Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Meridionali ostaggio della politica

Posted by fidest press agency su martedì, 21 settembre 2010

Ho sottomano l’intervista rilasciata a Clandestino web dall’on.le Miccichè che in questi giorni ha guadagnato gli onori della cronaca per aver trasformato la politica in una prova di funambolismo d’alta scuola affermando di separarsi dal Pdl ma di restarne fedele più di quanto non possa esserlo Berlusconi in persona. Emerge in tal modo chiaro che quanto non è riuscito a Lombardo con il suo partito del Sud, tenuto a bagnomaria per la netta opposizione del suo capo, ora è possibile a Miccichè perché deve in tal modo contrastare le velleità autonomistiche di Lombardo dopo che ha mostrato le sue simpatie per Fini. E tutto questo con la benedizione di Berlusconi che già in passato ha dato prova di saper sguazzare nel torbido allorchè a Roma nel 2006 al “tradimento” del segretario del Partito Pensionati Carlo Fatuzzo contrappose un suo uomo di fiducia, con una lista di contrasto, riuscendo nell’intento di dividere i pensionati e a condannarli alla sconfitta. I pensionati, infatti, se avessero votato una sola sigla avrebbero potuto avere la possibilità di portare a Montecitorio un loro candidato, per non dire due. Ora ci riprova. Ma in tutto questo i veri sconfitti sono i siciliani e i meridionali in genere che si trovano al cospetto di un movimento nato solo con l’intento di fare da specchietto per le allodole e portare i voti che altrimenti, nel pensiero berlusconiano, potrebbero alimentare le opposizioni o puntare sull’astro nascente finiano. Noi vorremmo, a questo punto, che l’elettorato meridionale si rendesse consapevole per tempo della manovra che si compie a loro danno e fosse pronto ad adottare contromisure adeguate per sconfiggere quella politica del doppiogiochismo, delle ambiguità, degli interessi partigiani che sono così lontani dalla loro mentalità ma che mostrano di subire più per rassegnazione che per intimo convincimento. Alziamo insieme la testa e dimostriamo a questi signori, che amano mestare nel torbido, che abbiamo capito il loro gioco e che questa volta non ci stiamo e che il loro meridionalismo è una pietosa messa in scena che offende la dignità e l’intelligenza dei meridionali. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici della Fidest)

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