Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Scuola: Caro libri di testo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Tra poco meno di un mese riapriranno le scuole e già si parla di caro scuola. La spesa per la scuola è alimentata da tre voci: libri di testo, corredo scolastico e contributi volontari. Quest’anno il caro scuola è caratterizzato, rispetto agli anni precedenti da una variante, che pesa più delle altre: il caro libri di testo. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, non ha emanato il decreto per la definizione dei tetti di spesa entro cui le scuole di vario ordine e grado devono scegliere i libri di testo. Quello che era solo un rischio, e che Adiconsum aveva denunciato alcuni mesi fa, è ormai una realtà: l’aumento incontrollato della spesa che le famiglie dovranno sborsare per l’acquisto dei libri.  A tal proposito Adiconsum cita l’esperienza del progetto Book in progress, una rete di 14 scuole sparse su tutto il territorio nazionale che stampano in proprio libri di testo scritti dai docenti stessi. Ciò comporta un abbattimento della spesa di circa 300 euro a famiglia. Adiconsum invita, pertanto, le famiglie a sollecitare i dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai propri figli ad aderire a tale rete.
Per abbattere la spesa dei libri di testo valgono i consigli di sempre:
rivolgersi al mercato dell’usato, verificando oltre alle condizioni del libro, le edizioni e le eventuali integrazioni informatiche a supporto del testo cartaceo come CD e DVD
verificare che nell’elenco dei libri consigliati non siano inclusi testi obbligatori o che non compaiano libri già acquistati negli anni precedenti
appurare , prima dell’acquisto, se la nomina dei docenti è stata confermata oppure no. Il docente che subentra ad inizio anno scolastico ha facoltà di adottare nuovi libri di testo al posto di quelli scelti dall’insegnante che l’ha preceduto
Ma caro scuola non significa solo caro libri o caro corredo scolastico: negli ultimi anni di è aggiunta una nuova voce: contributo scolastico. Tale “tassa” viene chiesta dalle scuole al momento dell’iscrizione, ma non viene quasi mai specificato che si tratta di un contributo volontario e non obbligatorio. Tale spesa varia dai 150 ai 300 euro a figlio. Un ulteriore salasso per le famiglie italiane!Sul sito Adiconsum http://www.adiconsum.it è attivo uno Sportello Scuola dove è possibile scaricare gratuitamente guide sui libri di testo, sulle tasse e sui contributi scolastici, nonché segnalare comportamenti scorretti o chiedere informazioni.

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