Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Peschereccio mitragliato: Gli “spari di Maroni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

“Io non avrei detto ciò che ha detto Maroni”. Così il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, intervenendo questa mattina a “24 Mattino” su Radio 24 è tornato sui rapporti Italia-Libia e sulla frase del ministro dell’Interno che dopo gli spari al peschereccio italiano ha dichiarato: “Forse i libici pensavano che la nave trasportasse immigrati clandestini”: “Io non l’avrei detto – ha commentato Mantica -; è uno dei tanti incidenti che può capitare a ciascuno di noi. Quando si è sottoposti a ‘torture’ da parte dei giornalisti può scappare una frase. Maroni ha poi rettificato. Qui non si tratta di fare differenze tra migranti, chi pesca o chi è in crociera, le armi non si usano in pattugliamenti verso navi civili. E’ un principio assoluto”.  Su quanto successo Mantica ha aggiunto: “Io mi auguro che sia stato un errore umano, che chi ha sbagliato a interpretare un ruolo sia punito dalle autorità libiche. Registro le scuse dell’ambasciatore libico, del comandante e del ministro degli esteri di Tripoli. L’incidente è certamente grave, nessuno può accettare l’uso delle armi, ma riportiamolo a quello che è: un incidente tra due Paesi. Mi pare che in questo momento Sarkozy abbia qualche problemi col Lussemburgo, non credo che questo porti alla rottura di rapporti antichi e tradizionali tra i due Paesi”. Infine l’ipotesi di rivedere gli accordi italo-libici dopo quanto è successo: “Andremo fino in fondo per capire l’accaduto – ha detto a Radio 24 Mantica – e sapere se è stato un atto scomposto di irrazionalità del comandante o se invece è stato, come si può anche temere, qualcosa di più grave. In questo secondo caso mi pare ovvio che gli accordi che abbiamo, almeno nelle loro modalità, verranno aggiornati alla luce degli eventi. Resta comunque il fatto che un atto del genere non può essere mai accettato”. (n.r. il sottosegretario ha cercato una difesa d’ufficio, lo possiamo capire. Per noi è un classico lapsus freudiano: il ministro lo pensava e lo ha detto perché sparare agli immigrati è di gran lunga meno grave che farlo ai pescatori.)

Una Risposta a “Peschereccio mitragliato: Gli “spari di Maroni””

  1. Maurizio said

    Io mi chiedo: ma i nostri governanti hanno realizzato l’apocalittica figura di merda che abbiamo fatto dinanzi al mondo ? E questa sarebbe la grande nazione che il nostro amato premier ha portato in alto nell’altrui considerazione ?
    Nemmeno il più acerrimo nemico del grande Silvio avrebbe potuto ideare uno spernacchiamento come questo. Le considerazioni di Maroni, a questo punto, passano in secondo piano anche se ricordano tanto il gaffeur che indicando a un tale una signora dice “si, vede, quella con la faccia da zoc…” e l’altro: “mia moglie” “no, intendevo quella accanto…” “mia sorella”

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