Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

“Parkour” lo sport urbano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Si chiama “Parkour” lo sport urbano estremo nato in Francia qualche anno or sono e ormai largamente diffuso in Italia, che consiste nel saltare da un edifico all’altro, superare ostacoli, rimbalzare sui tetti secondo un percorso prestabilito, nel tempo più rapido e nel modo più semplice possibile. Il problema che la larga diffusione sulla rete e la presenza di migliaia di filmati amatoriali su internet che mostrano le acrobazie di esperti parkouristi ha fatto si che lo spirito emulativo prendesse piede soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori alla ricerca dell’ebbrezza del proibito e del pericoloso. Infatti, se da una parte il saltare da una proprietà privata all’altra è un reato presente nel nostro codice penale e previsto dall’art. 614 come “violazione di domicilio”, è l’affrontare voli di decine di metri che lo rende particolarmente rischioso per la salute ed uno sport al limite. Sono, infatti, numerosi ed in crescita da un pò di tempo a questa parte gli episodi di minorenni feriti anche gravemente per aver provato incoscientemente questi salti e acrobazie urbane.Di recente a Lecce tre ragazzini, di cui due minori, sono stati sorpresi ed identificati dalla polizia di stato perché saltavano fra un tetto e l’altro del centro storico, ignorando la pericolosità del vuoto ed infischiandosene di passare su numerose proprietà private, mentre un altro di tredici anni lo scorso giugno è finito in prognosi riservata nei pressi di Bologna dopo aver fatto un volo di circa dieci metri dopo aver sfondato il lucernario di vetro di una scuola. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore di “Italia dei Valori” non resta che fare un appello ai genitori o ai soggetti che esercitano la potestà, così come alle Forze di Polizia, ad esercitare un maggiore controllo tanto più che di recente si è parlato di veri e propri raduni di parkour organizzati nel Nostro Paese.

Una Risposta a ““Parkour” lo sport urbano”

  1. anonimopoesia said

    mhh, e se invece di ebbrezze e pericolo, se al posto del gusto del proibito, ci fosse la voglia di muovere il corpo, di fare ginnastica, la bellezza di praticare uno sport nobile? Un ginnasta alle parallele non fa nulla di diverso da un parkour, cambia solo l’attrezzo. E’ uno sport a costo zero, pensato dai giovani di oggi per il proprio tempo. Lo stato dovrebbe promuoverlo per le scuole, educare alla sicurezza. COmbattere le conseguenze, opprimere, non elmina l’origine, ammesso che ci sia qualcosa da eliminare. Un giovane greco praticava atletica nella polis, ora i giovani hanno le metropoli.
    Sarebbe interessante, la mia ora di ginnastica a scuola era decisamente noiosa

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