Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 6 settembre 2010

1° Equiraduno fiorentino delle amazzoni

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Firenze – 10/11/12 settembre 2010 Il Club Ippico La Baita organizza il 1° Equiraduno Fiorentino delle Amazzoni. Una vacanza a cavallo alla scoperta della Toscana riservata alle donne, senza limiti di età. Le partecipanti devono essere esperte di cavalcatura e dunque in possesso del patentino (obbligatorio per partecipare per motivi assicurativi. Chi ancora non lo avesse può richiedere di ottenerlo allo stesso centro ippico La Baita). Tre giorni a completo contatto con la natura tra boschi secolari e borghi antichi per una esperienza indimenticabile.
PRIMO GIORNO: Il tour a cavallo prevede per il primo giorno la partenza dal passo della Consuma (trasferimento da Firenze con i mezzi del Club), e percorrendo strade di campagna si arriva al termine della prima tappa previsto al Passo della Consuma, arrivo in Strada in Casentino, dove il pernottamento è previsto in agriturismo.
SECONDO GIORNO: Partenza in direzione Pratomagno, terra di antichi castelli. Il pernottamento della seconda notte è previsto anche qui in agriturismo.
TERZO GIORNO: Arrivo nel Pratomagno e ritorno a Firenze con i mezzi del Club. Per chi preferisce un completo contatto con la natura c’è anche la possibilità di pernottare in tenda. I cavalli sono attrezzati e punti di ristoro sono dislocati lungo il percorso.
Il Centro Ippico La Baita, situato in Toscana alle porte di Firenze, nel Parco delle Cascine, ha una storica esperienza nel settore equestre e nella cura dei cavalli. Organizza corsi di equitazione, passeggiate a cavallo in libertà, escursioni per tutti i livelli equestri e splendide vacanze a cavallo sia in Toscana che in altre regioni d’Italia. Nel settore agonistico troviamo per la monta Western le discipline: Trail Horse e Western Pleasure; per la monta Inglese: salto ostacoli, pony e cavalli.

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“Gioiello del re sole”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Bologna 10 settembre 2010, dalle ore 9.30 alle ore 12, presso il Santuario di Santa Maria della Vita (via Clavature 10 ) verrà esposto  il prezioso “Gioiello del re sole” con cui Luigi XIV Re di Francia ricambiò l’omaggio della  “Felsina pittrice” dedicatagli dal Conte Cesare di Malvasia. La miniatura del Gioiello del Re Sole è contornata da una cornice in argento dorato su cui è incastonato un doppio giro di diamanti di dimensioni differenti, alcuni dei quali molto grandi. La cornice è poi completata da un gruppo di gemme disposte a forma di corona culminante nel giglio di Francia. Si tratta di un oggetto raro e pregevolissimo sia per il valore venale ad esso intrinseco, sia per l’importante memoria storica che racchiude: il gioiello fu infatti donato dal Re Sole al celebre storico ed erudito bolognese Carlo Cesare Malvasia in segno di gratitudine per avergli dedicato la sua opera Felsina Pittrice nel 1678.
In occasione della riapertura del Santuario di Santa Maria della Vita (dalle ore 10) verrà inoltre aperta al pubblico la mostra Vedute della Cupola di Santa Maria della Vita. Sessanta incisioni dedicate al Santuario: una raccolta di sessanta lavori dedicati dall’Associazione Liberi Incisori (ALI) a questo grande monumento cittadino e all’opera d’arte custodita sotto la sua cupola, il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca. La mostra rimarrà aperta dal 10 settembre fino al 17 ottobre 2010, dal martedì alla domenica, ore 10-12 e 15-19. Il volume fotografico contenente tutte le foto delle incisioni e le biografie degli artisti sarà infine presentato al pubblico presso l’Oratorio (via Clavature 8) il prossimo 2 ottobre alle ore 18, in concomitanza con la Festa del Quadrilatero.
La nascita di Luigi XIV di Borbone, Re di Francia e Navarra detto Re Sole (5 settembre 1638 – 1 settembre 1715), avvenne dopo 23 anni di matrimonio tra Luigi XIII e Anna d’Austria. Non aveva ancora compiuto cinque anni quando ereditò il trono di Francia ma non prese realmente in mano il governo fino alla morte del suo primo ministro, il Cardinale Mazarino, avvenuta nel 1661. Luigi, che è noto anche come il Re Sole, governò sulla Francia per oltre settant’anni. Più di qualsiasi altro monarca francese ed europeo. Sposò l’infanta di Spagna Maria Teresa d’Austria (1638-1683), figlia di Filippo IV Asburgo e di Elisabetta di Francia da cui ebbe cinque figli. Durante il suo regno la Francia fu la dominatrice e il modello culturale dell’intera Europa; si deve al Re Sole la trasformazione della monarchia francese in monarchia assoluta in funzione di una precisa strategia volta a ridurre il potere della nobiltà, fino ad allora sempre pronta ad interferire nelle scelte politiche della corona (la cosiddetta Fronda). La frase che gli viene spesso attribuita, «L’État, c’est moi!» («Lo Stato sono io!»), è molto probabilmente apocrifa, giacché il suo regno fu contrassegnato da grandi progressi nel diritto pubblico, proprio nella distinzione tra la persona fisica del re e lo Stato, mentre più veritiera appare l’altra frase celebre attribuitagli sul letto di morte: «Je m’en vais, mais l’État demeurera toujours» («Io me ne vado, ma lo Stato resterà sempre»).
Il Conte Carlo Cesare Marchese di Malvasia (Bologna, 1616 – Bologna, 1693) nacque da nobile famiglia bolognese e in giovinezza fu allievo dei pittori Giacinto Campana e Giacomo Cavedone. In gioventù combatté sotto la guida del cugino Cornelio Malvasia senatore bolognese e generale dell’esercito del Papa Urbano VIII.

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L’altro lato dell’aperitivo

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Milano, 8 Settembre dalle 18.30 alle 21.30 via Cuccagna 2/4 angolo Via Muratori. aperitivo a filiera corta in Cascina Cuccagna per contribuire ai lavori di recupero e di restauro e per trascorrere un po’ di tempo in compagnia immersi nel verde accanto agli orti della Cascina Cascina. Si contribuisce inoltre, con questo piccolo gesto, alla raccolta dei fondi per portare a termine i lavori di restauro della Cascina Cuccagna e consentirne la riapertura nei primi mesi del 2011.
Saranno disponibili birre artigianali di Birrificio Rurale e Pratorosso, vino locale Doc delle aziende agricole Bossi Stefano e Il Profumo del vino e poi Gazzosa e Chinotto di Presidio Slowfood. Per il buffet, le deliziose proposte delle Cuciniere, progetto di cucina a domicilio tutta al femminile, che favorisce l’integrazione culturale attraverso la condivisione di ricette e piccoli segreti culinari tra donne di tutto il mondo, con particolare attenzione alla provenienza e alla stagionalità degli ingredienti. (Menu: pasta mediterranea, carote al curry, frittata di verdurine di stagione, muffin salati, riso freddo, biscottini con humus, crema di melanzane e tzaziki greco). Inoltre, Delirium Jazz Band, una band di artisti di strada milanesi accompagneranno l’aperitivo con note di musica jazz d’altri tempi. http://www.myspace.com/deliriumjazzband

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Sindaco ucciso: Angelo Vassallo

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Pollica. «Uccidere un sindaco significa sparare sul popolo e sulla bandiera italiana allo stesso tempo. Oggi è il momento del dolore, della commozione e del cordoglio. Da domani sarà il tempo della riflessione e della reazione di uno Stato che al Sud continua a essere minacciato, ferito e mortificato da aggressioni continue». Così Guglielmo Vaccaro, deputato campano del PD, riguardo la tragica scomparsa del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.

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Nuova stagione di Genia Ballet

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Montarioso, periferia nord di Siena, in via Montarioso 9 riapre il 15 settembre Genia Ballet, scuola di danza diretta da Massimo Andaloro, per vent’anni ballerino solista del MaggioDanza al Teatro Comunale di Firenze ed oggi impegnato come maestro e coreografo.
La scuola di Massimo Andaloro è un luogo in cui gli allievi potranno imparare ad esprimersi liberamente – “perchè la danza non è solo tecnica, ma anche la capacità di dialogare con il proprio corpo e farsi guidare dall’istinto” – ma soprattutto di confrontarsi con ballerini di chiara fama nazionale e internazionale, amici e colleghi dello stesso direttore artistico, che interverranno  con stage aperti anche a studenti di altre scuole e a professionisti.
Il programma è dunque denso di opportunità e corsi da frequentare: lezioni di danza classica e contemporanea, laboratori coreografici, lezioni di passo a due, lezioni di punta, lezioni di classico (tecnica maschile) per soli uomini, lezioni di hip hop con Alice Valentini, ballerina senese vincitrice di varie competizioni come street dancer, funky, teatro danza e altre danza di stile, lezioni individuali di repertorio classico e moderno per audizioni.
Sul sito http://www.geniaballet.it saranno pubblicati il programma delle lezioni e degli stage previsti per l’anno 2010/2011

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Pozzuoli Festival Jazz

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Pozzuoli 9, 10 e 11 settembre “Tempio di Nettuno” (via Terracciano) complesso archeologico Giovedì  9: Renato Sellani; Venerdì 10: Fabiana Martone quartet e Enzo Amazio quintet; sabato 11: Walter Ricci quartet.  Martedì 14 evento speciale al Carcere di Pozzuoli  per la serata finale di “Malazè” con il Max Puglia quartet. Ingresso ad inviti.
Una giornata speciale alla Casa Circondariale Femminile: è il Pozzuoli Jazz Festival, un evento ideato e promosso dall’associazione Jazz & Conversation, un sodalizio indipendente, senza scopo di lucro, che lega la musica alla conversazione, quali elementi di crescita culturale e di rafforzamento dei rapporti umani.  Diversi sono gli obiettivi degli organizzatori: creare un appuntamento fisso a Pozzuoli con la musica jazz; la promozione e il sostegno di artisti emergenti; la possibilità di farli incontrare con personaggi più famosi in un evento, in prima edizione, che vuole continuare a crescere. Il programma:
Giovedì  9 (ore 20,30). “Aspettando il concerto” con Andrea Palazzo (chitarra) e Sara Grieco (voce). Intervento di Mario Sirpettino, giornalista ed esperto di storia locale. Concerto di Renato Sellani piano solo. Al termine del concerto il PJF continua in “round midnight” al Gran Caffè Cannavacciuolo in via Carlo Rosini con Enzo Amazio e Corrado Cirillo.
Venerdì 10 (ore 20,30). ”Aspettando il concerto con Mariagrazia Liccardo che legge brani di “Novecento” di Alessandro Baricco. Concerto di Fabiana Martone quartet e a seguire Salvatore Di Fraia “Jazzando Puteoli” con Enzo Amazio quintet. Al termine del concerto il PJF continua in “round midnight” al Batis a Baia con Clara Gaudino quartet e Enzo Amazio.
Sabato 11 (ore 20.30). “Aspettando il concerto” Diksha duo e Giorgio Molfini e letture di Simona Maiozzi dei versi di Ovidio e Virgilio. Concerto di Walter Ricci quartet.
Infine evento speciale a chiusura della V edizione di “Malazè”, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei, per martedì 14 con un concerto di Max Puglia quartet.
Le serate sono presentate da Angela Cicala. Nel complesso archeologico saranno installate opere dell’artista Enzo Aulitto.

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Dal “predellino” di Mirabello la stoccata letale al premier

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

L’accorato discorso del Presidente Fini da quel di Mirabello, secondo l’on. Razzi, è sembrato più una requisitoria alla Di Pietro che una trattazione politica, almeno per buona parte di esso. Questa la considerazione a caldo dell’on. eletto all’estero «non si finisce mai di imparare perché questa politica proprio non la capisco – ha detto – è stato un discorso da opposizione al governo, ma Fini dove stava quando fu eletto Presidente della Camera dal suo ex  padron Berlusconi? Non ne condivise allora il programma, direttive e linea? – ha precisato-». L’elettorato attento e vigile, deve capire che è facile per Fini opporsi in questa fase dopo aver usufruito di tutti i vantaggi politici offerti dal suo ex padrone Berlusconi. I riferimenti espliciti di Fini al garantismo, alla fiducia nella magistratura “caposaldo della democrazia italiana”, al governare e non comandare, al popolo in quanto insieme di cittadini e non di sudditi «è sicuramente apprezzabile, noi dell’Italia dei Valori non abbiamo fatto e non facciamo altro da tempo immemore, lo gridiamo in tutte le piazze d’Italia e non solo d’Italia, ma è importante leggere però tra le righe perché se è vero che ha messo paletti e fissato argini alla politica senza freni né etica del Popolo della Libertà, è pur vero che sostanzialmente tiene due piedi in una staffa- puntualizza Razzi-». Non dimentichiamoci che il Presidente Fini ha dismesso sino ad ora troppe camicie, non c’è da fidarsi più di tanto infatti, morale della favola è che si andrà avanti così perché, a suo dichiarare, non sarà mai contrario al Lodo Alfano ed al Legittimo impedimento e questo basta e la dice lunga sulla posizione sibillina del Presidente». A proposito poi della posizione degli ex colonnelli di Alleanza Nazionale, Gasparri e La Russa su tutti, l’on Razzi ha speso parole di biasimo «sino a quando non occupavano poltrone importanti, erano fedeli al loro capo Fini, oggi che si trovano comodi dove sono seduti, gli si sono rivoltati contro nel peggiore dei modi e poi – ha continuato- diciamoci la verità quale governo avrebbe mai eletto ministro La Russa?».

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Il Bollettino on line d’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Supplemento della Fidest. Con questa iniziativa intendiamo interfacciarci sempre di più con i nostri lettori ma anche per stimolare quanti lo desiderano di aprirsi a un dialogo costruttivo perché nulla si costruisce e si consolida se l’iniziativa non è capace di coinvolgerci in ugual misura nei processi evolutivi della nostra società e di raccoglierne i fermenti vitali. Ma scrivere non basta. Dobbiamo dimostrare con i fatti che noi siamo i costruttori di un modello di comunità capace di modificare partecipando, di modificare collaborando, di modificare offrendo il proprio tempo libero per sostenere una causa che deve di continuo misurarsi con la realtà ed interagire con essa. Perché i cambiamenti non sono solo con gli scritti e con le parole ma si misurano con ciò che sappiamo fare tra la gente e per la gente. Dobbiamo essere un cantiere aperto dove ognuno sia in grado di portare il suo mattone per la grande casa comune.

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Dio oggi. Con lui o senza di lui cambia tutto

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

E’ l’opera vincitrice della XXVII edizione del Premio Capri San Michele. Il volume curato dal Comitato per il Progetto Culturale della CEI e presentato dal professore Sergio Belardinelli raccoglie gli interventi più significativi che hanno animato le giornate dell’omonimo convegno internazionale facendone un evento culturale senza precedenti. Sotto gli auspici del messaggio inaugurale del Santo Padre Benedetto XVI il volume riporta le relazioni dei cardinali Angelo Bagnasco, Camillo Ruini, Angelo Scola, di monsignor Gianfranco Ravasi, degli studiosi e docenti universitari Rémi Brague, Massimo Cacciari, Peter van Inwagen, Martin Nowak, Roger Scruton, Robert Spaemann, dell’astronomo George Coyne e del direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci. Si conclude con una relazione di monsignor Rino Fisichella. L’opera rilancia la questione di Dio come questione decisiva per ridare carne e sangue alle umane aspirazioni di verità, bellezza, libertà e giustizia. Come ha richiamato di recente Benedetto XVI, «la priorità che sta al di sopra di tutte è di rendere Dio presente in questo mondo e di aprire agli uomini l’accesso a Dio». Non un Dio qualsiasi, ovviamente, ma il Dio personale di Gesù Cristo. Ed è precisamente questa la sfida che filosofi, teologi, storici dell’arte e della cultura, nonché scienziati di diverso orientamento culturale raccolgono in questo libro. La cerimonia di proclamazione e di assegnazione del premio avrà luogo ad Anacapri il prossimo 25 settembre.

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Umbria e Basilicata a Miss Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

«L’emozione travolgente da concorrente continua dalla notte – insonne – dell’elezione regionale. Forte, difficile e intenso è il soggiorno a Salsomaggiore – commenta Miss Umbria 2010 Francesca Testasecca, n.23 – dove le tre settimane a volte sembrano ‘volare’. Quasi al capolinea, voglio ringraziare chi ha camminato al nostro fianco in questa esperienza”.
Arriva sempre da Foligno e ha 22 anni Miss Wella Professionals Umbria Ilaria Tiburzi, che gareggia con il numero 46: «Partecipo per fare un’esperienza di vita che mi sarà utile sempre, e che sto condividendo con la mia famiglia, il mio fidanzato, i miei amici e con una persona che non c’è più e che mi sostiene sempre”.
La n.47 è  Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Umbria Marta Valigi: ha il papà agricoltore ma lei, diplomata come tecnico d’abbigliamento e moda, vorrebbe diventare una stilista.
Miss Sasch Modella Domani Umbria, n.57,  Maria Massi arriva da San Giustino: lavora come impiegata e studia Scienze Tecniche e Psicologiche. Il suo sogno è quello di aprire un centro per aiutare giovani bisognosi, come ragazze madri, ad esempio.
La n.27 Veronica Fasano, Miss Basilicata, ha festeggiato 20 anni (come la n.15, Chantal Raimondo Miss Sasch Modella Domani Piemonte e Valle d’Aosta), con una torta a sorpresa. Veronica è la bimba di casa: ha un fratello di  dieci anni, Cristian, e uno  di 26 anni, Marco”.
Miss Wella Professionals Basilicata – n.33 – si chiama Laura Labella. Per lei trovarsi a Salsomaggiore “è un’emozione indescrivibile. Tuttora  – dice – non riesco a realizzare questa mia condizione. Essere scelta tra 250 prefinaliste è un bellissimo traguardo”. (miss7699, 23, 46, 47, 57)

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L’Emilia Romagna e l’Abruzzo a Miss Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Come ogni anno, l’Emilia Romagna si caratterizza per essere rappresentata da due miss Regione: Miss Emilia e a Miss Romagna. L’elenco delle 60 finaliste inizia infatti proprio con Eleonora Peruzzini, Miss Romagna, (n°01), di 18 anni. La controparte emiliana è rappresentata da Viola Gualandri (n°44), di Sassuolo (MO). Studentessa alla facoltà di Giurisprudenza. La regione che ospita il concorso è poi rappresentata da altre due miss: Cecilia Montorro, Miss Rocchetta Bellezza Emilia Romagna (n°7) e Vittoria Tomasi, Miss Liabel Emilia Romagna (n°10). Cecilia, studentessa in Scienze della Formazione Primaria, è appassionata di fotografia e, tornata dall’esperienza di Miss Italia, inizierà un corso per professionisti.  Vittoria studia invece Scienze della Comunicazione e gioca a pallavolo nella squadra di Comacchio, in serie D.
Se l’Emilia Romagna è in gara con quattro miss, l’Abruzzo la segue con tre: la fascia regionale appartiene a Gloria Castrataro (n°52), di Pescara.  Dalle piattaforme olimpioniche al tappeto rosso di Miss Italia, Miss Deborah Milano Abruzzo è la ginnasta Laura Vernizzi (n°04). Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Abruzzo è invece Giulia Di Quinzio, (n°59). Terminati gli studi al liceo classico, vorrebbe intraprendere la carriera militare e lavorare nel campo della finanza. (miss 7803, 7744)

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Da Parma Storia e memoria: otto settembre ‘43

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Parma. Incominciamo il 15 luglio 1943 con le dimissioni di Mussolini, annunciata dai microfoni dell’EIAR. Il 26 luglio: si forma un corteo che proveniente da via D’Azeglio diretto in piazza ma trova l’accesso bloccato dalla forza pubblica, direttosi verso via Garibaldi si incrocia con un secondo corteo qui viene improvvisato un comizio, ma la forza pubblica disperde l’assembramento lasciando alcuni feriti. I dimostranti si ricomposero in piazza ove l’avvocato Giuseppe Barbieri tentò di tenere un comizio ma viene arrestato. Il 27 luglio: il comandante di presidio, colonnello Francesco Sebastiani, ordina il coprifuoco secondo le disposizioni impartite ai comandi dell’esercito.  Il 20 agosto: il PCI affida l’incarico del lavoro politico a livello della provincia a Remo Polizzi, suoi collaboratori sono Giordano Cavestro e Tonino Chiari.  30 agosto: un manifestino del Comitato antifascista di Parma che, preso spunto dal tentativo insurrezionale fascista a Roma, invita i lavoratori “a rintuzzare ogni tentativo del genere, preparatevi a difendere la vostra libertà contro tutto e contro tutti”. 2 settembre: viene diramata ai comandi la memoria 44.OP in cui si allertano i comandi italiani senza parlare dell’imminente armistizio. 3 settembre: avviene la firma dell’armistizio a Cassibile 4 settembre: i tedeschi sono informati della firma dell’armistizio da un informatore che lavorava presso il Comando Generale dell’Aereonautica. 6 settembre: viene diramata la memoria 45 OP che non parla ancora di armistizio ma riporta la frase “ad atti di forza reagire con forza”.
8 settembre: alle 17,30 Eisenhower annuncia l’armistizio da Radio Algeri, alle 19,45 Badoglio legge per la prima volta il proclama alla radio che, registrato, verrà ripetuto più volte. Tra le 17 e le 18 Radio Londra diede notizia dell’armistizio ed i parmigiani si riversano per le strade.
9 settembre: alle ore 1.00 scatta l’operazione Nordwind tesa a disarmare e catturare tutte le unità italiane. La prima operazione militare tedesca è quella operata dalle truppe del colonnello Hansen per assicurarsi il controllo del ponte di Casalmaggiore, successivamente, lo stesso reparto, inizia a procedere all’occupazione della Bassa Parmense. I reparti tedeschi, a differenza di quelli italiani, sono dotati di buona mobilità accompagnata dalla massima potenza di fuoco ottenibile. Per la conquista di Parma era stata approntata una colonna costituita da: 1° battaglione del 1° Reggimento Granatieri corazzati SS rinforzato da diversi plotoni delle compagnie reggimentali: 800 uomini 1° Gruppo del 1° Reggimento Corazzato SS con 3 battaglioni: 450 uomini
1ª Compagnia del Battaglione trasmissioni: 150 uomini 1° Plotone del Battaglione anticarro equipaggiato con 2-3 Marder III da 75 mm.
Il colonnello Frey si presenta al comando di Presidio intimando al resa al generale Moramarco con la minaccia di bombardare la città, il comandante di Presidio accetta la proposta del tedesco chiamando i comandanti del 33° e del 19° e comunicando loro le modalità della resa, agli altri reparti le modalità di resa sono comunicate dall’aiutante maggiore capitano Augusto Tonelli. Il comandante tedesco abbandona il presidio e si recò al suo posto di comando alla testata del ponte Umberto dal lato di viale Basetti. Dopo l’allontanamento del comandante tedesco il comandante di presidio si pone in contatto con il comando di zona di Piacenza, comandato dal generale Assanti, che ordina di resistere con tutti i mezzi a disposizione. Vengono prese, tardivamente, tutte le misure di mobilitazione necessarie alla difesa della città. Ma nonostante innumerevoli atti di eroismo la città deve cedere alle preponderanti e ben armate forze tedesche. Si tenta in extremis una sortita con le uniche forze ancora in campo sono costituite dalla colonna del 433° Battaglione complementi carri M costituito da volontari al diretto comando del maggiore Venceslao Rossi. Alle 5,30 la colonna parte da Fidenza con velocità di 25 km orari con l’obiettivo di raggiungere il ponte Caprazucca. L’ordine è di reagire al fuoco di qualunque provenienza. I tedeschi sono pronti per l’imboscata agli italiani. Un plotone munito di mitragliatrice è sistemato dietro un muretto fra viale dei mille e via Volturno, un secondo plotone munito di cannone anticarro è posizionato tra via Villetta e via Solari mentre un terzo gruppo con un cannone anticarro è posizionato di fianco a Ponte Umberto. I carri sfilano a Barriera Bixio diretti per viale Caprera in formazione da esercitazione. I due ufficiali in motocicletta hanno visto i cannoni, Cornini si dirige verso via Solari, ma deve tornare indietro perché è preso di mira dai tedeschi, Riservato prosegue la perlustrazione verso Ponte Italia ma qui è catturato dai tedeschi. Alle 7,30 salta l’autocarro delle munizioni, alle 8 cessa lo scontro. L’ultima azione di disarmo operata dai tedeschi è quella contro l’aeroporto che poco dopo le otto viene sorpreso da due camionette della Wehrmacht ed il col. Sisti dà l’ordine della resa. L’episodio è ricordato da Mons. Loris Capovilla, allora tenente cappellano dell’aeroporto: “Ancora mi punge il ricordo dell’umiliazione dei nostri ufficiali, sottufficiali e avieri inquadrati in divisa, senza armi, in cammino verso la cittadella. Ma quante porte, specialmente in strada Massimo D’Azeglio, si aprirono ed inghiottirono numerosi ragazzi. Nelle case dei parmigiani, dal cuore grande come il mare, vennero rivestiti alla bell’e meglio da borghesi e salvati dall’internamento”. http://www.8settembre.it/index.html Storia e Memoria (Tratto da: Mario Zannoni, Parma 1943, 8 settembre, Parma, PPS editrice, 1997) e segnalato da Carletto Nesti e tratto in sintesi)

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Lombardia e Molise a Miss Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

“Nel periodo in cui vanno di moda le ‘stangone’,  le piccoline non disperano”: la prova è data dalla Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Lombardia Eliana Cartella, n. 18,  alta 1.65 m, con capelli biondi e occhi azzurri.   La mano stretta di un’amica e lo sguardo fiero di chi mi ama, questa è stata la mia vittoria”. Sono i versi di una poesia dettata dalla commozione di Daniela Roncaletti, n. 32,  Miss Sasch Modella Domani Lombardia, lunghi capelli castani ricci e occhi azzurri.
La n.42 Miss Lombardia Giulia Vittoria Palazzi è un’aspirante cantautrice (infatti ha già scritto 12 brani e seguito per tre anni corsi di canto e di tecnica vocale).
Ilary Bucci, n.25, Miss Molise, confida molto nel concorso: “Mi aspetto che  Miss Italia mi faccia crescere e rafforzi ancora di più la mia personalità”.
La n.38 Tezeta Abraham, Miss Valleverde Ragazza in Gambissime Molise, è l’unica nata all’estero, in Etiopia, ma vive a Roma.
Immacolata Pirone è Miss Rocchetta Bellezza Molise, in gara con il n.19, nata a  Torre del Greco (NA), ma residente ad Ercolano. (18, miss7722, miss7726)

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61° edizione del giro aereo internazionale di Sicilia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

E’ stata vinta dall’equipaggio formato dai piloti Gatto e Monastra. Si è classificata seconda la coppia Gucciardo-Biondo, seguita dal duo Surace-Surace. Oltre tremila spettatori sono accorsi a Boccadifalco per seguire le due giornate del 61° giro aereo di Sicilia, ammirando le spettacolari esibizioni dei piloti acrobatici, dei velivoli civili e militari e dei modelli radiocomandati. La performance che ha entusiasmato maggiormente il pubblico è stata quella della pattuglia Blue Voltige, le cui evoluzioni nel cielo hanno incantato tutti. I battesimi dell’aria non hanno mancato di regalare un’esperienza emozionante ai fortunati che sono stati estratti o hanno risposto correttamente ai quiz sulla storia dell’aviazione per vincere l’opportunità di un volo gratuito. Grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento è stata espressa sia dal presidente dell’Aeroclub Beppe Albanese di Palermo, Giuseppe Lo Cicero, sia dal direttore del giro, Gianni Di Fede.

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Miss Italia: auguri a Veronica e Chantal!

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Miss Basilicata e Miss Sasch Modella Domani Piemonte e Valle D’Aosta festeggiano i loro 20 anniSono nate entrambe il 4 settembre di 20 anni fa e oggi festeggiano il loro compleanno a Salsomaggiore Terme insieme alle altre 58 miss in gara: sono Veronica Fasano Miss Basilicata (n°27) e Chantal Raimondo Miss Sasch Modella Domani Piemonte e Valle d’Aosta (n°15).  Oltre a condividere la data di nascita, queste due ‘gemelline diverse’ concorrono insieme per il titolo di Miss Cinema, entrambe parte del gruppo delle 30 ragazze che si esibiranno su Raiuno l’11 settembre. Sorpresa per Chantal, che proprio nella sua mezza giornata di pausa ha potuto pranzare con la famiglia venuta a Salsomaggiore per l’occasione.FOTO: ©Saggese-La Malfa (15 e 27)

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Un volto per fotomodella Tour 2010

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Amalfi 9 settembre apre la Finale Nazionale del concorso nazionale di miss “Premio alla moda – un volto per fotomodella” giunto alla 26° Edizione ospite della splendida città di Amalfi. Le bellissime 60 finaliste nazionali saranno coordinate dal coreografo Gianni Saija in una tre giorni di set fotografici e prove. La Finale si concluderà con il grande evento di Sabato 11 settembre nel teatro all’aperto “La Darsena” dove presenzierà la Madrina Flavia Vento.  Fra gli ospiti Fabrizio Corana , l’attore  Giuseppe Pisacane e tanti altri vips.  La serata presentata da Matilde Calamai e Andrea Dianetti (Finalista Amici V° Edizione)vedrà la presenza del Balletto “Centro Danza Arabescue” – Rita Comisi (Finalista Amici V° Edizione) – ed i Los Locos. Ad impreziosire la serata ospite d’onore il Principe Carlo Giovannelli.  La manifestazione è patrocinata dalla Regione Campania, Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali, la Provincia di Salerno, l’Ente Provinciale Turismo di Salerno, Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Amalfi ed il Comune di Amalfi. Lo spettacolo si tiene nel teatro all’aperto ‘La Darsena’ in Amalfi con inizio alle ore 21.30. (principe giovannelli, flavia vento)

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Biotestamento al senato

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

“Sono d’accordo con il Vice Presidente del Senato, Domenico Nania, che la via costituzionale sia l’unica percorribile nell’affrontare, con concretezza ed umiltà, il tema del fine vita. Un dramma umano non deve diventare motivo di scontro di competenze tra giudici e Parlamento così come invece si è verificato con il caso Englaro. In quella circostanza non era compito della Consulta stabilire se la Cassazione avesse deciso bene o male; il conflitto di attribuzione dei poteri aperto dal Parlamento era inammissibile perché la decisione giuridica riguardava il caso singolo e non rappresentava una legge “. Così il Professore Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, durante la presentazione del libro di Nania “Il testamento biologico. La terza via”, tenutosi ieri “All’Ombra del Colosseo”. L’ex ministro di Grazia e Giustizia auspica inoltre che in una prospettiva di dignità, laicità, rispetto e solidarietà, possa essere più facilmente raggiungibile una legge con la più larga condivisione possibile.  “Credo che su questi temi ci sia, in realta’, una maggioranza piu’ larga di quella che sostiene il Governo come e’ accaduto per altro al Senato dove, nonostante le 60 votazioni segrete, abbiamo ottenuto piu’ voti di quelli che ci aspettavamo. Il testamento biologico deve andare in aula, credo potra’ accadere lo stesso” è quanto dichiara il Sottosegretario al Ministero della Salute, Eugenia Roccella;  in merito al disegno di legge sul testamento biologico sottolinea come anche il Governo abbia rilanciato, con l’agenda bioetica, temi che sono all’ordine del giorno al di la’ delle volonta’ dei soggetti politici. “Non occuparsene – avverte – vorrebbe dire non governare fenomeni come i registri comunali del biotestamento che sono una assoluta provocazione ideologica”. A margine dell’incontro, Nania rilancia l’opportunita’ di ulteriori modifiche al testo: “Ci si potrebbe spingere oltre, togliendo il riferimento alla indisponibilita’ della vita” che e’ “smentita dai fatti e non e’ riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico; togliere l’indisponibilità dal ddl Calabrò – conclude il senatore – significa infatti riconoscere che è superflua perché l’inviolabilità della vita basta e avanza per impedire qualunque forma di eutanasia o di suicidio assistito e aprirsi alla possibilità di inserire nelle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat), rinunciando ad idratazione e alimentazione, ma sapendo di non poter coinvolgere altri nella propria decisione di morire”. Al dibattito erano presenti inoltre il deputato Renato Farina e la portavoce dei radicali, Mina Welby. (r.farina)

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Christine Maillot: «Mémoire en écho»

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Nice (France) Galerie Depardieu 65 bd Risso, vernissage vendredi 10 septembre, à partir de 18h exposition jusqu’au samedi 9 octobre 2010  Une « Mémoire en écho », ou représenter le bruit du Monde:  L’œuvre de Christine Maillot est un travail in progress, l’aboutissement d’une longue élaboration intellectuelle (de nombreux théoriciens sont appelés en soutien lors de ses longs développements conceptuels écrits), mais aussi plastique, puisque sa matérialité en est la terre nourricière même. En effet, malgré des œuvres exposées faisant globalement appel aux technologies les plus récentes (photo, imprimante, lumière, numérisation, etc.), ces réalisations comportent toujours une base de matériaux plastiques (poudres de pastels, concrétions diverses, etc.) allégoriquement disséquée ensuite. Ainsi, les caissons lumineux présentés à cette exposition, par leur constitution légère et fragile, leurs images répétées aussi bien obsédantes qu’évanescentes, par l’effet mystérieux de la lumière bleutée qui les traverse, les remplissant d’une aura laiteuse, tendent à créer une sensation fluide, rythmée et vibratoire, s’unissant à la magie que nous transmet le monde sonore puisque en mécanique ondulatoire, fréquences sonores et lumineuses sont analogiques. Pour l’artiste, tout a commencé dans une époque antérieure, quand la peinture était encore son support privilégié. Par exemple, un grand tableau peint en recto-verso témoignait de son besoin de capter deux aspects de la multiplicité du monde et les états psychiques qui s’y impriment : allusion à notre capacité de ne voir qu’une chose à la fois, tandis que d’autres restent inextricablement cachées. Dans le même effort de cerner les différentes facettes de la réalité, un peu plus tard, Christine Maillot peint son auto-portrait sur deux toiles juxtaposées. Mais ce dédoublement ne satisfait pas complètement l’artiste car ne disséquant pas encore suffisamment la voix qui, comme elle le dit dans l’un de ses textes, « s’exprime à la jonction du Psyché et du Soma ». Bientôt elle cherche d’autres moyens pour capter et tramer dans ses images ces vécus et ces sensations. Le fait de changer de medium et d’imprimer ses images peintes, aussi bien que des photographies, sur des transluçons, donne alors à Christine Maillot la possibilité de cumuler plusieurs versions juxtaposées, destinées à être perçues simultanément. Cette simultanéité, vieux rêve des peintres sevrés de mouvement, ajoute dans ses constructions, la dimension du temps, du rythme et donc, du son. Un son qui, bien qu’inaudible, est présent comme un lointain écho du Big Bang, celui-là même qui est à l’Origine du monde, délicieux double sens temporel et formel entre Univers en expansion d’Einstein et Univers érotique de Courbet. (nlmaillotbon)

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Premio Pen Club Italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Compiano A 94 anni, Manlio Cancogni ha vinto il Premio Pen Club Italiano con la raccolta di racconti “La sorpresa” (Elliot Ed.). Con 111 punti di distacco su Luca Ricolfi, secondo classificato, Cancogni, felicemente presente nel pittoresco borgo di Compiano, si è aggiudicato, oltre al  premio in denaro, il nuovo trofeo istituito per il ventennale del Premio, “Calliope e l’alloro”, un’opera in bronzo e oro appositamente realizzata dal Gianfranco Giorni, “il maestro di Anghiari”. Un premio è andato anche agli altri finalisti, votati dagli scrittori soci del Pen Club, nell’ordine: Maurizio Cucchi con l’opera Vite pulviscolari (Mondadori Editore, con 270 voti), Andrea Vitali con l’opera La mamma del sole (Garzanti Editore, con 269 voti), Michela Murgia con l’opera Accabadora (Einaudi Editori, con 255 voti). Nel ricevere il Premio, Cancogni ha dichiarato: “C’è sempre una luce di fondo nei miei finali. Non esiste disperazione, che è un peccato mortale. Sono stato fortunato nella mia vita. Ora sono molto soddisfatto, di tutto”. Lucio Lami, presidente onorario del Pen Italiano e fondatore del Premio ha aggiunto: “Il Pen ha  il merito di aver offerto un riconoscimento a un grande scrittore che da troppo tempo veniva trascurato: i suoi racconti, scritti tra il 1936 e il 1993 e pubblicati oggi, lo hanno strameritato”. Secondo la stampa quotidiana il Premio Pen è tra i cinque più importanti d’Italia e deve il suo successo alla sua formula “lo scrittore votato da scrittori”. Il premio infatti viene assegnato dopo che i 350 scrittori soci del Pen sono chiamati a votare con scheda anonima che viene aperta direttamente dal notaio il giorno della premiazione. Gli editori non sono interpellati e per questo il Premio Pen è stato  definito “l’antipremio” o “l’anti-premiopoli”. (finalisti, manlio)

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Roma: Nomadi e falsità

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Roma. «Dispiace dover leggere e commentare le falsità con cui Santino Spinelli ha provato a difendere la manifestazione di campo dei Fiori che si è rilevata un flop. A Roma esiste il Coordinamento Rom a Roma, organizzato dalle comunità rom della città, il cui scopo è quello di raccogliere attorno a un tavolo i rappresentanti di tutte le comunità nomadi con cui affrontare le diverse problematiche a partire dalla scolarizzazione dei minori. Proprio grazie al lavoro svolto tra coordinamento, Amministrazione comunale e Prefettura si è arrivati alla storica chiusura del Casilino 900. Il sindaco in questi anni ha dimostrato di essere disposto ad ascoltare e a parlare con chiunque su questi temi e per questo è davvero triste che qualcuno, manovrato da associazioni e che non conosce la realtà romana perché non vive qui come Spinelli, faccia dichiarazioni che non fanno certo il bene di noi nomadi».  Lo dichiara il delegato del sindaco per i rapporti con le comunità rom di Roma, Najo Adzovic.

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