Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Scorie nucleari

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

Dichiarazione dell’On. Massimo Fiorio, e dell’On. Mario Lovelli (PD). Apprendiamo che la Sogin, la società costituita per gestire in sicurezza la chiusura del ciclo di vita delle installazioni nucleari italiane e le scorie nucleari, sta definendo la mappa dei luoghi migliori per ospitare il sito del deposito. Tra questi luoghi, risulterebbe esserci il Monferrato e la zona appenninica delle Bormide. Premesso che è indispensabile giungere quanto prima all’individuazione del deposito unico nazionale dove trasferire le scorie attualmente presenti sul territorio piemontese (il 75% delle scorie nucleari italiane si trova a Saluggia e Trino) e che non siamo in alcun modo sostenitori della scuola di pensiero ‘nimby’, tuttavia definire il Monferrato e le Bormide come luoghi idonei ad ospitare il deposito ci pare assolutamente scriteriato.  Se Sogin, nella predisposizione della mappa, ha escluso le zone troppo abitate e quelle con rischi sismici e geologici, allora non ha senso prendere in considerazione il Monferrato (che è zona sismica, fortemente antropizzata e sede di un importante acquedotto) né tanto meno le Bormide, che sono area montana che hanno conosciuto una complessa opera di bonifica da poco conclusa. Ricordiamo, inoltre, che è in via di conclusione l’iter per il riconoscimento del Monferrato insieme ai territori di Langhe e Roero a patrimonio dell’Unesco.  Auspichiamo che la mappatura dei luoghi idonei ad ospitare il deposito nazionale sia realizzata secondo criteri davvero ragionevoli. Infine, ricordiamo al Governo che il Piemonte attende da anni di essere liberato dalla presenza delle vecchie scorie. Il conto nucleare in Piemonte lo abbiamo già pagato, continuiamo a farlo e non è il caso di ipotizzare altri depositi sui nostri territori.

Una Risposta a “Scorie nucleari”

  1. Aldo Cannavò said

    Non si tiene conto che le scorie prodotte da una centrale nucleare,si sommano ogni anno a quelle precedenti,saturando dopo un certo tempo le zone dove vengono stoccate,riaprendo periodicamente il problema di nuovi siti,che nessuno vorrà,giustamente,nel proprio territorio.Si creerà quindi un giro perverso di situazioni che dovranno poi risolvere i nostri discendenti,che dovranno subire un grave danno senza aver alcuna colpa.

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