Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Economia sommersa in Calabria e altrove

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

In un incontro con una numerosa rappresentanza di imprenditori presso Confartigianato Crotone, Salvatore Lucà, ha presentato il documento redatto dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sull’economia sommersa in Italia e con un approfondimento particolare sulla Calabria. Quasi 640.000  operatori “irregolari” invadono il nostro Paese, micidiali concorrenti sleali dei nostri piccoli imprenditori, con un’incidenza sul Pil nazionale del 16,8% nel 2008. Una situazione devastante considerato il particolare momento di crisi che le PMI sono chiamate ad affrontare.
Nella mappa disegnata dall’Ufficio studi della nostra Confederazione, Salvatore Lucà ha sottolineato che il fenomeno degli abusivi è forte  nel Meridione con un’incidenza sul Pil di quasi il 20%.  Questo brutto fenomeno, tanto per essere in linea con tutti gli altri fattori negativi,  dilaga in Calabria e come al solito la provincia di Crotone detiene il  primato negativo tra le altre consorelle calabresi.(1 lavoratore abusivo su 4).  Il rapporto di Confartigianato rileva infatti che la provincia italiana con più  attività sommerse è Crotone seguita da Vibo Valentia, Cosenza, Enna, Brindisi, Caltanissetta, Reggio Calabria, Trapani, Nuoro e Catanzaro.  Tra le regioni la Calabria ,in linea con Crotone, è altrettanto prima tra  quelle  meno virtuose  seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Molise.  “Purtroppo, ha ribadito  Lucà,  dobbiamo rilevare ancora una volta un triste primato negativo con un’ulteriore maglia nera conquistata dalla nostra Regione e dalla  provincia di Crotone che la dice tutta sulla situazione gravissima che stiamo affrontando. E’ risaputo come le attività abusive minacciano non solo gli artigiani e le nostre piccole imprese ma producono danni ingentissimi alle casse dello  Stato. Infatti tra il 2008 e il 2009, dalle rilevazioni effettuate, si registra un aumento dell’iva non versata di circa il 25%. A livello settoriale  l’incidenza degli abusivi, nell’ambito nazionale,  è alta nei servizi (9,9%), rispetto alle costruzioni (7,7%)  e  al manifatturiero (3,7%). “A margine dell’incontro, sia Lucà che il Presidente D’Ippolito, hanno informato i presenti che “Confartigianato, preso atto di quest’altro fattore negativo,  dedicherà un’attenzione ancora più particolare allo sportello “ANTICRISI” che verrà presentato ufficialmente nelle prossime settimane, una volta completato il quadro di tutte le agevolazioni e servizi messi a disposizione del lavoratori autonomi regolari.”

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