Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Salute e medicina di genere

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Sempre più spesso si sente parlare di medicina di genere e di come donne e uomini debbano essere uguali anche nel diritto alla salute e di fronte ai servizi societari. Sempre più ci si deve rendere conto che la donna non è immune alle malattie che si è sempre ritenuto dovessero colpire prevalentemente l’uomo. Sempre più allarmante appare la constatazione delle significative differenze di genere nell’accesso alle cure e nello studio dei farmaci. Questi sono gli elementi che hanno aperto la tavola rotonda “Medicina di genere e implicazioni nella organizzazione sanitaria” tenutasi oggi all’Università di Padova durante il secondo Congresso Nazionale sulla Medicina di Genere. “La Medicina di Genere non è una nuova etichetta della medicina della donna” osserva Giovannella Baggio, Direttore U.O.C. Medicina Generale, Azienda Ospedaliera di Padova e Presidente del Congresso, Si avverte quindi il bisogno di una nuova specificità nell’approccio scientifico che si traduce in una ricerca biomedica sempre più capace di indagare la complessità biologica della differenza di sesso accanto alla necessaria attenzione alla differenza con cui i due generi sono interpretati nell’organizzazione sanitaria, per evitare diseguaglianze che ricadono sulla sofferenza dell’individuo e sui costi della sanità.
Il sistema ospedale è profondamente inserito nel tessuto del territorio e le inferenze reciproche consentono di modulare la continuità di cura nel rispetto della dimensione biologica e sociale della persona. L’ospedale rappresenta quindi un’area ove la valenza di genere può essere realizzata, ottimizzata e quindi misurata sulla reale efficienza del sistema. Ne consegue che l’ospedale si deve fare guida e garante dell’organizzazione propria e del territorio, perché dall’ospedale vengono proiettate sul territorio le sua forze ovvero le sue debolezze. In questa prospettiva la Medicina di Genere, proprio per le sue valenze trasversali e il suo forte impatto sulla riduzione delle diseguaglianze di approccio ai servizi, può costituire un supporto all’efficacia del percorso diagnostico, terapeutico e di trattamento del cittadino malato.
La medicina di genere si pone quindi come una grande sfida che può essere vinta solo favorendo lo sviluppo di un approccio multidisciplinare al problema, un approccio che integri competenze e attori diversi: medici, ricercatori ed esperti di economia, clinical governance, comunicazione, organizzazione sanitaria, educazione e formazione, e di vari settori dell’industria.

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