Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Arroganza del consenso

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2010

Alle  critiche al governo formulate da  Luca Cordero di Montezemolo, il ministro della difesa  La Russa ha risposto  “Si candidi e vedremo il suo consenso”.  Non si è nemmeno reso conto, il ministro, di avere sintetizzato il capovolgimento dei valori che devono sancire il rapporto tra governo e popolo sovrano. In una democrazia compiuta (l’opposto dell’attuale regime !)  il governo è tenuto a ben governare e da tale buon governo ricevere il consenso del popolo elettore che ne conferma il gradimento. Oggi le parti sono invertite: il governo legifera solo ed esclusivamente per garantirsi un consenso abusivo che gli permetta di legiferare nell’interesse di pochi, pochissimi e, spesso, di uno solo. 16 anni di mani in pasta, con protezionismi verso le fasce più facoltose, in grado di condizionare il pianeta della produzione e del lavoro, con forme di corruzione dilatate e mai contrastate, con difese all’ultimo respiro dei peggiori delinquenti accusati di reati comuni, hanno determinato un circuito perverso di consensi che nulla hanno a che spartire con lo spontaneo e riconosciuto consenso democratico, inteso come riconoscimento di avere bene operato.   Ma un governo che opera seguendo le indicazioni dei sondaggi per cercare di soddisfare le esigenze del momento di una sparuta maggioranza, variabile di volta in volta, e, quindi, con provvedimenti spesso contraddittori, non ha nulla da offrire alla programmazione rivolta alle prossime generazioni e al futuro dell’intera della nazione; vige la regola ferrea del presente immediato, purchè sia foriero di scudi fiscali per gli evasori, di condoni, di sanatorie, per scendere tanto in basso che più basso non si può, di leggi protezionistiche in grado di neutralizzare i reati commessi dal presidente del consiglio, evitandogli i dolori di sentenze penali che lo escluderebbero da questa infausta presenza nella vita pubblica, diventata vita privata, anzi, privatissima. (Rosario Amico Roxas)

Una Risposta to “Arroganza del consenso”

  1. Maurizio said

    Considerato il retroterra culturale del partito di provenienza….che cosa c’è da meravigliarsi ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: