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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Camera deputati: fido e fuffi all’ordine del giorno

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Di cosa discuterà il Parlamento la prossima settimana? Tenetevi forte roba da urlo. Niente popo’ di meno che di “animali da compagnia”. 945 parlamentari della Repubblica, pagati con i soldi dei contribuenti, discuteranno di come proteggere al meglio Fido e Fuffi, i migliori amici dell’uomo. Nulla in contrario, per carità, nei confronti dei cuccioli a quattro zampe, a pelo corto o lungo che siano, miagolanti o abbaianti. Ma c’è qualcosa che non va, “sa va sa dir”, se il Parlamento della Repubblica italiana paga 945 tra deputati e senatori per occuparsi di Fido e Fuffi mentre il Paese sta affogando in una crisi economica epocale. Il Parlamento della Repubblica italiana, nel mese di settembre 2010, ha svolto 4 sedute con votazioni. Tradotto dal parlamentarese, ha lavorato 4 giorni in un mese: una mezza giornata al mattino, una mezza giornata al pomeriggio e due giorni mattina e pomeriggio. Ad ottobre, anche se manca una settimana, non è andata meglio, 6 sedute in tutto: un mezza giornata al mattino, tre mezzi pomeriggi, e due giorni mattina e pomeriggio. Fine dei giochi. In due mesi, 60 giorni, il Parlamento ha lavorato 10 giorni, distribuiti comodamente tra mattina e sera. Credo che qualunque cittadino ci metterebbe la firma sotto un contratto del genere, per di più strapagato. Fuori dalla facile demagogia, il problema è che noi di Italia dei Valori ci vergogniamo di essere pagati per non lavorare. Per questo, denunciamo da sempre e oggi con maggior forza, all’opinione pubblica, questa situazione di cui la totale responsabilità ricade sull’immobilismo del governo che non porta in Aula un solo provvedimento utile al paese ma solo disegni di legge con la velocità di un bradipo addormentato, ratifiche  di convenzioni europee, tra cui l’indispensabile e fondamentale su Fido e Fuffi. Volete sapere quanti disegni di legge ha approvato il Parlamento nel mese di settembre? Zero. Quanti decreti legge? Zero. Quanti documenti, cioè aria fritta? Nove. Quante mozioni grazie all’opposizione? Tre. E una ratifica. Fine, game over. Ad ottobre, i disegni di legge sono stati 5, i decreti legge uno, un documento, tre mozioni e una ratifica. Fine, game over. Sono riusciti a fare di peggio del peggio già raggiunto negli stessi mesi nello scorso anno. Settembre 2009: 6 sedute in tutto. Il Parlamento ha lavorato 3 giorni su 30. Ottobre 2009: 3 sedute in tutto. Il parlamento ha lavorato 3 giorni su 30. Per produrre la modifica cifra di 7 disegni di legge, un decreto con fiducia, e tre mozioni. Roba da far ridere i polli. Gli italiani possono stare tranquilli: con Berlusconi e questa maggioranza che ormai non c’è più, il Parlamento è impantanato, immobile, fermo e, mentre Berlusconi pensa a come bloccare i suoi processi, le sue aziende prosperano. Con buona pace dell’Italia e degli italiani. (Massimo Donadi parlamentare I.d.V.)

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