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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Rifiuti a Napoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

“Basta parlare di tafferugli, questa è una guerriglia”. E’ quanto ha dichiarato il questore di Napoli, Santi Giuffrè, intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24 per parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. Anche la scorsa notte ci sono stati scontri a Terzigno tra forze dell’ordine e manifestanti che si battono contro l’apertura di una nuova discarica: “Abbiamo cinque arresti, tre feriti tra le forze dell’ordine e un’altra notte pesante alle spalle – ha detto Giuffrè -. Abbiamo dovuto fronteggiare una situazione diventata impossibile. Siamo stati oggetto di ripetuti lanci di pietre e abbiamo dovuto riconquistare il territorio di Terzigno”. Sui manifestanti il questore ha detto: “Si è parlato tanto di donne e bambini, o di invalidi. Certamente stanotte quando è iniziata la fitta sassaiola, le donne sono andate via. C’è un’organizzazione che gestisce quantomeno i tempi, la fase militare degli attacchi alle forze dell’ordine”. E sulla definizione degli scontri il capo della polizia napoletana è netto: “Non sono solo tafferugli, sono autentiche barricate che stiamo rimuovendo con le pale dei Vigili del Fuoco. La parola tafferugli, con ripetuti feriti e con ordigni che continuano a essere ritrovati come stanotte, è un po’ riduttiva. Meglio cominciare a chiamare le cose col loro nome: questa è una guerriglia. C’è una legge che va rispettata, sarà non gradita alla popolazione ma le leggi si cambiano in Parlamento, non sulla strada”.
Sulle previsioni il questore ha detto a Radio 24: “L’apertura fatta ieri, con la disponibilità a versare i rifiuti da parte delle altre province, è sintomo di grande sensibilità e volontà delle autorità di affrontare il problema non solo sulla strada. La situazione non è rosea, ma non si può pensare di risolverla con la guerriglia e occupando militarmente un territorio per un mese”.

2 Risposte a “Rifiuti a Napoli”

  1. Maurizio said

    La Polizia fa il suo mestiere. Viene chiamata per esigenze di ordine pubblico e, in base alle direttive ricevute, opera. Però….se, da semplice cittadino che ama documentarsi, potessi dare un suggerimento alle autorità campane suggerirei due cose:
    In primo luogo studiare le carte dell’atlante tematico del TCI-CNR del 1989, in particolare le seguenti, Uso del suolo, Distribuzione della popolazione, Densità della popolazione. Sono di tale evidenza che anche un bambino saprebbe cosa fare.
    Abrogazione della norma della “provincializzazione dei rifiuti” strettamente e logicamente collegata a quel che le suddette carte evidenziano. Altrimenti il comportamento è lo stesso dell’automobilista che, nella neve alta o nel fango continua ad accdelerare furiosamente sprofondando e bloccandosi sempre di più.
    P.S. non si tratta di materiale segreto, qualsiasi libreria del Touring Club Italiano le vende.

  2. Aldo Cannavò said

    Il popolo campano fà bene a ribellarsi alle discariche,le quali lo danneggiano deturpando l’ambiente,e rovinando la loro vita.Le autorità hanno il dovere di accettare la sua richiesta,anche perchè la costituzione italiana stabilisce che ” IL POPOLO E’SOVRANO”.Basta col prostituirsi alle lobbies che pensano solo ai loro sporchi interessi.Esiste un sistema alternativo di smaltimento dei r.s.u.,che costa meno e non inquina,conosciuto pure da molti amministratori della zona. Sarò lieto di dare informazioni dettagliate in merito, a chi ne sia seriamente interessato.

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