Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Opere pubbliche e logiche imprenditoriali

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’abbattimento dell’ultimo diaframma nella Galleria Ferroviaria del San Gottardo, quella che da Milano porta a Zurigo: 1.800.000 autotreni che annualmente attraversano oggi la Svizzera saranno ridotti a metà, con recuperi economici ed ecologici corrispondenti.  A Messina incomprensibilmente qualcuno si perde a fingere di sognare un Ponte, fra due rive mobili, sul quale non si sa chi o cosa debba transitare essendo fuori dalle zone ad alta densità abitativa, anche se preziose se rese vivibili in modo da favorire il godimento di una natura eccezionale ed adeguatamente servite da trasporti adatti alla lunga distanza, generando un immenso Buco Nero che, non solo inghiottirà infinite risorse finanziarie sottratte a necessari investimenti vantaggiosi ma, dato che proprio quelle risorse non si creano né si distruggono ma si trasferiscono, le farà confluire pesantemente in mani comunque imprecise.
Anche perché la banalissima quanto fondamentale tabella seguente, che ormai si riesce a compilare solo spulciando fra le notizie delle pagine più nascoste dei quotidiani, certa in quanto numerica: più sfasci locali    andamento debito pubblico italiano in mld eurocabrio ( europa assente )
1998    1999    2000    2001    2002    2003    2004    2005    2006    2007    2008    02/2009    03/2009
1.252    1.281    1.300    1.357    1.367    1.392    1.443    1.511    1.576    1597    1.663    1.708    1.741
05/2009    08/09    10/09    11/09    12.09    01.10    2.10    3.10    4.10    5.10    6.10    7.10     8.10
1.752    1.757    1.801    1.784    1.761    1.788    1.795    1.798    1.813    1.827    1.821    1.838    1.843
Tutti sanno che nel 2008-09 è esplosa la cosiddetta crisi finanziaria alimentata dalla patologica crescita del volume di strumenti di pagamento di ogni tipo a livello mondiale, conseguente alla sottomissione culturale, quindi materiale e morale, dell’ambiente Politico a quello Economico.  Come sempre accade quando un macchina deve modificare la sua velocità, le democrazie più radicate dell’Occidente, Stati Uniti ed Inghilterra, avevano già avviato, sinergicamente dall’alto e dal basso, il processo di auto-liberazione dalla Signoria prima della crisi finanziaria, seguite dalla Germania mentre la Francia, meno sbandata delle altre, attendeva quello che sempre più appare l’attuale impulso della sua esemplare base Popolare.  L’Italia, il più importante Paese del Sud-Europa, purtroppo non sa liberarsi della Cupola Politica Bipartisan che si è impossessata del Potere Pubblico con tangentopoli e che sfrutta cinicamente a proprio personale vantaggio l’esigenza dell’Europa di mantenersi unita, continuando con la  Direzione del Monarca “sponsorizzato dai due autentici Monarchi, Vladimir Putin e Muhammar Gheddafi, che casualmente detengono i due rubinetti che per ora alimentano di Energia l’Europa, ed in particolare l’Italia priva di qualsiasi altra fonte” ( rifiuti urbani compresi ).
La Politica Economica italiana è infatti impostata sull’incoscienza di ignorare la scomparsa di milioni di miliardi di dollari conseguente alla crisi finanziaria, ed operare come se non fosse intervenuta, ricostruendo quella montagna di fumo, da cui i due missili sparati in sequenza: l’idea dei bonds della Bce ed ora quella di comprendere negli indici di Maastricht, al fine di vanificarne il valore condizionante, il Patrimonio Privato del Paese. Sottrarremo alle mele marce del Debito Pubblico, risultato di Gestioni meritevoli di Codice Penale, il Patrimonio di Brambilla, o sommeremo al valore del Lavoro di Cipputi Villa Campari ristrutturata magari con denaro pubblico?
Qualunque studente sarebbe bocciato, non rinviato ad ottobre, perché sono due operazioni parallelamente illecite, e per di più ingannevoli e menzognere in quanto non ripuliscono l’Economia ripristinandone il rapporto con la Finanza, ma alimentano l’illusione che esistano ancora volumi di para-denaro con i quali saccheggiare i Cittadini e verticalizzare la Società tramite crolli mobiliari, compromettendo non solo l’Immagine, ma la stessa solidità residua dell’Europa a tutto vantaggio di chi ha interesse a tenerla boccheggiante alla valvola del gas.
Se Barack Obama non avesse consentito la realizzazione della proposta di Sergio Marchionne sulla collaborazione Chrysler-Fiat, oggi, non domani, l’Italia si troverebbe in uno sconquasso spaventoso e difficilmente sopportabile, perché potenzialmente irreversibile per l’occupazione nell’industria dell’Auto. Un fatto di tale importanza che, dovendo essere considerato un gesto Politico enorme da parte del Governo americano a sostegno dell’Italia, non merita di essere offeso volgarizzandolo con le baruffe da osteria con le quali la misera Politica s’impegna a sfruttarlo per le sue confuse beghe da sottoscala a sostegno dell’attuale leadership governativa. Non solo. Si sta diffondendo la convinzione che non esiste una alternativa al Governo per cui noi continueremo a pagare sempre più cari, con il nostro Lavoro, gli Yacht, le Ville e le Banche poi donate agli Arabi ed ai Russi, respirando i veleni emessi dai loro carissimi combustibili minerali, però non dai nostri mini-concorrenti rifiuti urbani che, in deposito nelle città o nelle discariche, culleranno l’irrobustimento di virus e batteri, nel frattempo rilasciando gas serra e tossici che uccidono gli abitanti e ci ridicolizzano di fronte al Mondo. Pierpaolo  Benni in sintesi)

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