and Personalised Medicine Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna Osservatorio e Metodi per la Salute, Università degli Studi di Milano – Bicocca Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Fondazione di Noopolis, Roma

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Sarroch Summer Grooves 2010

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Sarroch (CA), 25 – 29 agosto 2010, ore 21.30  con l’ottava edizione del Summer Grooves.
Gogol Bordello, Placebo, Giardini di Mirò e Marta sui Tubi fra i gruppi di spicco nel cartellone. Cinque serate di fila, da mercoledì a domenica prossimi (25 > 29 agosto), per un programma ricco e variegato che, oltre ai grandi ospiti internazionali, offre ampio spazio anche alla scena nazionale, con gruppi come Marta sui tubi, Giardini di Mirò e Edible Woman, e a quella locale, con ben otto proposte “Made in Sardinia”: Tamurita, Vanvera, De Grinpipol, Alicewings, Old Sparky, Katsudoji, Lo-Car e Joe Perrino.
Mercoledì (25 agosto) allo Stadio Comunale con i Gogol Bordello. La gipsy punk band guidata dal carismatico Eugene Hutz presenta a Sarroch il repertorio del suo quinto album.
Da giovedì (26 agosto) i riflettori si trasferiscono negli spazi più raccolti dei cortili di Villa Siotto, dentro Sarroch, per un trittico di serate all’insegna delle proposte nazionali e isolane. Inaugura la serie Vanvera, progetto firmato dal cantautore e polistrumentista Mauro Vacca, sardo di Villacidro, che ha all’attivo un bell’album d’esordio, “A wish upon a scar”, uscito tre anni fa per l’etichetta isolana Here I stay records.
Venerdì (27 agosto) Aprono la serata i De Grinpipol, formazione sassarese attiva dal 2004 che lo scorso febbraio ha dato alle stampe il suo secondo album.  Da Cavriago, provincia di Reggio Emilia, arrivano poi i Giardini di Mirò, un gruppo che in una quindicina d’anni di attività si è evoluto passando dalle sonorità “post rock” degli esordi verso un suono più intelligibile.
La scena “Made in Sardinia” tiene banco sabato sera (28 agosto) con ben quattro band diverse per generi e riferimenti stilistici. E’ invece fresco d’esordio (lo scorso aprile a Berlino) Katsudoji, un duo “elettrock/surf” di base ad Assemini, nella periferia industriale di Cagliari, che propone uno show musicale e visivo legato a un “immaginario dell’assurdo” tra il pop anni ottanta e la psichedelia (il duo suona con un televisore al posto della testa).
Domenica 29, il Sarroch Summer Grooves ritorna allo Stadio Comunale, spazio idoneo ad accogliere i tanti fan attesi per la prima esibizione dei Placebo in terra sarda. A scaldare il palco, prima della rock band inglese, saranno però gli Edible Woman, formazione marchigiana.

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XVI Film Festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Bosco Chiesanuova (Verona – Italia), martedì 24 agosto (alle 18) Omaggio a Mario Rigoni Stern al XVI Film Festival della Lessinia a due anni dalla scomparsa con una retrospettiva di documentari in cui lo scrittore di Asiago racconta il “suo” Altipiano e con il film che Rigoni Stern scrisse con Ermanno Olmi e Tullio Kezich, I recuperanti. Girata sull’Altipiano la pellicola, una delle prime opere di Olmi, narra la storia di Gianni, un reduce dalla campagna di Russia tornato sulle sue montagne nel 1945. In difficoltà per trovare lavoro, Gianni incontrerà il vecchio Du e con lui inizierà a recuperare i residuati bellici della Grande Guerra. Il film è una testimonianza della vita sull’Altipiano nel primo dopoguerra e una testimonianza paesaggistica di come poi, quella montagna, è stata stravolta dall’edilizia. Sono davvero una testimonianza unica i tre documentari che il Festival della Lessinia ha scelto per la retrospettiva. In tutti e tre Rigoni Stern si racconta e racconta la sua montagna. Del 1994 è La Grande Rogazione con Mario Rigoni Stern di Renato Morelli, prodotto dalla sede regionale della RAI di Trento. La tradizionale e spettacolare processione della vigilia dell’Ascensione, percorsa annualmente da migliaia di asiaghesi, è chiamata “il giro del mondo”. Per Rigoni Stern, come per tutti i suoi compaesani, era un appuntamento immancabile. Lo scrittore racconta i preparativi della processione quando, nelle case, si decorano le uova che all’alba i giovani ragazzi regaleranno alle ragazze, dopo la messa delle sei al Lazzaretto Al termine della proiezione, il regista Mario Morelli incontrerà il pubblico del Festival. Gli altri documentari sono in programma sabato 28 agosto, alle 21, nella serata finale della rassegna. Le proiezioni in Concorso continuano alle 21 con il film Altzaney di Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili (Georgia 2009) ambientato nel piccolo villaggio georgiano di Pankisi Gorge, dove l’anziana Altzaney è considerata una vera e propria autorità, mediatrice negli affari che riguardano tanto la vita quanto la morte. A seguire Himalaya, le chemin du ciel – Himalaya, il sentiero del cielo di Marianne Chaud (Francia 2009). Nel monastero di Phuktal a 4 mila metri, nello Zanskar himalayano, i monaci buddisti vivono separati dal resto del mondo. Tra loro c’è anche il piccolo Kenrap di 8 anni. Sugli schermi viene proposto infine Felicità di Salomé Aleksi (Georgia 2009).
Protagonista è Tamara, che vive e lavora clandestinamente in Italia. Quando il marito muore in un incidente stradale, non può fare ritorno in Georgia e decide di partecipare al funerale via telefono. Le proiezioni dedicate ai più piccoli continuano alle 16, sempre al Teatro Vittoria, con Koda, Bosco è raggiungibile con l’autolinea 10 dell’Atv-Azienda Trasporti di Verona. Fino al 28 agosto è http://www.filmfestivallessinia.it (andreino)

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Show di Alberto Caltanella

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Pella Ronco 29 agosto chiesa S. Rocco Alberto Caltanella: Flatpicking e fingerpicking si alternano e si fondono nel repertorio di un giovane artista che sta facendo parlare molto bene di se.  Alberto inizia a suonare nel 1973; fino ai primi anni ’80, si dedica alla chitarra acustica e, dopo una “parentesi elettrica”, dalla metà degli anni ’90 ritorna alla sua vera passione: l’acustico. Come compositore, propone brani originali arrangiati per una o più chitarre e nelle sue composizioni, a tratti, si respirano profumi di tradizioni celtiche che mi intrigano sempre moltissimo. Ha studiato teoria ed armonia col M° Luca Trevisan ed ha perfezionato il flatpicking con Beppe Gambetta. Ha rapporti di endorsement e collaborazione con Sr Technology, Pirazzi Strings Germany, Metelli Guitars e Bachmann Guitars. Ha collaborato per lo sviluppo delle corde “Round Core” con la DOGAL strings di Venezia.
Ha all’attivo partecipazioni al Roxy Bar di Red Ronnie e si è esibito in svariati festival acustici tra cui l’Acoustic Guitar International Meeting di Sarzana, Acoustic Franciacorta, Madame Guitar, Soave Guitar Festival, Musikmesse, ADGPA Covention, Bachmann Acoustic Festival … ha collaborato col Teatrocontinuo di Nin Scolari e con l’attrice Elena Bucci presso il Teatro Junghans di Venezia.
Domina la sponda occidentale del lago d’Orta con la sua Torre antichissima che faceva parte del sistema difensivo dell’Isola. Da non mancare una passeggiata sull’antico ponte in pietra sul torrente Pellino, che porta con sè dalla montagna aria freschissima durante tutta l’estate. Belle chiese barocche e un antichissimo gioiello (il campanile ha più di 1000 anni), la chiesa di S.Filiberto, unica in Italia con questa dedicazione, la più antica parrocchiale della sponda Ovest. Le cave di granito strapiombano sulla località di Alzo, dalla quale si gode uno dei più bei panorami della Riviera. (alberto calta nella)

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Parco Ungaretti: a Venezia la preview

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

A partire dal 29 agosto e fino al 26 settembre Venezia ospiterà la preview del progetto “Parco Ungaretti”, primo parco letterario in Italia dedicato al grande poeta, che sarà inaugurato il 18 settembre a Castelnuovo di Sagrado (Go).  Presso la location di Castello 6113 Borgoloco Pompeo Molmenti saranno esposti plastici, pannelli informativi e dettagli tecnico/architettonici relativi al progetto curato dall’architetto Paolo Bornello, con il quale si intende onorare uno dei più grandi poeti del Novecento e valorizzare storia, cultura e paesaggio dell’intero comprensorio carsico dentro al quale si colloca la storica Villa Della Torre Valsassina Hohenlohe, anche attraverso la promozione di un qualificato turismo culturale ed enogastronomico.
“L’esposizione, visitabile ogni giorno (martedì escluso) dalle ore 10 alle 18 -commenta l’architetto Bornello- presenta con completezza l’intento del progetto, ovvero quello di dislocare negli ambiti storici della villa e del suo giardino degli spazi che figurativamente reinterpretano piccole architetture militari e funzionalmente conservano ed esaltano i versi immortali di Ungaretti, nel tentativo di suscitare nel visitatore ciò che di segreto rimane in noi indecifrabile, come il poeta stesso dice”. Il progetto prevede di installare nel parco della villa di Castelnuovo alcune stele di pietra sulle quali saranno incise le poesie di Ungaretti. Altre poesie saranno riproposte sulle pareti trasparenti di una torretta osservatorio, sulla balaustra della terrazza panoramica e su una grande lastra collocata dentro il sacrario di alti tronchi d’abete. All’interno del parco saranno inoltre collocate alcune opere d’arte di particolare valore, realizzate dallo scultore Paolo Annibali e dal maestro incisore Franco Dugo. (scorcio)

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Venezia: Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Venezia, giovedì sera 26 agosto, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura, la galleria Caterina Tognon arte contemporanea inaugura a in una doppia sede espositiva, Unbuilding, mostra personale di Claire Fontaine. Cosi’, sulla facciata di un’immobile residenziale in Campo Santo Stefano, luogo di gran passaggio turistico nel cuore di Venezia, l’artista installerà un’insegna al neon il cui contenuto è la frase di Bertolt Brecht – molte volte citata anche da Theodor W. Adorno, ma la cui fonte rimane misteriosa – “Kultur ist ein Palast, der aus Hundescheiße gebaut ist” (Il palazzo della cultura è costruito con lo sterco di cane). In diretto dialogo con l’evento della Biennale di Architettura di Venezia, Claire Fontaine si interroga, attraverso le parole di Brecht, sulle implicazioni e sul costo del ‘costruire’ oggi, sostenendo che “La cultura e la creazione di forme, se emancipate dall’esperienza diretta delle persone che dovrebbero abitarle e mantenerle vive, diventano solo gesticolazioni arroganti e gratuite”.
L’esposizione Unbuilding, che si concluderà il 21 novembre 2010, persegue nella galleria Caterina Tognon Arte Contemporanea il tema della costruzione e della decostruzione di spazi, nel senso letterale e metaforico. Tra le opere esposte Counterpoison / Antidoto, un film che è la trascrizione di un viaggio all’interno di un edificio in rovina. Il teatro abbandonato di un quartiere popolare di Glasgow aspetta pazientemente, mentre queste immagini semi-buie sono filmate, l’arrivo delle ruspe. Nel frattempo, i ragazzi della strada ne distruggono giorno dopo giorno il palcoscenico rimasto senza pubblico e bruciano le poltrone vuote. Di notte, gli animali randagi vi trovano rifugio; si intravvedono una volpe ed un piccione, allegorie della vita clandestina nelle aree urbane. Sta allo spettatore indovinare contro che cosa questa discesa cieca e muta potrebbe funzionare da antidoto.
La sera del 26 agosto durante l’inaugurazione Douglas Park (artista, scrittore e curatore inglese) leggerà al pubblico due suoi testi, Counter Poison e Nurseryworld, ideati in risposta agli omonimi lavori di Claire Fontaine. L’esposizione Unbuilding è stata realizzata grazie alla collaborazione con Marco Altavilla e Paola Guadagnino -T293 Napoli. (clairefontaine, nursery world)

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Artigianato veneziano: fatturato e utili al ribasso

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Crollano i fatturati delle PMI in provincia di Venezia nel 2009, mentre gli utili si indirizzano a un livellamento verso il basso, a dimostrazione che la pesantezza della crisi economica ha limitato la capacità di quelle aziende che fino al 2008 erano in grado di sviluppare profitti importanti. La nota positiva, però, riguarda la capacità complessiva delle PMI di reggere la crisi senza scomparire, pur in un’ottica di generale ridimensionamento. È questo il panorama sullo stato di salute dell’artigianato in provincia di Venezia al 31 dicembre 2009 che emerge dall’analisi comparativa di Cofidi Veneziano sui bilanci dell’ultimo biennio di un campione di quasi 2mila aziende associate. Per quanto riguarda gli utili, si registra una riduzione delle aziende in “rosso”, passate dal 17,8% del 2008 al 14,6% del 2009. Diminuiscono di molto, invece, le aziende con utili più elevati, compresi tra i 75mila e i 250mila euro (dal 7,1% del 2008 al 3,2% dello scorso anno), segno che la crisi ha intaccato pesantemente la capacità delle aziende di sviluppare profitti. In questo quadro, quindi, si verifica uno scivolamento delle imprese verso la fascia media (con utili da 10mila a 75mila euro), aumentate dal 60% del 2008 al 64,2% del 2009.
L’analisi dei fatturati conferma una sofferenza da parte delle aziende di fascia media (con fatturato dai 100mila ai 2,5 milioni di euro), costrette dalle maglie sempre più strette della crisi a un ridimensionamento: se nel 2008 rappresentavano il 63,5% del totale, nel 2009 si sono attestate al 58,6%. I contraccolpi della congiuntura economica negativa sono però più evidenti nella fascia bassa (il 22% delle PMI ha fatturato nel 2009 meno di 50mila euro, contro il 18,5% del 2008) e soprattutto in quella alta: solo l’1,6% delle imprese ha superato i 2,5 milioni di euro di fatturato nel 2009, contro il 3,2% dell’anno precedente. A fronte della congiuntura, e viste le difficoltà di accesso al credito delle PMI, Cofidi Veneziano ha perciò aumentato la propria operatività: la struttura di garanzia ha infatti rafforzato la propria leadership facendo valere il ruolo di intermediario finanziario vigilato da Bankitalia, per garantire, assieme alla ricerca di nuovi strumenti per l’accesso al credito, spalle più larghe alle imprese. “Ma per far fronte alla crisi ribadisco che serve una collaborazione trasversale – avverte Vignandel (mauro vignandel)

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Chitarre sul lago d’Orta e oltre…

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Gravellona Toce 28 agosto stazione Enel Sergio Altamura: Un vero sperimentatore, deciso a spingere la chitarra oltre i propri limiti strutturali e culturali. Un compositore raffinato e maturo.  Nato a Molfetta (Bari), inizia la sua attività concertistica nel 1985 esibendosi in vari gruppi rock. Sal 1993 si dedica completamente allo studio della chitarra acustica. Dal 1995 inizia la sua attività concertistica solista riscuotendo buoni consensi in Italia. Nel 1998 da il via al progetto Ark Ensamble collaborando con il percussionista Pino Basile.
Gravellona Toce è  un antichissimo porto fluviale alla confluenza del torrente Strona col fiume Toce, dal quale partivano pregiati materiali lapidei per lontane destinazioni, dall’inizio del XX secolo è diventato un vivace centro commerciale ed industriale. Ancora oggi, accanto ad antichi monumenti (come la chiesa di S. Maurizio risalente all’anno 1000 circa) si possono ammirare interessanti esempi di architettura industriale. Come una cabina di trasformazione dell’energia elettrica (tutt’ora in funzione), vero monumento di archeologia industriale, che sembra quasi uscita dalla penna di Portaluppi, il grande architetto che ha lasciato testimonianza del suo genio in diverse centrali elettriche dell’Ossola. (sergio altamura)

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Imprese: escono dal tunnel della crisi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Le piccole imprese italiane sono al metro 59 nel “tunnel della crisi”. È quanto emerge da un’indagine di Fondazione Impresa su 1200 piccole imprese alle quali è stato chiesto dove si posizionerebbero se il tunnel della crisi fosse lungo 100 metri. Le piccole imprese in Italia si collocano mediamente al metro 59. Il giro di boa è stato superato ma manca ancora un lungo percorso da fare prima di uscire dalla crisi. Artigianato, Piccola Impresa e Servizi sono – nell’ordine – a 61,3, 60,3 e 59,9 metri. Soffre il Commercio che si colloca solo al metro 56. In termini di macro-aree il Nord Est è in testa quasi al metro 64, poi il Nord Ovest al metro 61,3. Indietro il Centro e il Sud Italia a 57 e 55,5 metri. La ripresa della domanda e degli ordini è per quasi il 64,9% dei piccoli imprenditori intervistati uno degli elementi principali che fanno vedere la fine del tunnel della crisi. Per il 27,7% una situazione economica generale migliore e appena per il 4,3% decisioni istituzionali più incisive. In particolare, nell’agenda delle priorità stilata dai piccoli imprenditori per il governo delle Regioni spicca al primo posto – con un punteggio di 8.6/10 – la necessità di semplificare e rendere più efficiente la macchina pubblica e, con 7,9 punti su 10, quella di sostenere reddito delle famiglie e occupazione. Inoltre, secondo i risultati dell’ “Osservatorio Congiunturale In Italia” elaborato da Fondazione Impresa, i primi sei mesi del 2010 sono stati caratterizzati da andamenti negativi nella produzione/domanda e nel fatturato (flessioni inferiori al punto percentuale) e da un calo consistente dell’occupazione (-2,3%). Il livello dei prezzi ha segnato un incremento superiore a +3%, mentre la propensione ad investire si è attestata attorno al 14%. Nelle previsioni per il prossimo semestre si prevede un incremento della produzione/domanda intorno al punto percentuale ed una crescita del fatturato superiore al +2%. Prosegue, tuttavia, anche nei prossimi sei mesi la contrazione del numero di addetti, anche se in modo più contenuta (-0,6%); il trend dei prezzi dovrebbe risultare meno accentuato (+1,5%) e dovrebbe mantenersi stabile la quota di investitori (13,7%). A livello settoriale le aziende dei servizi hanno accusato le contrazioni più rilevanti rispetto alla seconda parte del 2009, con flessioni della domanda e del fatturato rispettivamente pari a -2% e -1,6%. In questo settore si rileva la crescita dei prezzi più sostenuta (+4,4%), mentre la contrazione di addetti risulta essere la meno negativa (-1,2%). L’artigianato e la piccola impresa hanno registrato nel corso dei primi sei mesi del 2010 una leggera flessione dei volumi produttivi (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Ciò tuttavia non ha condizionato l’andamento del fatturato che risulta addirittura in leggero progresso nei due settori (+0,5% e +0,2%). Pesante invece è stato il ridimensionamento del numero di addetti (flessioni intorno al -3% per entrambi), mentre negli investimenti la piccola impresa si è dimostrata più attiva (15%).  Il commercio, infine, a livello congiunturale ha evidenziato una contrazione della domanda pari a -0,8%, con una flessione del fatturato superiore al punto percentuale (-1,2%). Nell’occupazione la perdita di posti di lavoro si è attestata a -2,6%, mentre leggermente al di sopra della media nazionale è risultata la propensione ad investire (14,5%).
A livello previsionale, rispetto ai volumi di produzione/domanda e fatturato si prevedono significativi incrementi in tutti i settori. Continuano ad essere negativi, invece, i valori sull’occupazione, soprattutto per artigianato (-2,0%) e piccola impresa (-0,7%); settori, questi, che sembrano essersi assestati dopo gli scossoni dati dalla crisi economico-finanziaria ma praticando ristrutturazioni interne fondate su  importanti tagli delle persone impiegate. L’unico settore a segnare un dato previsionale positivo a livello occupazionale è quello dei servizi, pur prevedendo un timido +0,2%.
Secondo le dinamiche congiunturali per aree geografiche, il Nordest ed il Nordovest presentano andamenti meno negativi, con una buona ripresa degli ordini e dell’export e con prospettive di consolidamento di questi trend anche nel prossimo futuro. Al Centro e al Sud, invece, si evidenziano ancora alcune flessioni rispetto al semestre precedente nella produzione/domanda e nel fatturato, confermate su base annua, mentre in ripresa sono gli ordini, anche per i prossimi mesi. Nel Centro-Sud si evidenziano inoltre le maggiori difficoltà occupazionali, con flessioni consistenti a livello congiunturale e tendenziale.

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Meeting di Rimini 2010: “La vita buona”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Rimini 25 agosto 2010  ore 19 Sala Caffè Letterario, presentazione del libro di Aldo Cazzullo «La vita buona. Dialoghi su laicità, scienza e fede, vita e morte alla vigilia del Redentore»  Edizioni Messaggero Padova Parteciperanno: Aldo Cazzullo, giornalista, inviato del Corriere della sera, Autore del libro Eugenia Roccella, Sottosegretario al Ministero della Salute Sarà presente il Patriarca di Venezia, Sua Eminenza Cardinale Angelo Scola (Le Edizioni Messaggero Padova sono presenti al Meeting allo Stand C 5.65, presso Piscine Ovest). La prefazione del libro è di Ugo Sartorio direttore editoriale del «Messaggero di sant’Antonio» e  la postfazione è di Maria Laura Conte, Portavoce del Patriarca. Dal 2005 ogni anno, alla vigilia del Redentore – la ricorrenza religiosa più importante per la città di Venezia, che ricorda la fine della pestilenza del 1576 –, il Patriarca della città, cardinale Angelo Scola, anticipa in un’ampia intervista al giornalista Aldo Cazzullo, inviato speciale del «Corriere della Sera», il tema del suo discorso dedicato sempre a questioni brucianti per la vita personale e sociale: nuova laicità, scuola, rapporto tra scienza e fede, famiglia, difesa della vita… In questo libro sono raccolte in testo integrale, più ampio e inedito rispetto a quanto pubblicato sul «Corriere della Sera», le sei interviste che dal 2005 a oggi il Patriarca ha rilasciato a Cazzullo.

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No alla tassa sui cortei

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Dichiarazione on. Gianfranco Zambelli: “Prima la tassa sui cortei, poi l’abbattimento di Tor Bella Monaca. Quella del Sindaco Alemanno deve essere davvero un’estate tormentata. Come quella di tutto il PDL, peraltro. Speriamo che la ripresa dei lavori in Campidoglio non riservi ai romani qualche altra bizza agostana. Per quel che riguarda i cortei in centro, siamo ovviamente contrari a qualsiasi tipo di contributo perché va salvaguardato il diritto di manifestare. La proposta, già avanzata diversi mesi fa al primo cittadino rimane quella di dirottare i cortei in zone come quelle di Tor Vergata, uno spazio già utilizzato per le grandi manifestazioni. Prima fra tutte, l’incontro con i giovani nel 2000 con Giovanni Paolo II. Eviteremo così di paralizzare le aree centrali della città e di creare problemi alle fasce più deboli residenti. Su tutti gli anziani e i bambini. Di un eventuale contributo, poi, se ne dovrebbe far carico il Governo che, vivendo in prima persona i disagi che comportano le grandi mobilitazioni, conosce bene le conseguenze del dopo”.

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A Roma in distribuzione 50mila bottigliette acqua

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Per le prossime 48 ore la Capitale affronterà la terza ondata di calore della stagione, con temperature percepite superiori a 37 gradi. Il fenomeno, dovuto alla combinazione di temperature elevate associate ad alti tassi di umidità, può avere conseguenze sulla salute dei soggetti più esposti: bambini, anziani, cardiopatici e soggetti affetti da malattie respiratorie. Per questo motivo, il dipartimento nazionale della Protezione civile ha dichiarato lo stato di allerta (livello 3) che si protrarrà almeno fino alla giornata di mercoledì. Per limitare i disagi ai cittadini, la Protezione civile del Campidoglio ha distribuito 50 mila bottiglie d’acqua presso i musei Capitolini, i musei Vaticani e nei pressi del piazzale della metro Anagnina. Inoltre, le associazioni di volontariato dotate di ambulanza sono intervenute in ausilio al 118 per garantire i soccorsi sanitari dovuti al caldo.

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Circuito del mito: Dalla – De Gregori

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Taormina. 25 agosto, nello splendido scenario del Teatro antico di Taormina un doppio concerto per due grandi cantautori della musica italiana: Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Portano in Sicilia in un’unica tappa il loro “Work in progress 2010”. L’evento arricchisce il prestigioso cartellone del “Circuito del Mito” – iniziativa dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo con la direzione artistica di Giancarlo Zanetti- che raccoglie nel suo ciclo estivo una folta rassegna di spettacoli di pregio, inugurata dal concerto di Diana Kroll lo scorso 17 luglio e che andrà a concludersi il 24 settembre con Eltohn John e Ray Cooper nel Teatro antico di Taormina.  I due big indiscussi della canzone d’autore italiana propongono un concerto live pieno di brani classici, con l’inedito “Non basta saper cantare” che andrà ad arricchire il disco che stanno registrando dal vivo e verrà pubblicato alla fine del loro tour. Si esibiranno in una serie di brani, giocheranno con il loro vasto repertorio, interpretando i propri successi. E così, dopo “Come fanno i marinai”, arriveranno “Anna e Marco”, “l’Agnello di Dio”, “I muscoli del capitano”, “L’anno che verrà”e “Com’è profondo il mare”, con De Gregori che da artista consumato duetta a perfezione sul capolavoro di Dalla. In oltre due ore di concerto sfileranno più di 30 canzoni, tra classici radicalmente riarrangiati e brani altrui come “Just a gigolo” presi in prestito e riproposti con gran divertimento degli interpreti e del pubblico.

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Nasce la confraternita del cacciucco viareggino

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Viareggio –  La manifestazione inizierà  sabato 28 agosto alle 15,30 a Marco Polo (via Marco Polo tra via A. Fratti e via G. Maroncelli e via Don Bosco) con l’apertura dello spazio espositivo dei vari vini e  di molti altri prodotti. Alle 18 in programma un dibattito pubblico sul consumo alimentare del pesce, dei prodotti dell’agricoltura, dei prodotti consumati dai bambini: al confronto parteciperanno dietologi, pediatri, cuochi, giornalisti. Fra le domande alle quali si cercherà di dare una risposta ci sono queste: Può il cacciucco essere servito ai bambini? Come si prepara il vero cacciucco viareggino? “A questa domanda – riprende Fantoni –  si può già anticipare la risposta:  non esiste ricetta fissa perché il pesce disponibile non è sempre lo stesso. Varia a seconda della stagione. Ma si può asserire con certezza che il cacciucco viareggino è senza lische, anche se si usa per il 70% pesce con lische e il 30% di mollame (polpi, seppie e così via). Inoltre, non viene preparato con vino, non si usano soffritti, non si usano glutammati (additivi artificiali) e insaporitori vari, dannosi per la salute, il pane deve essere non salato, l’aglio sul pane, facoltativo, l’olio si usa a crudo quando serve, il sale minimo o assente se si usa il prodotto fresco. Importante è l’uso, invece, degli scarti di pesce come naturale insaporitore”.
La sfida sarà all’ultima lisca.  Viareggio contro Livorno: 150 porzioni di cacciucco per ciascuno, per 300 assaggi da distribuire fra sabato 28 e domenica 29 agosto a Marco Polo.  Il consorzio Commercianti di Marco Polo, in collaborazione con i cuochi della cooperativa Peschintavola – Simona Fantoni, Maurizio Marsili, Amelio Fantoni –  propone un duello tutto culinario mentre annuncia la nascita della Confraternita del cacciucco viareggino. Per verificare se la ricetta e il disciplinare del cacciucco viareggino funzionano, basta prenotare una porzione, dalla mattina di sabato 28, al ristorante Buonumore (3396920936) o al garage Puccinelli (338701850), o direttamente allo stand del cacciucco in via Marco Polo dalle 15.30 in poi, verranno così rilasciati i numeri per la lotteria, i moduli per la votazione e i coupon per le prenotazioni dei cacciucchi da gustare  sabato e domenica a Marco Polo dalle 20 in poi.

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Al voto, al voto…

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

«Oramai, a causa di Berlusconi e di una maggioranza composta da PDL e LEGA, da 30 giorni nessuno si occupa più di nulla. Abbandonati completamente i temi della crisi, delle riforme, dell’occupazione, delle piccole e media imprese, ci si è dedicati soltanto alle beghe e alle minacce in canottiera. Stiamo arrivando al fine della democrazia parlamentare così come l’abbiamo conosciuta finora. E’ giunta l’ora di porre fine alla farsa e di ritornare in Parlamento, poi si vedrà.
Presumibilmente potremmo vivere elezioni infuocate, per le quali Berlusconi metterà in campo tutte le sue corazzate economiche, televisive e di persuasione capillare per orientare a proprio favore il voto degli italiani. Ma sarà l’ora delle verità e bene ha fatto Bersani a lanciare una grande iniziativa popolare di informazione democratica, che coinvolga tutti veri democratici italiani indipendentemente dalla loro appartenenza politica, perché questa volta in gioco c’é il futuro del Paese e non solo l’esito di una elezione politica». Così Gianni Dal Moro, deputato del Pd e capo della segreteria politica di Enrico Letta.

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Parigi: Gioielleria, arte moderna e design

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Parigi 13 Settembre 2010 Grand Palais aprirà i battenti ai primi invitati del Galà con cui ogni due anni il Syndicat National des Antiquaires (SNA) inaugura ufficialmente la sua manifestazione più significativa: la Biennale des Antiquaires. Fra il 15 e il 22 Settembre  la Biennale des Antiquaires di Parigi vedrà esposti dunque capolavori dell’arte di ogni tempo: dall’Archeologia all’Arte Moderna (Pittura e Scultura), dalle Arti ceramiche alle Arti Decorative di ogni tempo. Cresce però l’attenzione al Design come espressione di grandi creatori degli anni compresi fra i ’30 e i ’60… e in particolare André Sornay, Ado Chale, Max Ernst, Charlotte Perriand ed Eugène Printz..Saranno infatti almeno 10 gli specialisti di Arti decorative del XX Secolo presenti alla Biennale, tra cui: Down Town, Yves Gastou (fra i primi a portare nel 2008 un intero arredamento firmato Carlo Scarpa) Alain Marcelpoil, Vallois, Michel Giraud, Jousse Entreprise, Franck Laigneau, Marcilhac, Yves Macaux e il danese Dansk Mobel Kunst. Un evento che ha ben poco della “fiera” cui siamo abituati a pensare e che rappresenta viceversa una delle esposizioni più prestigiose e complete d’arte, design e altissima gioielleria. Poco più di 80 i selezionatissimi professionisti (tutti rigorosamente appartenenti al SNA) che portano a Parigi ciò che di meglio possono presentare al pubblico degli amanti del Bello oltre che ai numerosi collezionisti, enti museali e interior designer che da oltre 50 anni si danno appuntamento nella Ville Lumière per acquisti e scambi da milioni di Euro.
Altro grande protagonista annunciato l’Alta Gioielleria con le più prestigiose Maison schierate al Grand Palais: Cartier, Dior, Chanel, Van Cleef & Arpels, Harry Winston e lo svizzero Piaget, che porterà a Parigi uno splendido collier 18 carati della collezione Limelight con 426 diamanti e due smeraldi. E -a ulteriore conferma dell’esclusività dell’appuntamento- la prima partecipazione di Louis Vuitton Malletier. http://www.bdafrance.eu

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U.s.a. e Il Social Security

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Quando il presidente Franklin Delano Roosevelt creò il Social Security nel 1935 fu attaccato dai repubblicani come socialista e anche peggio. Il nuovo programma avrebbe imposto un’obbligatoria tassa socialista, secondo alcuni. Altri lo accusarono di frode. Settantacinque anni dopo però il programma continua e nonostante i costanti assalti che subisce, il suo successo si misura con numeri concreti. A cominciare dal supporto della maggioranza degli americani. Il settantasette percento di tutti gli statunitensi e persino il sessantotto percento dei repubblicani credono che il governo dovrebbe lasciare il Social Security in pace. Secondo un altro sondaggio persino il settantacinque percento dei “tea-partiers” favorisce il Social Security e il Medicare. Ma le cifre più significative vengono da coloro che ricevono i benefici. Più di cinquanta milioni di americani ricevono assegni dal Social Security. Una ventina di milioni di americani rimangono fuori dalla soglia della povertà grazie a questi assegni. Ciò non vuol dire che il Social Security da se stesso permette di vivere una vita lussuosa. L’assegno medio del Social Security si aggira sui mille dollari al mese che negli Stati Uniti è insufficiente per potere vivere senza altre risorse. I soldi ricevuti vengono dai contributi fatti al programma che all’inizio includevano solo il due percento dello stipendio. Col passare del tempo la cifra dei contributi è aumentata e adesso è di 12,4 percento, metà pagati dal datore di lavoro e l’altra metà dal lavoratore. Nonostante il successo del Social Security gli attacchi non finiscono mai. I repubblicani continuano a cercare di destabilizzarlo affermando che andrà in bancarotta.  Dimenticano però che gli Stati Uniti è un Paese ricco che può permettersi il “lusso” di dare agli anziani ciò che loro hanno guadagnato con il loro lavoro e i loro contributi.  La soluzione della destra è di privatizzarlo come cercò di fare George Bush figlio. L’idea dell’ex presidente era di permettere ai lavoratori di investire una parte dei loro contributi in conti privati sostenendo che in questo modo guadagnerebbero di più. Si sa come sono andate le cose con gli investimenti negli ultimi anni.  Molti piccoli risparmiatori hanno visto i loro conti perdere una parte notevole del loro valore. Investire i propri risparmi può funzionare per i pochi ma per la maggioranza significa ritornare all’epoca prima della creazione del Social Security. Qual era la situazione allora? Senza un programma governativo che desse minimi benefici la metà degli anziani si trovava in condizioni di severa povertà. Dovevano, in effetti, dipendere dai loro figli i quali avevano i loro problemi. Bisogna ricordare che il Social Security fu stabilito durante la depressione quando non c’erano posti di lavoro. Roosevelt capì che il capitalismo estremo produceva benessere per alcuni ma disastri per molti.  È incredibile che durante una severissima crisi economica un programma come il Social Security sia stato creato. Il merito va ovviamente a Roosevelt il quale usò il suo carisma per convincere il popolo americano che il governo doveva investire nel futuro della gente. Si trattava ovviamente oltre al Social Security di creare posti di lavoro. Il governo divenne la soluzione almeno temporanea anche mediante il New Deal di Roosevelt che incluse investimenti per creare lavori per la gente. Nonostante il successo del Social Security ci sono problemi demografici. Il numero dei lavoratori che contribuisce al Social Security diminuisce. Il numero dei pensionati che riceve benefici aumenta. Questo divario crea problemi dato che richiede più risorse costantemente. C’è poi il fatto che la gente vive di più che nel passato ed ovviamente ci vorranno dei ritocchi al programma. Da non seguire però l’esempio del Cile il quale nel 1981 privatizzò il sistema di previdenza sociale. Adesso ci sono serissimi problemi per i cittadini del Paese sudamericano. Ciò non avrà però nessun effetto sulle forze armate cilene. Il leader dell’epoca, Augusto Pinochet, mantenne la previdenza sociale governativa per le forze militari.  Ciò può avvenire in un sistema di dittatura. In un sistema democratico la stessa cosa potrebbe anche succedere se i cittadini fossero completamente sedotti dalla retorica della destra. (Domenico Maceri)

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