Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Mostra collettiva: Essere o Avere?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 settembre 2010

Roma (Trastevere) dal 17 al 30 settembre 2010  Galleria Spaziottagoni Via Goffredo Mameli 9,  Inaugurazione venerdì 17 settembre ore 18.30 Dal martedì al sabato dalle 17 alle 20 (chiuso domenica e lunedì) Opere di: Salvatore Chessari, Maura Franciosa, Lorena Garcia Mateu, Angelo Giannetti, Giulio Cesare Matusali, Gabriele Morrione, Valentina Tabacchi, Meike Tiedemann, Walter Zuccarini. La mostra collettiva organizzata e promossa da Ca’Zanardi di Venezia, in collaborazione con Art&fortE LAB, Art&fortE e Spaziottagoni di Roma, si propone di scandagliare attraverso il linguaggio dell’arte questo tema. Perché l’aspetto filosofico della questione posta da Fromm sottintende implicazioni e conseguenze concrete e importanti nella nostra società, che meritano di essere colte e tradotte in opere che sono ora proposte al pubblico in due esposizioni in due delle città più belle, affascinanti, cariche di cultura, arte e storia quali sono Roma (17-30 settembre) e Venezia (9-22 ottobre, Palazzo Ca’ Zanardi), quest’ultima in concomitanza con Biennale Architettura. L’evento prevede la collaborazione con la Reale Canottieri Bucintoro e l’associazione Art&salE, portando così in dote il Patrocinio dell’Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia.
Erich Fromm scrive nel 1976 To Have or To Be? (ed.it. Mondadori, Milano 1977), interrogandosi su queste due modalità essenziali dell’essere umano: l’Avere e L’Essere. Il filosofo di Francoforte osserva come sia la struttura sociale a determinare il sopravvento dell’uno o dell’atro aspetto.
In questo lungo e difficile periodo caratterizzato da una crisi economica planetaria a dimostrazione di un sistema ormai saturo e tutt’altro che invincibile, agli artisti sarà richiesto di tradurre questa ampia tematica visivamente, sottoforma di opera artistica, scegliendo liberamente la tecnica da impiegare. Perché, ricorda lo stesso Fromm in un altro suo scritto – L’arte di amare:  In ogni attività creativa, colui che crea si fonde con la propria materia, che rappresenta il mondo che lo circonda. Sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo, l’artefice e il suo oggetto diventano un’unica cosa: l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione.

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