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La pesantezza e la grazia: Astrazioni e spiritualità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Roma Giovedì 28 ottobre 2010 ore 19.30 Viale Trinità dei Monti, 1 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici Con la mostra La pesantezza e la grazia, l’Accademia di Francia a Roma Villa Medici inaugura – in aggiunta al normale orario di visita – l’apertura serale tutti i giovedì, durante i quali si alterneranno incontri, dibattiti e visite guidate.  Il curatore Éric de Chassey, accompagnerà il 28 ottobre il pubblico nelle sale espositive dei Villa Medici raccontando il modo in cui ha scelto gli artisti in mostra e le opere che essi hanno selezionato per rappresentare il tema dell’astrazione e della spiritualità.
Fino a domenica 2 gennaio 2011, l’Accademia di Francia a Roma presenta la mostra La pesantezza e la grazia, Astrazioni e spiritualità – realizzata in collaborazione con il Collège des Bernardins a Parigi – che riunisce le opere di cinque artisti internazionali attorno al tema dell’astrazione: Emanuele Becheri, Callum Innes, Georges Tony Stoll, Emmanuel Van der Meulen e Marthe Wéry. Questi artisti non hanno in comune solo l’appartenenza alla tradizione astrattista, ma incarnano quello che Éric de Chassey, curatore della mostra, definisce “astrazione spiritualizzante”. Non si tratta di astrazione spirituale, ossia un’astrazione il cui contenuto sia esplicitamente spirituale e dove l’artista, con il suo lavoro, intenda rappresentare la sfera dell’invisibile, del metafisico, del trascendente.
Le opere esposte sono particolarmente in sintonia con il pensiero di Simone Weil dai cui scritti è ispirato il titolo della mostra: La pesanteur et la grâce. Gli artisti si ritraggono e rimane il lavoro della materia in sé. Essi hanno dunque la comune convinzione che la grazia si possa trovare attraverso la pesantezza; le loro opere nascono dalla manipolazione di materiali grezzi e sono il risultato finale di una condizione in cui l’artista ha abbandonato il proprio ‘mestiere’, per lasciare ai materiali stessi il ruolo di protagonisti. Offrono il loro sguardo e lo condividono con il pubblico tramite le opere proposte, aperte a un’interpretazione libera e orientata semplicemente da ciò che lo spettatore avrà di fronte agli occhi e al corpo. (image 0004)

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