Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Sessantotto e demenza politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Credo che un po’ tutti siamo istintivamente convinti che le conseguenze della perdita di conoscenze dovuta al crollo dell’Istruzione e Formazione chiamata “Sessantotto“, sia emersa con la presa di potere dei relativi “prodotti“, cioè a partire dagli anni ’80, ma con il passare del tempo e quindi con l’evidenziarsi delle variazioni rispetto ai riferimenti storici, sorge almeno il dubbio che si sia verificato quanto accade al flusso d’acqua che si avvicina ad una strozzatura, laddove l’accelerazione risale a monte dando luogo al fenomeno detto “rigurgito“: anche parecchi personaggi che allora “insegnavano“, risultano contaminati dall’appiattimento al minimo. Sarebbe difficile spiegare altrimenti quanto si sta verificando in Italia, cioè un milione di sintomi, che al momento trovano il loro ennesimo esempio negli avvenimenti connessi alla visita di Muhammar Geddafi. Dove e quando, in tempi coerenti con l’attuale evoluzione degli equilibri istituzionali di un Paese “ avanzato “, è mai accaduto che al Capo di uno Stato estero venisse concesso di presentarsi e comportarsi più volte come un attore libero di pronunciarsi su qualunque argomento gli passi per la mente o gli venga commissionato? Gli unici ruderi che onorano e garantiscono un po’ di fama alla Libia sono quelli lasciati dalla dominazione romana nel vuoto di un deserto infinito, dopo che fu rimandato a casa il pierino ( anche in casa sua ) Annibale elemontato! Accade così che al Proconsole libico venga lasciata completa pseudo-libertà di parola.
Chi altri infatti avrebbe potuto avanzare la richiesta verso l’EUROPA di 5 MLD di EURO all’anno << per evitare che sia invasa dalla “ marea nera fonte del processo di islamizzazione “ ( da lui auspicato ), non per creare le condizioni che rendano meno imperativa la fuga dall’AFRICA dei signorotti, ma per lasciare i profughi ad esaurirsi nei CPT del deserto >>, così dando l’occasione all’ineffabile Ministro degli esteri italiano di sollevare a Bruxelles l’ennesimo tema di contrasto, di cui il Governo italiano non avrebbe osato nemmeno far cenno ?
Credo che, se mancasse “l’effetto Sessantotto“, gli autori della “ operazione Gheddafi “ avrebbero dovuto rinunciarvi perché si sarebbero semplicemente resi ridicoli, ma, nello stato di assenza di capacità critica ottenuta dall’emarginazione della Conoscenza, perché non sfruttare anche questa macchinazione per arrotondare ulteriormente di qualche decina di volte il rapporto fra le entrate di chi comanda e la retribuzione del Lavoratore?
Qualcuno ha letto l’indegno testo con cui la solita manciata di “berlusconiani  mascherati“ si pronuncia in favore dell’uninominale apponendo una firma incomprensibile, a fronte del quale ancora una volta Giovanni Sartori si impegna a raccontare perché sotto quella formula si nasconda nuovamente il trucco antidemocratico, solo leggermente più elegante della truffa detta Porcellum, assolvendo così, rara avis, al dovere deontologico di chi sa e quindi deve difendere il Cittadino normale, inevitabilmente sprovveduto di fronte all’astuzia professionale?Che poi è quanto si verifica nella miseria con cui vengono sempre compilati i testi delle Leggi e delle Normative, ed in particolare dei quesiti referendari sempre inevitabilmente interpretati poi a valle secondo le scelte di chi conta e non quelle pubblicizzate a monte per ingannare i votanti, (dalla Responsabilità dei Giudici al Finanziamento Pubblico dei Partiti, all’impunità dei Politici, ecc …) a conferma che in Italia il pesce non puzza più dalla testa, rimasta vuota. Ma ciò che più addolora dell’attuale “dichiarazione“, per l’ennesima volta è la violenza del contrasto fra il peso dei nomi che sottoscrivono, evidentemente intendendo esercitare un’opera di convincimento morale verso la conclusione da loro auspicata, e la vacuità dello scritto, da cui deriva una tale enormità di “danni collaterali“ da riempire i vuoti lasciati nei Tribunali dai processi cancellati per “time over“ all’insegna del nostro <<chi ha dato, ha dato … >>. Se due generazioni fa leggevamo inorriditi le ingiustizie subite da Renzo e Lucia, oggi speriamo che, dopo quella mediatica, non subiamo anche la peste materiale. (Pierpaolo  Benni) (in sintesi)

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