Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 23 ottobre 2010

Buon compleanno Chor.U.M. ’70!

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Gazzada (VA) 24 ottobre alle 20,30 presso le Scuderie di Mustonate  (VA) in cui Bruno Canino e Ferdinando Baroffio con Pianoforte a 4 mani interpreteranno le musiche di F. Schubert, R. Schumann, C. Debussy, G. Gershwin.Villa Cagnola, il celebre gruppo festeggia 40 anni di vita con un concerto imperdibile. Il Chor.U.M. ’70 regalerà ancora una volta al proprio pubblico questo dono prezioso domenica 24 ottobre alle ore 17,00 nella splendida cornice di Villa  Cagnola a Gazzada  (VA), in quello che è il terzo appuntamento del ciclo di concerti “Suoni d’Autunno” dell’Accademia dei Piaceri Campestri, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Varese, oltre che dell’Agenzia del Turismo di Varese e della Fondazione Comunitaria del Varesotto.  L’evento, reso possibile grazie all’importante contributo della Banca Popolare Commercio e Industria, prevede un ricco programma che contemplerà l’interpretazione del Gloria e Magnificat di A. Vivaldi da parte di Maestri ed Artisti di fama Internazionale, quali i Soprani Tiziana Falco, Veronika Kralova,  il Tenore Maurizio Minelli, il Maestro Giovanni Duci e l’Orchestra barocca Silete Venti! (silete, chorum)

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Gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Milano 16 novembre 2010 Dalle 10.00 alle 24.00 Palazzo Reale – Ingresso libero  terza tappa del tour in collaborazione con Telecom Italia e Comitato Italia 150  Un viaggio multidisciplinare nella storia dell’Italia più recente per capire meglio quanto le idee e gli uomini di ieri abbiano inciso sugli eventi che hanno cambiato il volto della società italiana contemporanea.  Un viaggio da nord a sud lungo tutta l’Italia attraverso le parole e gli aneddoti di centocinquanta protagonisti di oggi che svelano  sogni e sfide di altrettanti personaggi di primo piano di ieri.
Ideata dal giornalista e scrittore Gianluigi Ricuperati per festeggiare i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia, l’iniziativa dopo Torino e Roma arriva a Milano e entra nelle sale di Palazzo Reale per una giornata di dodici ore, dalle dieci del mattino a mezzanotte,  orario continuato: quindici personalità eccellenti contemporanee del sapere e dell’agire in circa venticinque minuti tratteggiano le storie di quindici protagonisti di ieri della cultura, dell’economia, della politica e dell’industria che l’Italia l’hanno vissuta, amata, abitata e costruita negli ultimi 150 anni. Il tutto solo con la forza delle parole per un grande affresco ricco di aneddoti, ricordi, flashback, rievocazioni, episodi pubblici e privati.
Chi interviene: Il politico Francesco Forte racconta il controverso Edgardo Sogno; Fabio Poggiali racconta il fratello, pilota aeronautico e poeta, Maurizio Poggiali; Gli attori Elena Castagnoli e Federico Bava raccontano lo scrittore per eccellenza amato dai ragazzi, Gianni Rodari; Stefano Fava, make-up artist di fama internazionale racconta il padre di cui ha seguito le orme, Otello Fava; L’architetto Stefano Boeri racconta l’architetto Giancarlo De Carlo; l’imprenditore Vittorio Moretti racconta l’indimenticabile il giornalista sportivo Gianni Brera; il designer Andrea Branzi racconta la vita del padre, grande uomo della DC, Renato Branzi; Giorgio Terruzzi, giornalista sportivo, racconta l’avventurosa storia del pilota Achille Varzi; lo chef Gualtiero Marchesi racconta Aldo Calvi;  il giornalista e scrittore Matteo Collura racconta il drammaturgo, poeta e scrittore Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934.
Tutti gli appuntamenti sul sito di Telecom Italia (www.telecomitalia.it/canale150) e sul canale dedicato su YouTube (www.youtube.com/canale150)   http://www.canale150.it (palazzo reale)

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Stefano Curto a “The House of the Nobleman”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Londra  Dopo il grande successo della “Trama Lucente” presentata il settembre scorso a Venezia, nella Scola dei Battioro e Tiraoro, Stefano Curto, il giovane artista di Valdobbiadene è stato invitato a far parte dell’ esclusiva mostra intitolata “The House of the Nobleman”, evento collaterale della Frieze Art Fiar di Londra. La mostra, curata da Victoria Golembiovskaya e Wolfe Von Lenkiewicz in collaborazione con la Saatchi Gallery si estende sui 450 m2 della residenza signorile al n. 2 Cornwall Terrace a Londra. Le opere di Cezanne, Manet, Picasso, Warhol e Hirst sono esposte assieme agli artisti emergenti in modo da sottolineare e mettere in evidenza le influenze che i maestri del passato hanno avuto sui nuovi artisti. Inoltre, questa rassegna dà anche un opportunità agli artisti  emergenti di esporre le proprie opere accanto a quelle dei nomi più importanti del mondo  dell’arte moderna e contemporanea: tra cui, oltre a Paul Cezanne, Edouard Manet, Pablo Picasso, Andy Warhol e Damien Hirst, appaiono anche Nicolas Poussin, Auguste Rodin, Joseph Beuys, Takashi Murakami, Ron Arad e Tracy Emin. In questo modo, oltre ad offrire  un opportunità di confronto tra le varie epoche ed espressioni artistiche, la mostra “The House of the Nobleman” è soprattutto una grande vetrina che ci permette di conoscere i grandi artisti di domani.
Stefano Curto, artista poliedrico musicista e viaggiatore, nasce a Segusino in provincia di Treviso il 4 febbraio del 1966. Dopo gli studi, assieme alla passione per la musica, che inizia a comporre fin dall’età di quindici anni, e ai lunghi viaggi intorno al mondo, sviluppa la passione per le gemme. (curto)

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Inno della nazionale cabarettisti

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Grande riconoscimento per l’autore teatino Emanuele La Plebe il cui pezzo “Il cuore nel pallone” è stato scelto come inno dalla Nazionale italiana cabarettisti e colonna sonora dell’omonimo progetto. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente lunedì sera a San Marino: si tratta di un progetto di integrazione di bambini disabili attraverso il calcio integrato, che consente ai ragazzi speciali di giocare insieme con i loro coetanei più fortunati. Testimonial da 4 anni è proprio la Nazionale Italiana dei Cabarettisti che nel video ufficiale interpreta il pezzo con tutti i suoi calciatori capitanati da Antonio Giuliani e Carmine Farago.  Si tratta di una tappa significativa nella carriera di Emanuele La Plebe da sempre molto attivo per promuovere e dare spazio a gruppi e interpreti emergenti con la sua trasmissione televisiva Backstage live in onda su Music Box Sky 703 e con l’etichetta discografica Music Force. (emanuele)

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Pompei: “Martedì in Arte”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Scavi di Pompei 26 ottobre  2010,“Suoni e Sapori alle Terme Suburbane” Aperture straordinarie gratuite dalle 19,00 fino alle 23,00 a Pompei ed Ercolano L’evento “Suoni e Sapori alle Terme Suburbane” è la prima di una serie di  iniziative, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei e la Città di Pompei, per un progetto comune di rilancio turistico di tutta l’area è stato presentato oggi presso la Soprintendenza, sede di San Paolino alla presenza della Soprintendente Jeannette Papadopoulos, del Sindaco di Pompei Claudio D’Alessio e del direttore degli Scavi di Pompei, Antonio Varone.
I visitatori, nella serata di martedì 26 ottobre, avranno la possibilità di effettuare un percorso illuminato all’interno di uno degli edifici termali pubblici più imponenti di età augustea, accompagnati dal delicato suono di un’arpa. Le terme, poste all’ingresso di porta Marina, un tempo in posizione scenografica sul mare e caratterizzate da una sontuosa decorazione, tra cui le pareti dipinte con scene marine della piscina fredda, sono famose anche per gli affreschi a tema erotico che ne decorano lo spogliatoio.
Sono 6 gli stand delle aziende eno-gastronomiche e di ristorazione, disposti nello spazio antistante le Terme, che accoglieranno i visitatori al termine del percorso con i loro prodotti; A.I.R.A.V. Associazione Imprenditori Ristoratori e Albergatori Vesuviani, caseificio Raimo, panificio Esposito, pasticceria Gabbiano, pastificio Arte e Pasta, casa vinicola Antiche Vigne Pompeiane, sponsor della serata.
L’iniziativa rientra nei “Martedì in Arte”, organizzati dal Ministero per i beni e le Attività culturali che prevede l’apertura straordinaria  gratuita dei principali musei statali dalle 19.00 alle 23.00, ogni ultimo martedì del mese,  e che sarà riproposta con le stesse modalità, il 30 novembre e il 28 dicembre. (terme, conferenza)

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Inaugurazione della stagione con Glauco Mauri

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Bologna. Da venerdì 29 a domenica 31 Ottobre, feriali ore 21, domenica ore 16, al Teatro Dehon, grande inaugurazione della stagione. La Compagnia Mauri/Sturno presenta GLAUCO MAURI e ROBERTO STURNO nella commedia “L’INGANNO” di Anthony Shaffer. Traduzione, adattamento e regia di Glauco Mauri, scene Giuliano Spinelli, costumi Simona Morresi, musiche Germano Mazzocchetti  Raffinato e grottesco thriller psicologico giocato sul contrasto tra verità e menzogna, L’INGANNO è tratto da Sleuth (Il segugio) scritto da Anthony Shaffer nel 1969 e vincitore del prestigioso Tony Award nel 1971 per la migliore commedia dell’anno. La prima teatrale della commedia fu a Londra nel 1970 e, successivamente, la pièce debuttò al Broadway: nella città di New York rimase in scena per ben 4 anni, mentre a Londra le repliche si protrassero per 8 anni. Tuttora lo spettacolo viene replicato nei maggiori teatri del mondo. Il testo ebbe un tale successo che fu adattato ben due volte per il cinema e in Italia uscì con il titolo Gli insospettabili. Nel 1972 Joseph L. Mankiewicz diresse Laurence Olivier e Michael Caine; nel 2007 Kenneth Branagh firmò un remake sceneggiato da Harold Pinter, con Michael Caine e Jude Law protagonisti. Qual è il motivo di tanto gradimento? Shaffer certamente mette in mostra nel testo tutta la sua abilità di sceneggiatore di gialli: rilevanti le sue collaborazioni con Alfred Hitchcock e numerosi gli adattamenti per lo schermo di alcuni romanzi di Agatha Christie. Ma c’è qualcosa di più nel fascino di questa commedia: ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena creano un’atmosfera di grande tensione drammaturgica, che il Mauri regista ha assecondato ed esaltato anche con invenzioni scenografiche particolari. In scena un ping-pong dialettico, un match all’ultimo sangue tra un famoso scrittore di gialli, chiuso in una lussuosa casa-giocattolo dai mille trabocchetti, e il giovane amante della moglie frivola e vanesia. Il rapporto tra Andrew e Milo è grottesco, alla risata si risponde con un graffio, al graffio si sostituisce improvvisamente la tenerezza, l’emozione. I due giocano a ingannarsi, a ferirsi nei sentimenti più intimi, in un duello serrato ed aspro che spesso sfocia in farsa feroce e che, spiazzando continuamente lo spettatore, lo spinge a cercare la “verità” in ciò che vede. (mauri)

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Musica in Santa Cristina

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Bologna 25 ottobre, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza  (Piazzetta Morandi)  Raphaël Pidoux violoncello – Vincent Coq pianoforte Interviene Matteo D’Amico  Musiche di Ludwig van Beethoven. Ingresso gratuito
Protagoniste della serata del 25 ottobre saranno la prima e l’ultima Sonata per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven, il quale non fu soltanto il primo compositore della storia ad aver dedicato una nutrita serie di sonate al violoncello, ma fu anche l’unico, almeno fino a Brahms, né la quantità e qualità della sua produzione risultano sino ad oggi eguagliate. La prima Sonata op. 5 risale al 1796, quando il giovane Beethoven si reca a Berlino in qualità di compositore-virtuoso per esibirsi al cospetto del re-violoncellista Federico Guglielmo II. Quasi vent’anni – e otto sinfonie – dopo, Beethoven consegnerà alla storia un capolavoro di concentrazione ed essenzialità come l’ultima Sonata op. 102 n. 2, congedandosi con una fuga dove il rigore della scrittura convoglia, esaltandola, un’espressione estremamente drammatica.
Formatisi al Conservatorio parigino, i membri del Trio Wanderer condividono Primi Premi nei relativi strumenti e perfezionamento negli Stati Uniti: ascolteremo questa sera il violoncellista Raphaël Pidoux, vincitore del Concorso Bach di Lipsia, e spesso al fianco di Richard Galliano, e il pianista Vincent Coq, forte degli insegnamenti di Magaloff, Sandor e Fleisher. Il racconto dell’evoluzione biografica e stilistica di Beethoven sarà affidato invece, nell’intervallo, al compositore Matteo D’Amico, autore di musica vocale, sacra e di scena, opera e balletto, già Direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna, ed oggi docente di composizione presso il Conservatorio di Roma e Accademico di Santa Cecilia. (d’amico, pidoux, coq)

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Giornata delle Nazioni Unite

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

24 ottobre 2010. Nella ricorrenza di quest’anno (che coincide con i sessantacinque anni dell’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite ) il Segretario Generale Ban Ki-Moon riafferma la missione mondiale dell’ONU per la diffusione dei valori universali della tolleranza, del rispetto reciproco e della dignità umana.
UNIPAX Unione Mondiale per la Pace e i Diritti Fondamentali dell’uomo e dei popoli, è un’organizzazione no-profit ONG/ONLUS che opera a livello nazionale ed internazionale. È associata ed è membro attivo del D.P.I. (Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite) presso il quale ha un proprio Ambasciatore ed è collegata con i principali organismi ed istituzioni internazionali ed in particolare con l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa.
UNIPAX pubblica inoltre la Newsletter bimestrale “Dall’ONU al cittadino” ( in italiano e inglese ), sulla attualità istituzionale internazionale, con specifico riferimento alle tematiche relative ai diritti umani fondamentali. La Newsletter è disponibile sui siti http://www.unipax.org  e http://www.forumpax.org: la pubblicazione si può scaricare direttamente collegandosi alla voce Unipax News. (pace)

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A Savigliano si fa shopping con le Lire

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Savigliano (Cn) Dall’11 Ottobre a Savigliano, grazie all’iniziativa “Torna la lira”, sarà possibile fare acquisti e pagare con le vecchie lire fino alla fine dell’anno in 48 punti vendita che fanno parte de Il Molo, centro commerciale naturale nato nel 2006 e che ha ideato ed organizzato questo originale evento in collaborazione con la Banca CRS, che si occuperà di gestire i  contatti e i cambi con la Banca d’Italia, garantendo trasparenza e puntualità nella conversione delle monete e banconote del vecchio conio ritirate dai negozianti.  Un tuffo nel passato per accontentare i nostalgici delle vecchia valuta, coloro che ancora oggi, a distanza di 11 anni, rimpiangono lo sfruscìo delle banconote da 5.000 “Bellini”, quelle da 100.000 con impresso Caravaggio, oppure il tintinnìo delle monete da 50 e 100 del vecchio conio.  Per avere un’idea, si digiti la parola “lire” sul social network Facebook ed appariranno decine di gruppi a suo sostegno con la parte del leone rappresentata dalla banconota delle 1.000 lire con oltre 26mila fan.  Per i più  pratici, “Ritira la lira” sarà invece l’occasione per liberarsi da spiccioli e banconote trovati nelle tasche dei cappotti o tra le pagine di qualche libro e che ancora non si ha avuto il tempo o la voglia di cambiare. Uno studio della Banca d’Italia rivela infatti che al 31 maggio 2010 non erano rientrati quasi 310 milioni di pezzi dell’ultima serie, denaro di fatto ancora circolante per il valore di 2.557 miliardi di lire, ossia quasi 1,3 miliardi di euro, e che può essere convertito in euro presso le filiali della Banca d’Italia solo entro la fine di febbraio 2012.  Anche sotto il periodo di Natale tutti i cittadini potranno quindi svuotare i salvadanai del “vecchio conio” e pagare la spesa nei 48 negozi de Il Molo, associazione nata nel Settembre del 2005 proprio per valorizzare l’ambiente naturale del centro in contrapposizione ai centri commerciali “artificiali” della grande distribuzione organizzata, facendo riscoprire agli abitanti quanto sia bello fare acquisti passeggiando per le vie cittadine, liberi di scegliere tra le tante opportunità commerciali, artigianali, di svago e di spazi per il tempo libero. (torna la lira)

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Un francobollo per Albertone

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Roma 26 ottobre 2010 alle ore 11.15 Biblioteca Teatrale SIAE Del Burcardo,  Via del Sudario, 44  (Traversa di Via di Torre Argentina) Presenzieranno:  Avv. Giorgio Assumma, Presidente della SIAE e Presidente Onorario della Fondazione Alberto Sordi.  Ing. Sergio Utili, Direttore della Fondazione Alberto Sordi Stefania Binetti, Responsabile delle Relazioni Esterne della Fondazione Alberto Sordi Francesca Fellini, nipote del regista e Alessandro Gassman, figlio dell’attore.
Da Giovedì 28 ottobre il mitico Alberto Sordi verrà celebrato con un’emissione filatelica limitata, realizzata da Poste Italiane su proposta della Fondazione Alberto Sordi. Un francobollo che farà parte di un trittico per celebrare tre grandi protagonisti del cinema italiano:  Alberto Sordi,  Vittorio Gassman e Federico Fellini. L’emissione sarà accompagnata inoltre da una brochure con i testi di: Gian Luigi Rondi, Tullio Kezich, Diletta D’Andrea Gassman, Sergio Utili (Direttore Fondazione Alberto Sordi), Stefania Binetti (Relazione esterne Fondazione Alberto Sordi).

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La legge è uguale per tutti?!

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Bologna 23/10/2010 sit-in contro il lodo Alfano. Malgrado la scissione avvenuta recentemente all’interno del PDL, il Disegno di Legge sulle intercettazioni rimane più che mai d’attualità. Infatti, il governo non lo ha mai ritirato ma solo “congelato”. Inoltre, rimane intatta la volontà di questo governo di andare avanti sul processo breve e di rivedere il famigerato Lodo Alfano. Se l’insieme di questa legislazione dovesse venire approvato, allora verrebbe riconosciuta una ineguaglianza di fatto tra cittadini di serie A e cittadini di serie B e uno dei principi cardine del ns ordinamento giuridico “La legge è uguale per tutti” verrebbe violato in tutta la sua sostanza. Quindi, il sit-in che è stato effettuato  a Bologna si giustifica a maggior ragione. Grazie alle intercettazioni, la magistratura è riuscita a conseguire parecchi successi importanti e decisivi sia nella lotta contro la criminalità organizzata, sia nella lotta contro la corruzione ormai sempre più diffusa nel nostro paese. E’ altresì fondamentale che i giornalisti siano assolutamente tutelati quando diffondono le informazioni ottenute attraverso questo mezzo e che questa operazione sia stata loro naturalmente consentita dalla magistratura. Questo sia per quanto riguarda la libertà di stampa garantita dalla nostra Costituzione, sia perché i cittadini hanno il diritto ad essere informati senza limiti di sorta, se non quelli imposti dalla magistratura per evitare l’inquinamento delle indagini in corso. La portata del sit-in quindi è stata l’espressione di una protesta contro il DDL sulle intercettazioni, ma vorrà porre anche l’attenzione sul fatto che in questo paese, la maggior parte delle testate occulta o rivela solo parte di certe verità e ancor peggio ha un mutismo costante su altre, comportamento molto grave e lesivo del sacrosanto diritto alla informazione che viene quindi nascosta o manipolata (quindi “bendata”) e diffusa per niente o parzialmente (“imbavagliata”).  Hanno partecipato all’evento liberi cittadini senza alcuna connotazione politica dimostrativa. Sono state invitate unicamente testate straniere e media italiani indipendenti, nonché organizzazioni di difesa dei diritti civili e sindacati di base. Sono stati tassativamente esclusi dall’evento partiti e organizzazioni politiche e testate con riferimenti specifici a tali strutture. Durante il sit-in, è stata consegnata alle entità invitate, nonché ai passanti, una dichiarazione condivisa dall’insieme dei partecipanti all’evento.

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Assomedmarkets, mercati del Mediterraneo in rete

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Roma 20 ottobre, nello studio del notaio Bissatini, AssoMedMarkets, l’Associazione che fa perno sui direttori e dirigenti dei Centri agro-alimentari del Mediterraneo per realizzare una rete di servizi a vantaggio dei mercati all’ingrosso e al dettaglio dell’area, promuovendo la crescita del ruolo di queste strutture come “centri intelligenti” della filiera agro-alimentare, in particolare ortofrutticola, ittica, floricola, e lo sviluppo delle produzioni tipiche all’interno di regole comuni che difendano e valorizzino nel mondo la dieta e lo stile di vita mediterranei. Tra i soci fondatori di AssoMedMarkets ci sono l’Andmi (Associazione dei direttori dei mercati italiani) e Green Med Journal, l’iniziativa editoriale che per prima ha affrontato, nelle varie lingue del Mediterraneo, i temi delle sinergie e delle reti di collaborazione nel settore della coltivazione e del mercato dei prodotti
freschi tipici. La sede dell’Associazione, che è apartitica e non ha fini di lucro, è a Roma, negli uffici Andmi presso il Centro agroalimentare Car. Il primo consiglio direttivo, che resterà in carica fino alla prossima assemblea, che si dovrebbe svolgere a Tunisi nell’ottobre 2011, è composto da Pietro Cernigliaro, presidente Andmi, Mauro Ottaviano, direttore del Centro Agroalimentare di Roma, Valter Vannucci, direttore del Mercato di Rimini, Marco Hrobat, direttore del Mercato di Brescia, e Antonio Felice, Cernigliaro. Il consiglio, che per statuto potrà essere portato a 9 membri,
si aprirà presto a componenti di diverse nazionalità mediterranee. AssoMedMarkets sarà ufficialmente presente in Croazia a fine mese nell’ambito del congresso delle Camere di commercio del Mediterraneo. Una prima progettualità è in fase di studio in collaborazione con Borsa Merci Telematica. L’avvio dell’operatività di AssoMedMarkets è stata salutata con interesse dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori il cui presidente, Giuseppe Politi, rappresenta l’agricoltura mediterranea all’interno della Fipa, la Federazione internazionale dei produttori agricoli. Il progetto era stato presentato la prima volta ad Alessandria d’Egitto, durante il Green Med Forum 2009, ottenendo da subito un buon numero di pre-adesioni internazionali e sollevando un grande interesse; un secondo incontro preparatorio si era svolto a Roma nel maggio scorso, con delegati di nove diversi Paesi mediterranei. Web: http://www.greenmed.eu

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Opere pubbliche e logiche imprenditoriali

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’abbattimento dell’ultimo diaframma nella Galleria Ferroviaria del San Gottardo, quella che da Milano porta a Zurigo: 1.800.000 autotreni che annualmente attraversano oggi la Svizzera saranno ridotti a metà, con recuperi economici ed ecologici corrispondenti.  A Messina incomprensibilmente qualcuno si perde a fingere di sognare un Ponte, fra due rive mobili, sul quale non si sa chi o cosa debba transitare essendo fuori dalle zone ad alta densità abitativa, anche se preziose se rese vivibili in modo da favorire il godimento di una natura eccezionale ed adeguatamente servite da trasporti adatti alla lunga distanza, generando un immenso Buco Nero che, non solo inghiottirà infinite risorse finanziarie sottratte a necessari investimenti vantaggiosi ma, dato che proprio quelle risorse non si creano né si distruggono ma si trasferiscono, le farà confluire pesantemente in mani comunque imprecise.
Anche perché la banalissima quanto fondamentale tabella seguente, che ormai si riesce a compilare solo spulciando fra le notizie delle pagine più nascoste dei quotidiani, certa in quanto numerica: più sfasci locali    andamento debito pubblico italiano in mld eurocabrio ( europa assente )
1998    1999    2000    2001    2002    2003    2004    2005    2006    2007    2008    02/2009    03/2009
1.252    1.281    1.300    1.357    1.367    1.392    1.443    1.511    1.576    1597    1.663    1.708    1.741
05/2009    08/09    10/09    11/09    12.09    01.10    2.10    3.10    4.10    5.10    6.10    7.10     8.10
1.752    1.757    1.801    1.784    1.761    1.788    1.795    1.798    1.813    1.827    1.821    1.838    1.843
Tutti sanno che nel 2008-09 è esplosa la cosiddetta crisi finanziaria alimentata dalla patologica crescita del volume di strumenti di pagamento di ogni tipo a livello mondiale, conseguente alla sottomissione culturale, quindi materiale e morale, dell’ambiente Politico a quello Economico.  Come sempre accade quando un macchina deve modificare la sua velocità, le democrazie più radicate dell’Occidente, Stati Uniti ed Inghilterra, avevano già avviato, sinergicamente dall’alto e dal basso, il processo di auto-liberazione dalla Signoria prima della crisi finanziaria, seguite dalla Germania mentre la Francia, meno sbandata delle altre, attendeva quello che sempre più appare l’attuale impulso della sua esemplare base Popolare.  L’Italia, il più importante Paese del Sud-Europa, purtroppo non sa liberarsi della Cupola Politica Bipartisan che si è impossessata del Potere Pubblico con tangentopoli e che sfrutta cinicamente a proprio personale vantaggio l’esigenza dell’Europa di mantenersi unita, continuando con la  Direzione del Monarca “sponsorizzato dai due autentici Monarchi, Vladimir Putin e Muhammar Gheddafi, che casualmente detengono i due rubinetti che per ora alimentano di Energia l’Europa, ed in particolare l’Italia priva di qualsiasi altra fonte” ( rifiuti urbani compresi ).
La Politica Economica italiana è infatti impostata sull’incoscienza di ignorare la scomparsa di milioni di miliardi di dollari conseguente alla crisi finanziaria, ed operare come se non fosse intervenuta, ricostruendo quella montagna di fumo, da cui i due missili sparati in sequenza: l’idea dei bonds della Bce ed ora quella di comprendere negli indici di Maastricht, al fine di vanificarne il valore condizionante, il Patrimonio Privato del Paese. Sottrarremo alle mele marce del Debito Pubblico, risultato di Gestioni meritevoli di Codice Penale, il Patrimonio di Brambilla, o sommeremo al valore del Lavoro di Cipputi Villa Campari ristrutturata magari con denaro pubblico?
Qualunque studente sarebbe bocciato, non rinviato ad ottobre, perché sono due operazioni parallelamente illecite, e per di più ingannevoli e menzognere in quanto non ripuliscono l’Economia ripristinandone il rapporto con la Finanza, ma alimentano l’illusione che esistano ancora volumi di para-denaro con i quali saccheggiare i Cittadini e verticalizzare la Società tramite crolli mobiliari, compromettendo non solo l’Immagine, ma la stessa solidità residua dell’Europa a tutto vantaggio di chi ha interesse a tenerla boccheggiante alla valvola del gas.
Se Barack Obama non avesse consentito la realizzazione della proposta di Sergio Marchionne sulla collaborazione Chrysler-Fiat, oggi, non domani, l’Italia si troverebbe in uno sconquasso spaventoso e difficilmente sopportabile, perché potenzialmente irreversibile per l’occupazione nell’industria dell’Auto. Un fatto di tale importanza che, dovendo essere considerato un gesto Politico enorme da parte del Governo americano a sostegno dell’Italia, non merita di essere offeso volgarizzandolo con le baruffe da osteria con le quali la misera Politica s’impegna a sfruttarlo per le sue confuse beghe da sottoscala a sostegno dell’attuale leadership governativa. Non solo. Si sta diffondendo la convinzione che non esiste una alternativa al Governo per cui noi continueremo a pagare sempre più cari, con il nostro Lavoro, gli Yacht, le Ville e le Banche poi donate agli Arabi ed ai Russi, respirando i veleni emessi dai loro carissimi combustibili minerali, però non dai nostri mini-concorrenti rifiuti urbani che, in deposito nelle città o nelle discariche, culleranno l’irrobustimento di virus e batteri, nel frattempo rilasciando gas serra e tossici che uccidono gli abitanti e ci ridicolizzano di fronte al Mondo. Pierpaolo  Benni in sintesi)

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I vitalizi dei parlamentari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava che tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire:
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498).
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera : Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno. Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso: http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35

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Etichette prodotti dietetici

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Quante promesse ci arrivano dalla pubblicità dei prodotti dietetici! L’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato buona parte delle indicazioni salutistiche riportate nelle etichette dei prodotti dietetici. Le lacune segnalate includevano, ad esempio: l’impossibilità di identificare la sostanza specifica su cui è basata l’indicazione; la mancanza di prove che l’effetto indicato sia davvero benefico per mantenere o migliorare la funzionalità organica; la mancanza di precisione relativa all’indicazione sulla salute (ad esempio indicazioni riferite a termini come “energia” e “vitalità”); la mancanza di studi condotti sull’uomo con misurazioni affidabili del rivendicato effetto benefico sulla salute. Il parere interessa una buona parte delle 808 indicazioni salutistiche riportate nelle etichette. Insomma, per una persona in salute e’ necessaria una corretta alimentazione e un po’ di moto. Il resto, come si e’ visto, fa parte delle promesse. (fonte Aduc)

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“Made in”: etichetta obbligatoria

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Bruxelles. Parlamento europeo. I beni importati da fuori l’UE dovrebbero sempre indicare chiaramente il paese d’origine per aiutare i consumatori a compiere una scelta informata, affermano i deputati approvando giovedì una proposta di regolamento che prevede anche sanzioni in caso di violazione delle regole e la possibilità di utilizzare l’inglese sulle etichette ovunque nell’Unione.  Un sistema chiaro e pan-europeo sull’etichettatura sul paese d’origine per prodotti importati da paesi terzi, secondo i deputati, “fornirà ai cittadini dell’Unione maggiori informazioni e un maggiore controllo sulle loro scelte, mettendoli in tal modo al riparo dall’acquisto inconsapevole di prodotti potenzialmente di dubbia qualità”. Una disciplina europea del marchio di origine rafforzerebbe la competitività delle aziende europee e di tutta l’economia europea, sostengono i deputati. La mancanza di norme comunitarie, tranne per alcuni casi specifici nel settore agricolo, e le differenze tra i sistemi in vigore negli Stati membri hanno “fatto sì che, in alcuni settori, la maggior parte dei prodotti importati da paesi terzi e distribuiti sul mercato comunitario risultino non riportare alcuna informazione, o informazioni ingannevoli, relativamente al paese di origine”, dice il testo approvato.
Le parole “Fabbricato in”, insieme con l’indicazione del paese, potrebbero essere scritte, secondo la proposta della Commissione, “in una qualsiasi delle lingue ufficiali delle Comunità europee, in modo tale da risultare facilmente comprensibile per i clienti finali dello Stato membro”.
Secondo il testo approvato, il paese d’origine deve essere impresso su beni destinati al consumatore finale, tranne che nei casi in cui ciò sia tecnicamente impossibile o danneggi il bene stesso. Per i prodotti impacchettati, l’etichetta dovrebbe apparire sia sulla confezione sia sul prodotto. Il regolamento non coprirebbe prodotti agricoli e ittici, ma comprenderebbe, fra altri, tessili, prodotti farmaceutici, strumenti di lavoro, rubinetteria e mobili. La lista potrebbe in seguito essere ampliata dalla Commissione, dopo il parere favorevole di Parlamento e Consiglio.
La proposta della Commissione non prevedeva un regime di sanzioni comuni, nel caso di violazione del regolamento. I deputati chiedono invece alla Commissione di proporre livelli sanzionatori minimi per assicurare l’applicazione uniforme delle nuove disposizioni in tutti i Paesi membri. I deputati chiedono inoltre ala Commissione di presentare uno studio di valutazione sugli effetti del regolamento, tre anni dopo l’entrata in vigore.
Perché il progetto di regolamento diventi legge, il testo deve ora essere approvato dal Consiglio, dove alcuni Stati membri si oppongono all’idea di una legislazione europea sul “Made in”. Una volta che il testo è stato concordato fra Parlamento e Consiglio, le nuove regole entreranno in vigore in tutta l’Unione un anno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE. Dopo 5 anni, il regolamento, secondo un emendamento approvato dalla Aula, scade e toccherà a Parlamento, Commissione e Consiglio decidere se prorogarlo modificarlo.

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Terre contigue: psicoanalisi ed educazione

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Roma, 23-24 ottobre 2010 Isola Tiberina, Ospedale Fatebenefratelli Il ruolo dell’osservazione
L’Associazione Apeiron è luogo di formazione per la psicoanalisi, lo psicodramma analitico e l’osservazione in ambito educativo. Istituita come spazio di elaborazione e di trasmissione della psicoanalisi e della ricerca in ambito clinico e pedagogico si muove nell’ottica della formazione permanente. Il patrimonio di idee ed esperienze costruito in questi anni ha dato origine al Centro Didattico SIPsA Apeiron. La radice comune legata alla psicoanalisi e alla gruppalità ha portato Apeiron a far parte della C.O.I.R.A.G. scuola di specializzazione in psicoterapia, di cui la S.I.Ps.A è confederata. http://www.centroapeiron.it Relatori e Conduttori dei gruppi
Marisa Andalò -Formatrice docenti
Nicola Basile – Psicoterapeuta psicodrammatista SIPsA
Antonella Cammarota – Docente Sociologia politica e Sociologia dello sviluppo all’Università diMessina
Anna Marcella Cara – Psicoterapeuta psicodrammatista SIPsA
Paola Cecchetti – Psicoterapeuta Psicodrammatista SIPsA
Anita Ceraso – Educatrice. Formatrice docenti
Mariella Colosimo – Professoressa di Lettere. Esperta di didattica
Patrizia Cupelloni – Psicoanalista. Didatta SPI con funzioni di training
Mariarosaria Danza – Psicoterapeuta psicodrammatista SIPsA
Pia De Silvestris – Psicoanalista SIPsIAe SIPP con funzioni di training
Ida De Ceglie – Formatrice docenti
Bernard Duez – Psicoanalista psicodrammatista
EddaMarazia – Psicoanalista, Lo Spazio Psicoanalitico
BarbaraMassimilla – PsicoanalistaAIPA
Francesco Scotti – Psichiatra, psicoterapeuta
Giulia Sedda – Formatrice docenti
Carmen Tagliaferri – Psicoterapeuta psicodrammatista SIPsA

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Emilia-Romagna: Tremonti, manovra sciagurata

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

“In Emilia-Romagna la manovra di Tremonti sottrae in modo sciagurato 1 miliardo 100 milioni di euro alla finanza pubblica, 780 milioni solo alla Regione e il resto agli Enti locali, nei prossimi due anni. Ben 20 milioni di euro mancheranno agli enti locali della provincia di Forlì Cesena”. E’ quanto dichiara Marco di Maio del Pd.  E soggiunge: “Tagli drammatici che annullano o mettono in seria discussione tanti programmi e investimenti già avviati e decisi a livello locale e che riguardano servizi di vitale importanza per i cittadini, dal trasporto pubblico al welfare, al sostegno alle imprese. Deve essere chiaro che tutto ciò era evitabile. Se fossimo stati al governo avremmo affrontato in modo ben diverso la grave crisi economica e finanziaria che ha investito il nostro Paese al pari degli altri Stati europei. Prima di tutto, evitando di disperdere ingenti risorse, che il governo nazionale ha pensato bene di sottrarci appena insediatosi: 3 miliardi di euro che sono andati nell’operazione Alitalia, circa altri 3 miliardi di mancati introiti a causa della cancellazione dell’ICI, addirittura 5 miliardi in meno dovuti all’abolizione della norma – voluta dal governo di centrosinistra – sulla tracciabilità dei pagamenti. Avremmo anche chiesto di pagare il 5% – come avvenuto negli altri Paesi in casi analoghi – a chi recentemente ha fatto rientrare in Italia i capitali esportati illegalmente (100 miliardi di euro) versando allo Stato meno di un quarto o un quinto. Parliamo insomma di almeno 16 miliardi di euro che sarebbero stati nelle casse dello Stato, a dare ossigeno al sistema Italia. Il PD ha avanzato poi delle precise proposte che cambiavano di molto lo scenario della crisi. La liberalizzazione delle frequenze sul digitale terrestre e, in particolare, lo spostamento della pressione fiscale dai redditi da lavoro e imprese alle grandi rendite finanziarie, sono misure in grado di ristabilire una situazione di maggiore equità nel Paese e dare concrete prospettive di ripresa. Ma a queste e altre proposte del Partito Democratico è stato detto no e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Per noi la spesa pubblica non è uno spreco, ma la possibilità di garantire servizi essenziali ai cittadini. Va razionalizzata e non tagliata in modo indiscriminato. Ora riteniamo che i tagli odiosi e penalizzanti che stiamo subendo devono indurre gli Amministratori locali ad assumere una forte responsabilità nell’individuare le priorità, perché a pagare non siano i più deboli e per non mettere a rischio la tenuta sociale. Il Pd continuerà nella sua azione di denuncia e di azione di contrasto a queste azioni scellerate”.

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Giustizia: i paletti di Futuro e libertà

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Sulla riforma della Giustizia Futuro e Libertà pone i paletti. Tre, in tutto, i no’ dei finiani: alle nuove funzioni della composizione a maggioranza laica del Csm, ai nuovi poteri conferiti al ministro della Giustizia e alla nuova collocazione della polizia giudiziaria non piu’ alle dirette dipendenze della magistratura. Per l’onorevole Benedetto Della Vedova, deputato di Fli, il punto di partenza è comunque la condivisione, con il Pdl, di obiettivi generali. La bozza del Pdl è in gran parte condivisa da Fli, ma ci sono i tre punti che vi stanno dando da pensare In realta’ riguardo alla bozza condividiamo quasi tutto con il Popolo delle Liberta’, ma è chiaro che l’approccio deve essere equilibrato, mentre ora su alcune questioni si rischia di avere uno squilibrio rispetto a punti delicati come l’autonomia della magistratura dal potere politico. Io parto dal principio che dobbiamo pensare ai prossimi 50 anni, non ai prossimi 5 mesi, e tengo a sottolineare che qui non è in discussione il ministro Alfano. Sull’indipendenza della magistratura è necessaria piu’ di una riflessione. E’ giusto rivedere il Csm, ma prima bisogna fare in modo che abbia una
prevalenza di non togati. Un elemento su cui riflettere ancora. Io sono convinto che non si debba fare una riforma punitiva, ma di sistema. Per quanto riguarda gli altri punti contestati, la separazione delle carriere non è una novita’, in quanto principio da tanto predicato e mai perseguito. E’ un argomento presente nella storia del centrodestra italiana degli ultimi 16 anni, ma va fatto bene, seguendo rigorosamente dei principi di equilibrio. Magari verificando la possibilità di fare questo tipo di riforme allargando il sostegno parlamentare. Come si procedera’ ora con l’approvazione della bozza? Adesso si dovra’ vedere se viene confermata la presentazione in Consiglio dei Ministri la prossima settimana oppure se si vorra’ attendere per una stesura più condivisa. E’ necessario comunque seguire l’iter parlamentare. Per finire, Berlusconi ha dichiarato di non essere stato lui a chiedere il Lodo Alfano e che è pronto a ricandidarsi… Forse non è stato lui, ma il suo centrodestra non è di certo estraneo al Lodo Alfano. Per quanto riguarda la sua candidatura, certo, ha il diritto e la possibilita’ di riproporsi, del resto se venisse di nuovo eletto sarebbe il presidente del consiglio piu’ longevo della storia democratica italiana! Ma non bisogna dimenticare che non sara’ il solo a candidarsi. (fonte: intervista che l’Onorevole Benedetto Della Vedova di Futuro e Libertà ha rilasciato a Clandestinoweb)

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Rifiuti, Iervolino: Il rischio Napoli anche a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino membro della giunta di Radicali Italiani La Regione Lazio ha problemi strutturali nell’ambito dei rifiuti ma Alemanno continua a collegare la chiusura di Malagrotta con l’apertura di un nuovo impianto di termovalorizzazione. Purtroppo non è così “semplice” come la racconta il Primo cittadino della Capitale. La Regione Lazio ha bisogno di un piano dei rifiuti che preveda:  il superamento della racconta multi materiale, il passaggio dalla tariffa parametrica a quella puntuale o semi puntuale, la costruzione di impianti di compostaggio e di trattamento meccanico biologico,  la valorizzazione delle materie prime seconde e la creazione di un marchio di alta qualità del materiale di compostaggio.  Tutto questo deve essere concepito in stretta collaborazione con i cittadini. La gestione dei rifiuti non può essere considerata come una questione esclusivamente organizzativa, ma è un sistema che mette al centro il comportamento e la partecipazione della popolazione.

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