Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Giustizia: i paletti di Futuro e libertà

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Sulla riforma della Giustizia Futuro e Libertà pone i paletti. Tre, in tutto, i no’ dei finiani: alle nuove funzioni della composizione a maggioranza laica del Csm, ai nuovi poteri conferiti al ministro della Giustizia e alla nuova collocazione della polizia giudiziaria non piu’ alle dirette dipendenze della magistratura. Per l’onorevole Benedetto Della Vedova, deputato di Fli, il punto di partenza è comunque la condivisione, con il Pdl, di obiettivi generali. La bozza del Pdl è in gran parte condivisa da Fli, ma ci sono i tre punti che vi stanno dando da pensare In realta’ riguardo alla bozza condividiamo quasi tutto con il Popolo delle Liberta’, ma è chiaro che l’approccio deve essere equilibrato, mentre ora su alcune questioni si rischia di avere uno squilibrio rispetto a punti delicati come l’autonomia della magistratura dal potere politico. Io parto dal principio che dobbiamo pensare ai prossimi 50 anni, non ai prossimi 5 mesi, e tengo a sottolineare che qui non è in discussione il ministro Alfano. Sull’indipendenza della magistratura è necessaria piu’ di una riflessione. E’ giusto rivedere il Csm, ma prima bisogna fare in modo che abbia una
prevalenza di non togati. Un elemento su cui riflettere ancora. Io sono convinto che non si debba fare una riforma punitiva, ma di sistema. Per quanto riguarda gli altri punti contestati, la separazione delle carriere non è una novita’, in quanto principio da tanto predicato e mai perseguito. E’ un argomento presente nella storia del centrodestra italiana degli ultimi 16 anni, ma va fatto bene, seguendo rigorosamente dei principi di equilibrio. Magari verificando la possibilità di fare questo tipo di riforme allargando il sostegno parlamentare. Come si procedera’ ora con l’approvazione della bozza? Adesso si dovra’ vedere se viene confermata la presentazione in Consiglio dei Ministri la prossima settimana oppure se si vorra’ attendere per una stesura più condivisa. E’ necessario comunque seguire l’iter parlamentare. Per finire, Berlusconi ha dichiarato di non essere stato lui a chiedere il Lodo Alfano e che è pronto a ricandidarsi… Forse non è stato lui, ma il suo centrodestra non è di certo estraneo al Lodo Alfano. Per quanto riguarda la sua candidatura, certo, ha il diritto e la possibilita’ di riproporsi, del resto se venisse di nuovo eletto sarebbe il presidente del consiglio piu’ longevo della storia democratica italiana! Ma non bisogna dimenticare che non sara’ il solo a candidarsi. (fonte: intervista che l’Onorevole Benedetto Della Vedova di Futuro e Libertà ha rilasciato a Clandestinoweb)

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