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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Allarme prima colazione

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

L’inizio dell’anno scolastico è alle porte per oltre 6 milioni di bambini italiani i quali, pur avendo bisogno di essere in piena forma psicofisica per poter iniziare l’anno al meglio, saltano in gran parte la prima colazione. Nonostante i nutrizionisti ribadiscano l’importanza fondamentale del primo pasto mattutino che, per ridurre l’obesità e iniziare al meglio la giornata, dovrebbe rappresentare circa il 20% delle calorie ripartite nell’arco delle 24 ore, il 64% dei giovani dai 6 ai 16 anni per cattive abitudini dei genitori o  mancanza di tempo salta del tutto o quasi la prima colazione. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Buondì, la storica merenda che accompagna da sempre la prima colazione degli italiani, effettuata su 180 famiglie per monitorare come sta cambiando tra gli italiani l’approccio alla prima colazione.
Nutrizionisti e pediatri concordano nel consigliare, in particolare ai più giovani, il cui organismo in crescita necessita di un rifornimento energetico più articolato nel tempo, di ripartire le calorie da assumere durante l’intero arco della giornata dedicandone alla prima colazione circa il 20%, il 30% al pranzo ed alla cena e il 10% ai due intervalli di metà mattina e metà pomeriggio.  Solo il 22% degli scolari viene infatti abituato dai propri genitori a fare abitualmente un’abbondante colazione prima di uscire di casa, accompagnando, a una tazza di latte o yougurt, fette biscottate, merendine o frutta, mentre il restante 14%  lo fa solo saltuariamente o non assimilando le giuste calorie necessarie ad iniziare al meglio la giornata.  La soluzione? Secondo alcuni esperti nutrizionisti potrebbe arrivare dalla scuola, con l’introduzione di un secondo intervallo in mattinata, almeno per gli alunni della  primaria, per sopperire alla scarsa attenzione riservata dai genitori, distratti e frettolosi, alla prima colazione e per insegnare così ai più giovani una corretta educazione alimentare.
La merendina da forno confezionata può rappresentare una buona soluzione per mettere d’accordo mamme e ragazzi, perchè unisce praticità, specialmente per chi ha poco tempo per preparare una merenda con le proprie mani, e gusto. L’importante è che i genitori scelgano un prodotto di qualità, senza conservanti, con i corretti valori nutrizionali, soprattutto in termini di pochi grassi saturi, e dall’apporto calorico corretto ed equilibrato. “Cambiano le abitudini degli italiani  – afferma Lucia Viale, Direttore Marketing del Gruppo Buondì Bistefani – ma Buondì, con la sua bontà e leggerezza, con il 45% di grassi in meno rispetto alla media dei croissant classici, si conferma il compagno ideale per la prima colazione e la merenda”

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