Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 29 agosto 2010

Attività “Centro studi di cultura politica”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

La Fidest ha inteso dare una nuova veste, con un logo, al suo impegno di studi e di ricerche sui temi della politica e dei rapporti sociali e civili che ne derivano. Vuole farlo con un impulso fattivo attraverso un rapporto privilegiato di una componente politica denominata “Movimenti popoli del Sud” che si sta preparando ad affrontare il difficile cammino di una rimonta culturale e politica del Meridione del Paese e per una presenza che sappia contemperare due fondamentali esigenze: la ricerca di una piattaforma comune sulla quale ritrovare le diverse anime dei movimenti, che già sono presenti, e taluni vi operano con responsabilità sia pure in un’area limitata, e su un progetto che consenta il risveglio delle coscienze e l’idea che si può superare il disagio attuale facendo nascere la forza dalla voglia di stare insieme, e di farlo con uomini e donne disponibili, ma non legati al giogo partitico o clientelare o lobbistico che sia. Non è facile, ovviamente, non tanto definire un programma quanto superare la naturale ritrosia di quanti, in passato, sono rimasti delusi da una politica degli annunci, delle promesse che non hanno trovato e continuano a tutt’oggi, a disattendere le realizzazioni. E’ il tempo, oramai, non più del dire ma del fare. E la politica in questo frangente deve sapersi riscattare con una proposta che sappia suscitare nuovi interessi, nuovi stimoli, nuove iniziative e tradursi in uomini e donne che sappiano esserne all’altezza, non tanto per censo, ma per la volontà d’agire e d’operare in concreto.
E il Centro studi, in questo frangente, cercherà di fare la sua parte raccogliendo il guanto della sfida sulla piattaforma delle idee e degli stimoli culturali e con il supporto di quel bagaglio culturale che ci accomuna e ci unisce nella nostra realtà di Nazione e di Patria. Ma senza ignorare le ombre che l’hanno attraversata e le ambiguità odierne di una classe politica dalla quale, a volte, ci sentiamo estranei e fortemente critici. (Riccardo Alfonso direttore dei Centri studi della Fidest)

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The empire strikes back

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Red Bull Cliff Diving World Series 2010 sees British victory at fifth stop Typically English weather conditions with water from all sides and chilly temperatures turned out to suit Gary Hunt perfectly at the penultimate stop of the Red Bull Cliff Diving World Series 2010 in Sisikon, Switzerland. Taking the lead after round one, the 26-year-old prevailed against his competitors and took his fourth season victory in front of 3,500 weatherproof spectators on Lake Lucerne this Saturday afternoon. The Brit is just one point away from winning the overall title at the final in Hilo, Hawaii, on September 12. After missing the entry during his world premiere of a running take-off in Italy, it was Hunt’s day today. His mother and sister came to watch their first ever cliff diving competition and had the English weather on board. “It’s a good feeling having my family here. It’s the first time my mum and my sister have seen me dive live so it makes it even better to have won. It’s a great win for me. After having a little mishap in Italy there were a lot of bad thoughts in my mind – am I going to crumble now when it comes to the final? It feels great to get another win under my belt. I’m in a great place going into the final,” says the Southampton-based diver, who won ahead of Colombian Orlando Duque and Kent De Mond from the US. Accompanied by heavy rainfall, the competition offered some additional surprises: last year’s Swiss stop winner and the man victorious in Italy, Artem Silchenko (RUS), missed his second dive and came ninth. Two divers made it to the final round for the first time this year – Michal Navratil, from Prague, and Frenchman Cyrille Oumedjkane finished fourth and sixth respectively, narrowing the gap to the top six in the overall standings. After the last but one competition, Gary Hunt has a commanding lead of 19 points, in front of Orlando Duque (73 pts) and Artem Silchenko (67 pts). Mounted on an iconic landmark, surrounded by mountains up to 1500m high and towering over Switzerland’s fourth largest lake – the stage was set at 26.6m for the world’s most accomplished high divers in the tiny and picturesque village of Sisikon. Spectators on boats, inflatable air mattresses or surfboards were not put off by the wet coming from above and almost multiplied ten-fold the number of 370 residents.
With five athletes still fighting for a position in the top six, the grand final in the sport’s country of origin promises to be an attention-grabbing competition on September 12.

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La protesta dei poliziotti alza il tiro

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

I poliziotti a Venezia trasformano il festival del cinema in una rappresentazione della loro protesta con le sagome che sono state il motivo conduttore di questa estate.

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Questure: Disabilitate centraline telefoniche per l’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

“Paradossale, inverosimile, kafkiano. Sono questi gli aggettivi che ci vengono in mente quando pensiamo ad alcune decisioni che vengono assunte dall’amministrazione centrale quando si tratta della gestione quotidiana di alcune Prefetture e Questure”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l’assurda decisione di disabilitare le telefonate all’estero in partenza dai centralini degli Uffici. Per il momento il fatto si è verificato in qualche Questura, ma la disabilitazione verrà estesa a breve a tutte le Prefetture e Questure d’Italia. “Gli uffici immigrazione – dice Franco Maccari – ovviamente sono già in crisi per il fatto di non poter più chiamare le varie ambasciate e la Polizia Stradale non riesce più a comunicare o mandare fax alle varie ditte di trasporti estere che quotidianamente vengono interessate da verbali con fermo di veicoli pesanti ecc. ecc”. “Noi non sappiamo quale mente eccelsa abbia partorito questa decisione – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – e onestamente abbiamo consigliato ai colleghi di iniziare ad attrezzarsi con piccioni viaggiatori, segnali di fumo e quant’altro. Ma fuor di battuta – continua Maccari – restiamo sempre più sconcertati dalla leggerezza con cui la questione sicurezza viene affrontata a livello centrale. E resta sempre più senza risposta la nostra domanda fatta da cittadini prima e da Poliziotti dopo. Chi dovrà garantire e con quali mezzi la sicurezza dell’intera comunità? Visto che questa passa dalle decisioni assurde di un Governo che sembra giocare al gioco delle tre scimmiette sul comò, non vedo, non sento e non parlo”. “Il problema di questo Governo – conclude Franco Maccari – è che non solo i suoi rappresentanti non vedono, non sentono e non parlano, ma pretenderebbero che anche gli altri non vedessero, non parlassero e non sentissero. Ci spiace, ma al Coisp questo gioco non piace quindi non solo denunceremo quel che vediamo e sentiamo ma, più che parlare, continueremo ad urlare a gran voce il disagio degli Operatori delle Forze di Polizia che è anche il disagio dell’intera comunità”.

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I vincitori del XVI film festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Si è chiusa a Bosco Chiesanuova (Verona) la sedicesima edizione del Film Festival della Lessinia, l’unica rassegna cinematografica italiana a privilegiare in maniera esclusiva gli aspetti della vita, storia e tradizioni in montagna, escludendo le pellicole dedicate a sport e alpinismo. Nel corso della cerimonia di premiazione, al Teatro Vittoria ed ha avuto come madrina la cantante e presentatrice Gigliola Cinquetti, la Giuria internazionale ha assegnato il Gran Premio Lessinia della Comunità Montana della Lessinia – Lessinia d’Oro al film Felicità di Salomé Aleksi. La regista di Tblisi racconta la storia di Tamara: immigrata in Italia, dove lavora come badante, non riesce a fare ritorno in Georgia quando il marito muore in un incidente stradale.  Il Premio del Comune di Bosco Chiesanuova – Lessinia d’Argento è andato all’opera Himalaya, le chemin du ciel della regista francese Marianne Chaud.  Gli altri riconoscimenti del ricco palmarès del Film Festival 2010 sono andati ad altre 11 pellicole tra le 26 ammesse a partecipare al concorso. Il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense per le lingue e le culture minoritarie è stato attribuito a Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino con A la vita!. Quale migliore opera riguardante l’identità culturale di montagna, il Premio della Regione Veneto è stato consegnato ai registi Vano Arsenishvili e Nino Orjonikidze, autori del film Altzaney. È andato invece al regista Philipp J. Pamer, con Bergblut, il Premio della Provincia di Verona che riconosce la miglior opera riguardante la “storia in montagna”. Come miglior film dedicato ai Monti Lessini veronesi, la Giuria internazionale dell’edizione 2010 ha attribuito il Premio Lessinia a Se Milagres desejais di André Constantin e Nivaldo Pereira. Come miglior documentario naturalistico il Premio del Parco Naturale della Lessinia è andato a Wilde Pyrenäen – Berge des Lichts di Jürgen Eichinger. Il cortometraggio d’animazione Urs di Moritz Mayerhofer ha vinto il Premio della giuria. Una Menzione Speciale è andata al reportage La yerbabuena – Comunidad in Resistencia di Nicolas Défossé. L’opera La natura che cura di Michael Wachtler ha ottenuto il Premio Speciale della Cassa Rurale Bassa Vallagarina. Il giovane regista che ha ricevuto il Premio Speciale alla memoria di Mario Pigozzi e Piero Piazzola è Anush Hamzehian con La main et la voix. Il Premio del pubblico del XVI Film Festival della Lessinia è stato consegnato a Bergblut di Philipp J. Pamer. Il Premio della Giuria dei bambini è andato alla serie di cartoni animati che hanno spopolato in Russia: Masha i medved.

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La tessera del tifoso non convince

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

C’era da aspettarselo che la famigerata “Tessera del Tifoso” facesse le sue prime “vittime” proprio nel precampionato: i dati, infatti, forniti da alcune società di calcio di serie “A” segnalano un crollo vertiginoso degli abbonamenti. Si parla già di una diminuzione di oltre 100.000 abbonati con un calo del 18 % a livello nazionale mentre quasi tutte le campagne abbonamenti sono state chiuse. Un vero e proprio flop se si pensa che le card sottoscritte sono solo 200mila a fronte delle 500 mila previste dal Ministero degli Interni.  Ieri, per fare un esempio, il presidente dell’U.S. Lecce, Pierandrea Semeraro, parlava di 2.800 abbonati a fronte dei 10.000 auspicati. La circostanza, evidenzia che la stragrande maggioranza dei tifosi si dimostra ostile, non a torto, alla sola idea della schedatura alla quale andrebbero incontro in caso di sottoscrizione della “Tessera”.  Il provvedimento, o meglio la direttiva “Maroni” del 14 agosto 2009 che l’ha introdotta con il dichiarato intento di portare maggiore sicurezza all’interno degli stadi, era già stato bollato da molti come un’iniziativa da “ventennio” ed oggi che è in fase di piena attuazione dimostra la palese volontà di portare alla schedatura di centinaia di migliaia di cittadini per il tentativo di controllo di pochi facinorosi, mentre va a colpire il diritto alla privacy e riservatezza dei tanti cittadini e tifosi onesti che vanno semplicemente a seguire la propria squadra del cuore. Ciò  che stupisce ulteriormente, inoltre, è la grande operazione di marketing bancario – mascherata però da provvedimento per la “sicurezza” – avviata dal Governo, forse la più importante della storia economica italiana dopo la famigerata “social card”: la “tessera del tifoso” infatti, si presenta come una semplice “carta di credito” appartenente ai circuiti internazionali bancari più noti e potrà essere utilizzata, quindi, anche per fini strettamente commerciali e finanziari che vanno ben oltre la dichiarata volontà di controllare e perseguire i criminali. Alla luce dei dati che porterebbero ad uno svuotamento degli stadi in favore dei grandi gruppi che gestiscono i diritti televisivi e degli inquietanti risvolti economico – finanziari della “carta di credito” del tifoso, Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori chiede da una parte l’immediato ritiro del provvedimento, ritenendo che il biglietto o ticket nominativo fornisca già le più ampie garanzie di controllo dei facinorosi e dall’altra un aumento necessario dei fondi per la sicurezza alle Forze dell’Ordine, mortificati dai provvedimenti economici del Governo “Berlusconi”.

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Orsogna: Festa della vendemmia

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Orsogna 29 agosto dalle ore 16 in contrada Feuduccio. Ci sarà anche la benedizione dei mezzi agricoli Ci sono grandi speranze quest’anno per la qualità dell’uva e, di conseguenza, del vino nei territori della Marrucina: per dare il via al raccolto sotto i migliori auspici, il Comitato Chiesa del Feuduccio, presieduto da Pasquale De Palma, ha organizzato per domani – domenica 29 agosto – a Orsogna (Chieti) la Festa della Vendemmia con la benedizione dei mezzi agricoli. L’appuntamento è dalle ore 16 fino alla tarda serata in contrada Feuduccio. A benedire sarà il parroco di Orsogna, don Mario Persoglio. Sarà l’occasione per degustare l’ottimo vino e gli altri squisiti prodotti locali, per momenti ricreativi, ma anche per un confronto sulla situazione e le prospettive del settore vitivinicolo

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L’Italia da Roma in giù

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Come possiamo chiamarla? Meridione o Sud? Sta di fatto che è un’espressione geografica ben distinta e che in un passato recente ha avuto il suo Regno delle due Sicilie” sotto la maestà dei Borboni. Ora, dopo essere passata dal Regno Sabaudo, è una repubblica. I nostri padri dissero: l’Italia è fatta ora resta da fare gli italiani. Ora gli italiani sono fatti ma sono rimasti con l’amaro in bocca. Chi si lamenta che il Nord deve anche supportare le passività del Sud ha pensato bene d’inventarsi persino un partito: la Lega nord. Il Sud, a sua volta, sta lì a guardare i tanti e autorevoli consulti che generazioni di classi politiche hanno richiesto per il suo rilancio e continua a sperare a dispetto del detto: chi di speranza vive disperato muore. Quella del Sud appare tanto una macchina che sa andare solo in folle. Non riesce ad ingranare nessuna marcia perché i tanti tecnici che chiama alzano il cofano, guardano dentro ed invece di metterci le mani si limitano a dotte concioni su quello che potrebbe essere il guasto e alla fine sono così infervorati che dimenticano la ragione della loro presenza. E’ questo quanto accade ai circa 400 movimenti che si richiamano al Sud e che vorrebbero, ognuno per conto proprio, avere il tocco geniale della rinascita meridionalista ma ciò che fa loro difetto è che lo dicono solo a parole e si sa “verba volant…”. Possibile, ci chiediamo, che dopo questo tornado di dotte concioni, di illustri rappresentanti della cultura e della politica che hanno sviscerato i mali e indicato i possibili rimedi per questa terra generosa e trascurata, nessuno è riuscito a trarne una risposta adeguata nel fare qualcosa di costruttivo? Possibile che continuiamo ad affidare solo ai sogni il futuro di queste terre? Lo facciamo con il ponte sullo stretto di Messina che se va bene lo vedremo svettare tra una quindicina di anni. E nel frattempo? Continueremo con linee ferrate e treni che hanno fermato la loro storia evolutiva ad almeno 50 anni fa. Qualcuno, a questo punto, sussurra al nostro orecchio: ci vorrebbe un Berlusconi del Sud. E’ evidentemente un indicativo di uno stile comportamentale che oggi fa difetto al Sud e suona persino come una beffa se si pensa ai tanti meridionali che ricoprono cariche istituzionali importanti eppure sono incapaci di determinare una svolta efficace alla loro area di riferimento, non per prevaricare ma per equilibrare. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Riforma legge elettorale

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Una società politica, nella quale i cittadini si associano liberamente per formare dei partiti nei quali si identificano e dei quali condividono il rispettivo progetto politico, è sicuramente caratterizzata, almeno in linea di massima, dal pluralismo degli interessi di parte, e quindi dal pluralismo dei progetti politici, e in definitiva dal pluralismo dei partiti politici. Il bipolarismo all’italiana, nelle sue varie versioni finora sperimentate, non funziona ed è fonte di problemi istituzionali molto complessi. Un accordo politico bipolare richiede, intanto, che fra i partiti che lo stipulano vi sia un certo grado di affinità di anima politica e di progetto politico. Manca, invece, nel sistema bipolare italiano questa condizione essenziale e i governi risultano formati da coalizioni disomogenee che possono reggersi solo ricorrendo al voto di fiducia. Un accordo politico bipolare richiede, inoltre, che le due coalizioni politiche che concorrono al governo del Paese riconoscano la piena legittimazione della coalizione politica avversa non solo sul piano politico ma anche sul piano della capacità di governo nell’interesse del Paese e fondino la validità delle rispettive proposte esclusivamente sulla contrapposizione fra le asserite diverse capacità di creare e realizzare progetti concreti di governo. Nel sistema bipolare italiano si è, invece, introdotto il concetto di reciproca demonizzazione della coalizione avversa, la cui eventuale vittoria e/o permanenza al governo è costantemente presentata come nefasta per il Paese. Da ciò, un fanatico e manicheistico bipolarismo senza progetto politico, che pare avere come unico significato quello di governo della provvidenza che salva il Paese dall’asserito pericolo di governo dell’avversario. Un accordo politico bipolare dovrebbe essere stipulato nel pieno rispetto delle prerogative degli organi istituzionali del Paese, con particolare riguardo al principio di separazione dei poteri. Il bipolarismo all’italiana, invece, tende a  concentrare tutti i poteri istituzionali nella compagine di governo, esautorando il parlamento e riducendolo al ruolo di istituzione al servizio del gabinetto ministeriale di turno. Ora si parla di riforma della legge elettorale. Quanto a ciò se è vero che la legge elettorale
è solo uno strumento per garantire la rappresentatività politica nelle istituzioni, uno strumento vale l’altro ma solo a condizione che siano rispettati i principi costituzionali del pluralismo e della
proporzionalità. Il Partito dell’Alleanza, in assonanza con le componenti politiche che
perorano la riforma della legge elettorale si dichiara favorevole al fine di  ottenere, finalmente, anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono. De quà auspica:
• si approdi a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale già indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi inlarga parte disatteso dal legislatore;
• si dia agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti, assicurandoun rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge;
• si abbattano le soglie di sbarramento per Senato e Camera, così permettendo il rispetto delle minoranze e del pluralismo;
• si elimini l’obbligo della raccolta delle firme risultato una prezzolata e famigerata farsa.
Sante Pisani (Segretario Politico PDA)

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Diagnosi e colpevoli omissioni del medico

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

In tema di colpa professionale, quando la condotta colposa incida su beni primari, quali la vita o la salute delle persone, costituzionalmente e penalmente protetti, i parametri valutativi debbono essere estratti dalle norme proprie al sistema penale e non da quelle espresse da altro ramo del diritto, quali l’art. 2236 c.c. Tuttavia, detta norma civilistica può trovare considerazione anche in tema di colpa professionale del medico quando il caso specifico sottoposto al suo esame imponga la soluzione di problemi di specifica difficoltà, non per effetto di diretta applicazione nel campo penale, ma come regola di esperienza cui il giudice possa attenersi nel valutare l’addebito di imperizia. Da quanto suesposto segue che, sia quando non sia presente una situazione emergenziale, sia quando il caso non implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, così come quando venga in rilievo (e venga contestata) negligenza e/o imperizia, i canoni valutativi della condotta (colposa) non possono essere che quelli ordinariamente adottati nel campo della responsabilità penale per danni alla vita o all’integrità dell’uomo (art. 43 c.p.), con l’accentuazione che il medico deve sempre attenersi a regole di diligenza massima e prudenza, considerata la natura dei beni che sono affidati alla sua cura. (Avv. Ennio Grassini)

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Editoriale: Partiti amati e odiati dagli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Editoriale Fidest. Qualcuno ha provato a calcolare quanti partiti, anzi micro partiti o movimenti o associazioni che sono nati con il presupposto di fare politica in Italia, ma alla fine ha perso il conto: sono a dir poco migliaia. Persino in Parlamento dove la parte maggiore è svolta dal Pd-radicali, Pdl, Idv, Udc e Lega, Futuro e Libertà di Gianfranco Fini vi sono parlamentari che intendono distinguersi con un proprio partito. Ne citiamo alcuni: Alleanza Autonomista e Progressista, Alleanza di Centro (presente in Parlamento con 1 deputato fuoriuscito dall’UDC). Alleanza per l’Italia, Liberal Democratici (presenti alle Politiche nelle liste del PdL, in Parlamento nella componente del gruppo Misto della Camera Liberaldemocratici-MAIE), Movimento associativo italiani all’estero, Movimento per le Autonomie, Movimento Repubblicani Europei (come partito autonomo nel PD), Partito Liberale Italiano (presente in Parlamento con 1 deputato fuoriuscito dal PdL), Partito Repubblicano Italiano (presenti alle Politiche nelle liste del PdL, in Parlamento nella componente del gruppo Misto della Camera Repubblicani Regionalisti Popolari)  Südtiroler Volkspartei, Vallée d’Aoste Autonomie Progrès Fédéralisme.
Ma il conto non finisce qui se vi aggiungiamo i partiti che non sono rappresentati in parlamento quali: Area Destra, Per il Bene Comune, Federazione dei Verdi,  Democrazia Cristiana, Partito dei Comunisti Italiani, Partito Animalista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra, Unire la Sinistra, CARC – Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Internazionalista, Partito dei Socialdemocratici, Partito di Alternativa Comunista, Partito Marxista Leninista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano, Socialismo Nazionale.  Nuovo Partito d’Azione,  Sinistra Critica, Forza Nuova,  La Destra,  Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Alleanza Monarchica, Movimento Fascismo e Libertà,  Movimento Idea Sociale, Nuovo MSI-Destra Nazionale,  Partito Pensionati, Democrazia Cristiana Federazione dei Liberali Italiani, No Euro, Partito Democratico Cristiano, Partito Umanista, Patto dei Liberaldemocratici, Pensionati Uniti, Popolari Democratici, Popolari UDEUR, Consumatori Uniti, Popolari Uniti, Sinistra nazionale, Movimento di Azione Popolare, Nuovo Ordine Nazionale, Rete Liberal – Sgarbi.
Tutto qui? No di certo. A queste formazioni, la cui rappresentatività è espressa a livello nazionale, vi sono gli altri movimenti che maturano la loro presenza a livello regionale o comunale. Preferiamo non elencarli. Sono una novantina. Ad essi si aggiungono migliaia di associazioni parapolitiche che cercano una loro identità e visibilità con svariati marchingegni ma, soprattutto sul web, su face book e attraverso conferenze e iniziative ludiche e culturali e anche le televisioni e le radio locali. Cosa significa? Molti italiani sono insofferenti al pensiero unico dei capi e vogliono esprimere quello proprio e su questa linea d’onda cercano proseliti che, a loro volta, non mancano di distinguersi per far prevalere i loro punti di vista e, se non vi riescono, scelgono di mettersi in proprio. Ma è un agitarsi inutile perché alla fine il loro impegno resta circoscritto e in pratica si annulla poiché la parte del leone la fanno solo i grandi partiti e i loro leader. E allora a che serve tanto agitarsi? Con molta probabilità solo per sponsorizzare l’autore di questi movimenti che per lo più si autoproclama presidente o segretario ed elargisce cariche e funzioni all’interno del suo gruppo ad amici, conoscenti e ad attivisti. Alla fine l’operazione può concludersi con una candidatura per lo più all’interno di una lista dei partiti più rappresentativi o in forma autonoma per avere il “brivido” della conquista dello 0,1% dei voti elettorali, ma per sognare sino alla conta dei risultati un tondo 10%. Ma come si fa a togliere a tanti fermenti quel sogno velleitario che è pur riuscito ad un certo Silvio Berlusconi che dal nulla ha creato un partito “Forza Italia” e l’ha fatto diventare tanto grande da consentirgli di governare il Paese? E se ci riesce lui… Ma chi fa questo ragionamento dimentica d’aggiungere che quel Silvio è pur sempre il patron di tre televisioni a diffusione nazionale, che è il “paperone” italiano, ecc. ecc. E scusateci se è poco. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Musica per tutti: circuito del mito

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Santa Maria di Licodia 29 agosto alle 21 “Matteo Amantia in concerto” Prosegue a ritmo di musica la rassegna “Circuito del mito” promossa dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo con la direzione artistica di Giancarlo Zanetti.
Matteo Amantia Scuderi nasce a Catania il 4 Febbraio del 1979. All’età di tredici anni scopre la sua passione per la musica e inizia gli studi di chitarra classica. Il suo eclettismo lo porta però ad intraprendere studi di flauto traverso, armonica a bocca, chitarra moderna e voce: il suo vero strumento. Ed è proprio da cantante che a 15 anni mette insieme le prime band fino ad arrivare nel 1998 ai Kataitna, band. Le atmosfere dei suoi brani hanno sonorità per lo più definibili come rock ma toccano, prendendo spunto dal funk, blues, pop, musica d’autore, elettronica e sperimentale, diversi generi musicali. Nel 2003 entra a far parte degli “Sugarfree. Con gli Sugarfree partecipa a numerose manifestazioni nazionali, San Remo 2006 sezione Big, Festivalbar 2005/2006, TIM tour e vari tour in giro per l’Italia. Nel 2007 firma il testo di “Splendida”, tema principale nella colonna sonora di “Appuntamento al buio” (U.S.A.-2007) ed interpreta quello di “Scusa ma ti chiamo amore” (2008). Nel 2008 viene pubblicato il secondo album degli Sugarfree, “Argento”, ma dopo pochi mesi sia Matteo che Luca Galeano escono dagli Sugarfree per motivi di natura artistica. Il 2009 inizia con la lavorazione del suo primo album da solista la cui uscita è prevista per il 2010. Voce apprezzata del panorama canoro che si ripropone in una nuova veste più personale. Già ai tempi degli Sugarfree, infatti, Matteo Amantia dimostrava una presenza scenica rara, in Italia, per i frontman della sua età. Con il tempo, dall’innegabile fascino scenico, è emerso un talento elegante e raffinato, sempre proiettato in una costante e personalissima ricerca musicale.

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CA a cellule renali associati a mielomi multipli

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Sono state rilevate prove di un’associazione fra carcinoma a cellule renali e mieloma multiplo che non può essere spiegata dalla semplice incidenza casuale. Sia gli oncologi che i nefrologi dovrebbero tenere presente questa associazione. Non sono comunque stati rilevati fattori comuni di ordine terapeutico, ambientale, genetico o immunomediato in grado di spiegarla pienamente. A seguito di una terapia attiva per un mieloma, se le lesioni renali non scompaiono, e soprattutto se è coinvolto il rene destro, andrebbe presa in considerazione l’ipotesi del tumore a cellule renali. Quando il mieloma è la neoplasia di presentazione, il tumore a cellule renali, se presente, si trova in uno stadio molto precoce, e pertanto l’esplorazione chirurgica è di importanza critica.

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Trattamento dell’epatite B

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

II 99% dei pazienti in cura con entecavir, molecola di nuova generazione e antivirale orale per il trattamento dell’epatite B cronica, non ha sviluppato resistenza al virus nel corso di cinque anni di terapia. Il tasso di probabilità cumulativa di resistenza è infatti attorno all’1%, risultato mai raggiunto nella storia farmacologica di questa malattia cronica, nei pazienti che non hanno seguito alcun trattamento con antivirali orali in precedenza. I dati confermano l’alta barriera genetica di entecavir e il bassissimo rischio di sviluppare resistenza. Infatti, per sfuggire ad entecavir il virus dell’epatite B cronica deve sviluppare almeno tre mutazioni. Al contrario, per gli altri antivirali oggi disponibili la perdita di efficacia si sviluppa con una o due sole mutazioni del virus. Queste importanti notizie giungono dal più autorevole appuntamento di epatologia in Europa in corso a Milano, il 43° congresso della European Association for the Study of the Liver (EASL). Per Alfredo Alberti, professore di Medicina Interna e Gastroenterologia dell’Università di Padova, “I risultati confermano la potenza di entecavir e l’efficacia a lungo termine, dati essenziali per impostare una strategia iniziale di trattamento e superare i timori di insorgenza di resistenze comuni con le terapie disponibili fino ad oggi. Questo significa poter iniziare a trattare i pazienti prima e meglio, così da ridurre i rischi di insorgenza di cirrosi o di epatocarcinoma.”

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Ass. Dossetti: no alla tessera del tifoso

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

L’associazione Dossetti scende in campo per tutelare i diritti del “Tifoso vero”, di quello che ha sempre creduto nello sport e che oggi non vuole essere identificato con il violento che va allo stadio per delinquere.  Obbligare un tifoso alla tessera significa andare contro la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali così come scritto nel Protocollo 11 di Strasburgo dell’11 maggio 1994 (e siglato a Roma dall’attuale Presidente del Consiglio il 29 ottobre 2004) e nel quale sono evidenziati i concetti di uguaglianza, libertà e dignità della persona in uno stato di democrazia e di diritto. E non solo, l’obbligo alla tessera è contrario all’articolo 13 della Costituzione italiana ‘cioè il diritto alla libertà’.   L’associazione Giuseppe Dossetti rivolge un “appello” al Ministro Maroni e chiede un incontro urgente sulla ” tessera del Tifoso”, che ad oggi appare nella sua regolamentazione “anticostituzionale” e ” in contrapposizione con i diritti sulla “privacy”. Il segretario Claudio Giustozzi ha dichiarato: << la tessera del tifoso mina la libertà della persona perché nega il diritto ad andare allo stadio con la stessa libertà con cui si va al cinema o in discoteca. In un momento nel quale i cittadini sono sbigottiti per la mancanza di etica politica, per la mancanza di possibilità economiche, per una strisciante ma visibile mancanza delle libertà fondamentali ci si arroga il diritto di imporre un ulteriore balzello economico per l’acquisto di una tessera del tifoso che non servirà ad altro che a portare benefici economici a questa o a quella banca, negando il diritto del cittadino onesto di poter scegliere come passare il suo tempo libero; oggi rimane ancora possibile andare al cinema o in discoteca ma è impossibile, per chi non è un ‘tifoso’ ma è un ‘amante dello sport’, poter assistere liberamente alle competizione agonistiche. Sarebbe bastato applicare in modo esemplare, e non come già successo con il povero Gugliotta, le normative e le leggi vigenti. Sarebbe bastato, invece che far spendere soldi ai cittadini dare più fondi alle forze di polizia che sono deputate a isolare i pochissimi tifosi violenti. Di fatto si stanno creando i presupposti per una violenza di massa, non sono d’accordo con l’entusiasmo del ministro per i 500.000 che hanno acquistato la tessera del tifoso, voglio ricordargli che solo i cittadini della ‘padania’ sono milioni e sono tutti tifosi di questa o quell’altra squadra,quindi è evidente che si tratta di un flop pericolosissimo per le proteste, sicuramente civili, ma che vedranno come sempre protagonisti negativi i soliti pochi violenti>> L’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” ha dato mandato ai propri legali di valutare eventuali azioni da intraprendere presso la Corte di Strasburgo.

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Concorsi pubblici al Comune di Crotone

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

In merito ai bandi per la copertura di posti in organico al Comune di Crotone, ritengo doveroso un mio intervento, preso atto in questi giorni delle tantissime persone che  mi interrogano sulla vicenda,   per domandare  se questo concorso   potrà dare  concretamente la possibilità ai partecipanti, in caso positivo, di  ottenere   un  posto di lavoro o sia un escamotage  per  creare solo speranze e vane aspettative. Un bando pubblicato alla vigilia delle prossime elezioni comunali  da un Ente che certo non si è distinto per dinamismo ed operosità, crea speranze inimmaginabili  in un momento così particolare della vita sociale di questa Città. La notizia del  concorso  ha già creato uno straordinario  fermento tra i tanti nostri giovani disoccupati e relative famiglie, sicuramente perverranno migliaia  di domande. A questo proposito, mi permetto porre  qualche domanda  al Sindaco Vallone per dar modo ai potenziali partecipanti di avere le idee più chiare e  concorrere  in modo più consapevole.
a) I concorsi verranno completati prima delle prossime elezioni comunali?
b) Tecnicamente riteniamo non ci sia il tempo necessario quantomeno per  tutte  le prove previste o mì sbaglio?
c) E’ possibile assumere nel 2011 in base alle leggi vigenti per gli Enti locali? il Comune quale iter seguirà?
Queste semplicissime domande, che per un certo verso vogliono sopperire ad una carenza di informazione da parte del Sindaco, sono i quesiti che i cittadini si pongono e a cui Vallone ha il dovere di rispondere in modo netto e chiaro. Auspico  che  sia in grado di dare risposte esaustive, in caso contrario non tollereremo la politica del bisogno sulle spalle di inconsapevoli concittadini. (Salvatore Lucà)

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A Musa Sale DiVino

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Cervia 29 agosto museo del sale alle ore 21.30 Sulla Via Nazario Sauro, davanti al museo, come di consueto dalle 19.00 i banchi proporranno prodotti dell’enogastronomia,  dell’artigianato e  del biologico Obiettivo della iniziativa è offrire al visitatore un viaggio attraverso le peculiarità territoriali mettendo in evidenza le tradizioni locali che si legno al passato  cervese insieme al sale e alla civiltà salinara L’evento è realizzato  in collaborazione con Slow Food, condotta di Ravenna e Crisalide Eventi  Sale DiVino fa parte del cartellone eventi di MUSA museo del sale di Cervia che continua a proporre  fino alla metà di settembre visite guidate gratuite alla salina Camillone ( giovedì e domenica )  e Salinaro per un Giorno (il martedì) in salina, mentre in occasione di Sapore di Sale oltre alla rievocazione dell’antica rimessa del sale( sabato 11 settembre) offre C’era una Volta Cervia ( venerdì 10 settembre),  visita animata al centro stico della città.

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“Boom” delle società private di recupero crediti

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

La crisi economica continua a mietere record su record. Ora a raggiungere cifre impressionanti – si parla del traguardo raggiunto per il 2010 di 30 miliardi di euro, quasi 60.000 mila miliardi delle vecchie lire  –  sono i crediti affidati alle società di recupero per bollette e fatture relative alla fornitura luce, dell’acqua o del gas e telefonia. Insomma, se da una parte i consumatori non ce la fanno proprio più a reggere il caro – bolletta e gli aumenti tariffari che secondo i dati forniti da alcune associazioni dei consumatori toccheranno i 1.200 euro in più rispetto all’anno precedente, dall’altra l’attività di recupero costituisce un vero e proprio business per le società private di riscossione che oggi sono 14mila secondo i dati della Unirec, l’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti, nonostante la crescente difficoltà al recupero delle somme acquistate dalle società fornitrici dovuta proprio alla crisi globale. Uno dei problemi frequenti che incorrono i consumatori è che molto spesso le richieste di tali crediti riguardano le cosiddette “bollette pazze” o per forniture parzialmente erogate o per importi totalmente o non interamente dovuti ed oltre al danno di vedersi richiedere somme molto spesso non dovute o solo parzialmente, ricevono pretese anche in via bonaria, con costi di recupero che fanno lievitare il credito originario.Nonostante ciò le società fornitrici di beni e servizi sono solite cedere comunque tali crediti alle agenzie di recupero che proprio per i progressivi ostacoli che si trovano sulla strada si sono attrezzate e diventano spesso il “terrore” di consumatori ed utenti, utilizzando prassi non sempre ortodosse alla ricerca del recupero delle somme, spesso molto esigue, anche perché più debitori si convincono a pagare senza ricostruire la storia del credito ed ovviamente maggiori saranno gli introiti e minore il tempo per incamerare le somme anticipate.  La questione più eclatante è che molto spesso i cittadini sono costretti a cedere di fronte alle pressanti richieste e pur di evitare il prosieguo delle asfissianti pretese anche a mezzo telefonico, si convincono a pagare l’importo integrale compreso delle spese di recupero per via extragiudiziale. Proprio per le ragioni esposte, Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale“Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, invita i consumatori – prima di pagare – a consultare un avvocato o gli esperti in materia consumeristica, facendo presente che lo “Sportello dei Diritti” di cui lo scrivente è il fondatore prosegue la sua attività di consulenza gratuita anche per tali vicende.

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“Contro l’aborto dobbiamo investire in educazione”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

“L’obiettivo comune è azzerare gli aborti e l’unica via possibile è investire nell’educazione: favorire il ricorso alla contraccezione responsabile, promuovere azioni mirate per le fasce sociali svantaggiate, ricominciare a parlare di educazione sessuale ai giovani sono le parole d’ordine che guidano l’azione della SIGO – questa la dichiarazione di Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Il tutto va fatto con azioni e linguaggi mirati a raggiungere il potenziale interlocutore: opuscoli a vignette per smentire le più frequenti “bufale” su sesso e contraccezione, fiction in 3D e video su You Tube per arrivare alla giovanissime, materiali tradotti nelle varie lingue e collaborazione con i mediatori culturali per sensibilizzare le donne immigrate”. Un forte rilancio è  stato infatti riservato nell’ultimo anno al progetto “Scegli Tu”, il programma di informazione sulla contraccezione promosso dalla SIGO con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità.
I dati raccolti dalla SIGO in occasione di differenti indagini, sia al proprio interno che nei confronti delle adolescenti, confermano una situazione critica per quanto riguarda l’educazione sessuale: scarsa informazione, persistenza di luoghi comuni, mancata conoscenza dei servizi disponibili, nessun utilizzo o uso improprio dei contraccettivi.. Compito della Società scientifica è impegnarsi al massimo livello per migliorare la consapevolezza delle donne per prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza, non dare un orientamento ai propri soci rispetto a scelte che non possono che essere individuali. L’obiettivo della SIGO, “casa comune” di tutti i ginecologi, è farsi portavoce di una valorizzazione delle tematiche “femminili”, troppo spesso sottovalutate dalla politica.  E il caso dell’interruzione volontaria di gravidanza non è che il più emblematico. Esistono infatti situazioni di grave disagio del tutto ignorate o sottostimate. Ad esempio la depressione post partum, tema su cui la SIGO ha recentemente inaugurato la campagna nazionale di sensibilizzazione “Non lasciamole sole”. “Uno slogan che è indubbiamente valido anche quando parliamo di aborto.

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Il Sud e le elezioni anticipate

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Il Presidente del Movimento per il Sud, Antonino Calì, commenta un articolo de “Il Sud”, quotidiano on line del Mezzogiorno, sulle eventuali elezioni politiche. Alla domanda “Il Sud è pronto?” e all’invito ad unirsi in un’unica entità, lanciato a tutti i movimenti di ispirazione meridionalista, il Presidente Calì, dalla residenza di famiglia di Ramacca (CT), risponde: <<Siamo pronti a federare movimenti, partiti ed associazioni per creare un’unica compagine meridionalista atta a sostenere le istanze del popolo del Mezzogiorno d’Italia. Il Movimento per il Sud è disponibile ad unirsi in un’unica compagine meridionalista, purchè sia costituita da movimenti che non inneggino ad insorgenze e separatismo. Noi crediamo nei valori fondamentali della Costituzione Italiana e lavoreremo per costituire un organismo che dia una voce ai concittadini del Sud d’Italia. Bossi? Un fanatico ignorante che però è riuscito a mettere sotto scacco Berlusconi e l’Italia intera, ma lo fermeremo!>>.

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