Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Consorzi Bonifica: tempo di scelte

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

“Il vero tema in gioco è la competitività del territorio siciliano, perché da un’agricoltura efficiente dipende non solo il reddito degli operatori del settore, ma anche la sicurezza idrogeologica e quindi lo sviluppo del turismo e di qualsiasi attività economica”. Ad affermarlo è Massimo Gargano, Presidente A.N.B.I., intervenuto ad un seminario sul futuro dei Consorzi di bonifica, tenutosi a Catania per iniziativa di Regione Siciliana e C.S.E.I. . “Non è infatti pensabile che sia la carenza irrigua a frenare lo sviluppo del settore primario. Bisogna uscire dal black out nel quale si trovano i Consorzi di bonifica siciliani, enti gravemente indebitati e con organici sovradimensionati, commissariati da 15 anni. Ora c’è la volontà di voltare pagina con una nuova Legge Regionale di settore e di questo rendo merito all’Amministrazione Siciliana, offrendo la piena disponibilità dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni al confronto. Bisogna, però, coinvolgere le Organizzazioni Professionali Agricole nel disegno della rinnovata Bonifica isolana, che deve rifarsi a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2008, che ha traghettato i Consorzi nel terzo millennio. Questo è il problema di fondo oggi – aggiunge – la nuova Legge siciliana dovrà assumere, così come già accaduto in altre Regioni, il moderno concetto di Bonifica polifunzionale, che si occupa di gestione e distribuzione delle acque ad uso agricolo, di salvaguardia idrogeologica, di tutela dell’ambiente fino anche alla salubrità alimentare. Da questa impostazione deriverà il nuovo assetto territoriale dei Consorzi, alla cui base dovrà esserci l’unità idrografica omogenea in adesione alle normative europee, al cui principio di sussidiarietà si rifà l’autogoverno, fondamento degli enti di Bonifica italiani, così come al federalismo cooperativo  deve rivolgersi un rinnovato rapporto con gli enti locali. Occorre individuare subito soluzioni amministrative – conclude il Presidente A.N.B.I. – cui far seguire un ampio confronto, in cui coinvolgere tutti soggetti interessati ai nuovi compiti ed ambiti della Bonifica.” Immediata la replica del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che coglie le sollecitazioni A.N.B.I. e lancia un’ “agenda” per la riforma del settore Bonifica: rilancio dei Consorzi, valorizzandone e razionalizzandone le professionalità; individuazione dell’unità idrografica omogenea come base per la riorganizzazione degli ambiti territoriali consortili; ritorno all’autogoverno degli enti di bonifica.

Una Risposta a “Consorzi Bonifica: tempo di scelte”

  1. Aldo Cannavò said

    Si parla sempre di insufficienza di fondi per la messa in sicurezza dei siti a rischio idrogeologico,che sono una minaccia continua all’integrità dell’ambiente e dei cittadini. Non si prendono però in considerazione le proposte di sistemi che consentono i lavori in economia.Mi riferisco ad un nuovo sistema brevettato che sarò lieto di descrivere a chi ne sia seriamente interessato.
    Genova – aldocannavo@fastwebmail.it

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