Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Coste: Cinquanta “luoghi sensibili”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Da nord a sud del Paese, isole comprese, lungo i quasi 8mila chilometri di coste italiane. Una drammatica classifica dei 10 luoghi maggiormente a rischio e 1 libro bianco con i 50 casi raccolti, storie di disastri già in corso o annunciati. Sono i “paesaggi sensibili” individuati da Italia Nostra per la campagna 2010 emersi dalle segnalazioni e denunce delle oltre 200 sezioni dell’associazione nelle 20 regioni grazie al lavoro di decine di migliaia di volontari che da 3 anni cercano su tutto il territorio i paesaggi più a rischio di distruzione, definiti per questo “paesaggi sensibili” perché più fragili e presi di mira da speculazione, abusivismo, degrado, abbandono, incuria, inquinamento.
La classifica
1. golfo di Teulada
2. costa di Savona
3. coste amalfitana/sorrentina/cilentana
4. pinete costiere di Castiglion della Pescaia
5. porto di Talamone e Maremma tosco-laziale
6. pineta litoranea di Lignano Sabbiadoro
7. litorale nord di Brindisi
8. dune dell’agro pontino e porto nel lago di Paola (Circeo)
9. coste dell’alto Jonio
10. costa molisana
Quattro i mali più gravi alla base dei problemi che stanno deturpando il volto del paesaggio costiero italiano: infrastrutture portuali e stradali; costruzioni sui litorali; erosioni (causate spesso da porti e costruzioni); abusivismo. “In tutti i casi assistiamo a vere aggressioni del territorio – aggiunge la presidente di Italia Nostra – a continue violazioni che se da una parte distruggono la bellezza naturale dei luoghi, dall’altra, spesso, compromettono anche l’ecosistema circostante con i risultati che , purtroppo, sempre più spesso, questi comportano: smottamenti, frane, allagamenti e inquinamento”.
Un libro bianco raccoglie le denunce più gravi, suddivise per regioni, che le sezioni di Italia Nostra hanno raccolto in estate e subito dopo, quando le coste vengono abbandonate. 50 schede che documentano, con testi e foto, le situazioni peggiori, le località minacciate e deturpate. In ciascuna scheda è segnalata per ogni caso di paesaggio sensibile anche la proposta di provvedimenti di economia sostenibile come l’agricoltura costiera, il turismo “bello, lento e gentile”.
Una mappa dei veleni, di industrie inquinanti a rischio o abbandonate disseminate nei litorali. Le coste italiane non sono solo assediate dall’urbanizzazione, da porti e porticcioli e da un turismo vorace. Sono anche contaminate e in parte compromesse da un pesantissimo passato (e presente) industriale.
Con le sue precedenti campagne Italia Nostra ha ottenuto alcuni importanti risultati tra i quali: la pedonalizzazione di piazza Duomo a Firenze, la sconfitta di una invasiva speculazione edilizia nel “Mercato coperto” a Perugia, la salvezza della necropoli fenicia di Tuvixeddu a Cagliari.

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