Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Presentazione area solidale democratica

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2010

Palermo 09 ottobre 2010 alle ore 16,00 presso il Rettorato universitario di Palazzo Chiaramonte -Steri, sarà presentata una nuova iniziativa politica che si propone di intercettare l’interesse e la volontà partecipativa di tutti coloro che oggi hanno voglia di essere protagonisti nella vita della “res-pubblica”,  in ogni suo ambito. Area Solidale Democratica (A.S.D.) prende spunto da un silenzio assordante che proviene da ampie aree dell’elettorato che desiderano sentirsi ancora attivi nell’agorà politica. A.S.D. non è  un partito politico tout-court, ma è un movimento, un soggetto dinamico che vuole mettere in relazione, nella società delle “reti” , diversi soggetti: ragazzi, adulti, il mondo femminile, studenti che, tenendo alto il valore della nostra Costituzione repubblicana, si riconoscono  nei valori cristiani ed intendono operare  al sevizio della società, avendo come punto essenziale di riferimento la Dottrina Sociale della Chiesa. Fonte ispiratrice del movimento è la decennale esperienza di  Padre Bartolomeo Sorge S.J., che partecipa all’iniziativa come fondatore.
Egli parteciperà  personalmente al taglio del nastro inaugurale del movimento politico, come atto concreto di una ferrea volontà che riconosce ad ogni essere umano il diritto di concorrere alla realizzazione del bene comune.
A.S.D.  pone al centro della sua mission un nuovo personalismo solidale che mette al centro l’uomo ed intende richiamare gli ideali di una politica al servizio del cittadino e non viceversa, come spesso accade. A.S.D. vuole essere un punto di rottura con il passato, una grande casa aperta a quanti si riconoscono nei valori antropologicamente rilevanti, come il rispetto della vita e della dignità dell’uomo.  La solidarietà prima di tutto, nella visione Sturziana di un popolarismo, che fa della partecipazione attiva del popolo l’elemento necessario per un autentico cambiamento della politica per il raggiungimento di una democrazia compiuta. L’attenzione per quest’evento è suffragata anche dalla presenza, come ospiti, di personalità illustri della scena politica siciliana e nazionale. Oltre a Padre Bartolomeo Sorge, Vittoria Vassallo, Presidente di A.S.D,  Angelo Torre, già menzionati, e gli altri soci fondatori, tra cui l’Avv. Alessandro Diotallevi e l’Avv. Carlo Filippo Pompili, saranno presenti l’On. Bruno Tabacci, il Sen. Giampiero D’Alia e l’On. Giovanni Barbagallo.

10 Risposte a “Presentazione area solidale democratica”

  1. Plinio said

    Esprimo compiacimentoper la nascita del movimento che vuole cambiare questa società in declino etico e morale.
    Auguro ad AREA SOLIDALE DEMOCRATICA che corrotti e corruttori rimangano fuori dal movimento e che finalmente si inizi ad operare per la tutela e la prosperità della famiglia media italiana, che attualmente naviga in acque sempre più burrascose.

  2. Calofero Cremona said

    Sprerando di potere riprendere da dove ci si era smarriti.

  3. anna montana said

    Finalmente ho trovato un articolo riguardo questo avvenimento,dato che nessuno ne ha parlato e non mi spiego perchè.Il mio più che un commento vuole essere una richiesta di adesione al movimento.potreste darmi dei suggerimenti?

  4. Giuseppe said

    Ho appreso la notizia della presentazione di ASD in un tg. serale; per fortuna ero nei…paraggi.
    Non mi sorprende che questi movimenti, questi pensieri così elevati, promanino dalla mia terra di Sicilia. Terra di antiche tradizioni sociali e di nobile cultura giuridica. E di questo mi si riempie il cuore di soddisfazione.
    Auguro che questo movimento di opinione possa raggiungere il cuore di più gente possibile, affinchè la rete si estenda a tutto il territorio nazionale ed oltre; e, soprattutto, stimoli il desiderio di riconoscersi in questi ideali e di manifestarne l’adesione.
    Anch’io mi sento attirato e per questo vorrei saperne di più.
    Vi sarei grato se poteste darmi maggiori informazioni.
    Giuseppe Bosco.

  5. maria squillaci said

    Cara Anna,è in allestimento il sito di ASD,puoi contattare Vittoria Vassallo su facebook.A presto

  6. alessandro tomasino said

    Saluto con piacere , la nascita di questo nuovo movimento , seguo da molto tempo Padre Bartolomeo Sorge , che ha diretto con grandi risultati la Scuola di Formazione Polita ” Pedro Arrupe ” di Palermo e ricordo con grande entusiammo la nascita del PPI all’Eur dove fece un discorso memorabile che andrebbe trasmesso e ristrasmesso , su quello che deve essere lo stile e le motivazioni di chi fa politica. Il gioco di ispirazione paolina , la staffetta , fu l’esempio che Padre Sorge fece : correre i primi cento metri lasciare il testimone al compagno e gioire della vittoria comune.Mi fa piacere che sia in campo con le sue idee ed il suo pensiero finissimo. Grazie

  7. LUCA said

    SONO INTERESSATO ALLA NASCITA DI QUESTO MOVIMENTO.VORREI ULTERIORI INFOMAZIONI.GRAZIE

  8. raffaello said

    Finalmente è nato un movimento che mette al centro l’uomo al servizio della politica senza nessun fine.Come mai non è stato dato il risalto che meritava?Padre Sorge di per se è già un grande biglietto da visita. Appena pronti fatemi sapere notizie attraverso la mail; io abito a Catania e in questa città credetemi si sente tanto il bisogno di aggregarsi a qualcosa che abbia solide radici. Grazie
    Raffaello

  9. Noto con piacere che il neoprogetto ha già sensibilizzato l’opinione di persone che hanno espresso vivo compiavimento. L’idea principale di Padre Barolomeo Sorge è quella di stimolare una “Partecipazione attiva della Società Civile alla Politica”. A questo tutti siamo chiamati per attivare un vero cambiamento di uomini e percorsi per realizzare il bene comune. Per ulteriori informazioni collegarsi al nostro sito http://www.asdemo.it – collegarsi a facebook digitando nell’area di ricerca Area Solidale Democratica – scrivendo all’indirizzo mail: info@asdemo.it – cell. 366 4686115

    Dott. Angelo Torre – cofondatore di Area Solidale Democratica

  10. Dante non è morto per la festa LITURGICA dell’Esaltazione della Santa Croce del LUNEDI’ 14 settembre 1321 del nostro computo storico. E’ morto invece in quella del MARTEDI’ 14 settembre 1322 del nostro computo storico e perciò il martedì 14 settembre 1321 seguendo l’ANTICO CALENDARIO STILE FIORENTINO non riportato nemmeno dal MANUALE di Adriano CAPELLI. E ci sarà una ragione. Se non lo riporta il Cappelli, lo rammenta invece DANTE, e non è poco!, in chiusura della “Quaestio de acqua e de Terra” puntualizzando che per lui l’anno zero, costituito dai sottomultipli dall’anno (minuti, ore,giorni, settimane, e mesi), parte da quello in cui CRISTO è nato di DOMENICA che poi sarebbe la domenica 25 dicembre del 1° anno d.C. del nostro computo storico. A nessuno interessa ma così è!!! Per chiarire la mia posizione e preparazione aggiungo intanto questa nota.
    Anche Don Lorenzo Milani aveva i suoi limiti. Pensava che quando la classe operaia e contadina fosse andata al potere il problema delle tangenti e della corruzione legata agli appalti della P.A. si sarebbe in gran parte risolto da sé. Il più importante problema era dunque, per lui, dare un’istruzione ai proletari. Ma forse era arrivato a questa conclusione anche per ragioni affettive verso i suoi ragazzi. Il Milani era una chioccia che avrebbe dato la vita per i suoi pulcini.
    Sulle tangenti e la corruzione, dopo che io in più occasioni mi ero sfogato con lui a Barbiana, mi fece fare anche un intervento, in cattedra, davanti ai suoi ragazzi sull’appalto delle Imposte di Consumo, o Dazio, a Firenze. Io, seguendo la delibera consiliare dell’Amministrazione di Giorgio La Pira del 5 ottobre 1964, n. 5555/710/C, avevo intrapreso una dura lotta per togliere gli appalti e andare in gestione diretta del servizio di accertamento e riscossione. Mi dava una mano il mio amico mons. Enrico Bartoletti. Allora a Firenze le Imposte di Consumo (attuale I.V.A. sulla cessione di beni) erano in appalto alla Società Trezza, S.p.A. con sede a Verona. La Trezza aveva però in appalto tali imposte anche al Comune di Palermo: nella Palermo dei cugini Salvo e di Vito Ciancimino. Capirete che musica!!! Don Milani condivideva in teoria il principio che io difendevo ma se ne stava alla larga. Se oggi abbiamo l’IVA non appaltabile, invece che l’ICO appaltabile come volevano gli appaltatori (INGIC, SARI, CREMONINI, e a Roma BOURSIER, ecc) in occasione della Riforma Tributaria del 1/1/1973, si deve soprattutto a questa delibera di LA PIRA, all’intervento di mons. Bartoletti e credo anche di Aldo Moro. Tuttavia non giovò alla tranquillità di La Pira, del Bartoletti, di Moro e forse anche di Paolo VI, aver impedito questo illecito arricchimento facendo approvare l’IVA (Si confronti riunione dell’ANCI a Viareggio nella seconda metà del 1972). Di me dico solo che “me ne frego”, anche se è un motto fascista inviso a don Milani. Risparmio a prezzi attuali, per avere l’IVA al posto dell’ICO, stimabile in cinque miliardi di euro annui per possibili tangenti. Per rendersi conto come il mio discorso sia vero e dell’ “Antifona”, del “vento” preoccupante per le istituzioni repubblicane che anche allora tirava partendo dal DAZIO, si veda l’originale del ricorso di La Pira datato 16/01/1965 da me pubblicato su Facebook a: “Foto” di Giovangualberto Ceri. Come minimo, prima del peggio, ti ISOLAVANO: e La Pira, il Bartoletti, Moro e Paolo VI ritengo, come minimo, che siano stati lasciati soli. Il Bartoletti in particolare anche per il suo Convegno dal titolo, “MALI DI ROMA”. Riguardo al problema della corruzione affidarsi ad andare a votare come diceva don Milani sarebbe stato come impugnare un “fucile” interessante, ma scarico. Questo perché si aveva l’impressione che, ai vertici, una parte di tutti i partiti che sedevano in parlamento fosse un po’ coinvolta dalla corruzione. Per questo si arrivò ai movimenti extraparlamentari. A me, che ero dell’Esecutivo Giovanile della D.C. e Consigliere Comunale, Don Milani mi disse con passione, per rimediare!, di VOTARE SOCIALISTA: cosa che feci subito anche poi non rinnovando più, quale necessaria conseguenza, la mia tessera della D.C. (1966). E non la rinnovai nemmeno quando, qualche anno dopo, l’On.le Forlani mandò a casa mia per convincermi due importanti suoi rappresentati.
    Don Milani mostrò inoltre i suoi limiti coscienziali anche quando mandò a mons. Enrico Bartoletti le due lettere datate 10/09/1958 e 1/10/1958 i cui effetti negativi, dopo la loro pubblicazione avvenuta nel 1994 (MASSIMO TOSCHI, “Don Lorenzo Milani e la sua Chiesa”, Polistampa, Firenze, 1994, pp. 158 -166), credo furono evitati proprio in seguito alla mia telefonata, a Sommaia, all’amico don Alessandro Campani ancor vivo. Tale lettera il Milani, per me, se la sarebbe dovuta proprio risparmiare. Cfr. Google, AGENZIA RADICALE su Mons. E. Bartoletti; Cfr. FOTO: ILARIA DEL CARRETTO: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.228902670488564.62602.100001064993213&l=48437d71c1&type=1
    Domanda. Quante probabilità ci sono che il “veltro” posto da Jacopo della Quercia ai piedi di Ilaria del Carretto possa raffigurare ANCHE il “veltro” di Dante (Inf., I, 85 – 111) incaricato di rimandare la lupa, ma forse anche l’Inquisizione cattolica se fosse da lei simboleggiata, in quell’Inferno da dove si suppone sia venuta? Nella mia intervista alla TV Canale 10, e a sostegno della tesi di molti docenti universitari di ITALIANISTICA che dicono, “nessuna!”, anch’io avrei voluto potergli dare ragione. Il “veltro” non può essere quello di Ilaria! Se non lo feci è perché pensai che Monsignor Bartoletti non sarebbe stato contento. Infatti se la Chiesa può essere ANCHE Ilaria; e Ilaria è morta; dovrà pur venire qualcuno, il “veltro”, a resuscitarla. Cfr. Google – YOUTUBE, http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.
    F.to Giovangualberto Ceri.

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