Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 296

Italiane e sesso, sempre più distanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

II 30% presenta un calo drastico del desiderio, secondo un recentissimo studio dell’Università di Pavia. La causa è in gran parte biologica, determinata da un basso livello di endorfine, le molecole che regolano i meccanismi di gratificazione e di protezione dal dolore. E’ la condizione, ad esempio, di chi soffre di sindrome premestruale (circa il 10% delle donne) ed allora addio piacere. “Il rimedio si chiama drospirenone, l’unico progestinico contenuto nella pillola contraccettiva che agisce direttamente su queste sostanze – spiega la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano -. Ha dimostrato, dopo soli 6 mesi di assunzione, di favorire un aumento della libido, un miglior raggiungimento dell’orgasmo e una più alta frequenza di rapporti.
Il desiderio femminile è un meccanismo delicato e multifattoriale: “È il risultato di una complessa attività cerebrale – spiega la prof.ssa Graziottin -. E nulla mantiene il cervello in funzione quanto l’avere una regolare attività fisica, che aumenta la dopamina, il neurotrasmettitore che accende la voglia di fare, di interagire con gli altri, di impegnarsi per conquistare un risultato. Incrementa anche la serotonina, che migliora il tono dell’umore, ma anche tutte le funzioni gastrointestinali (l’intestino ne contiene ben il 90%) e le endorfine. Ma le donne italiane non hanno ancora maturato una visione dello sport come grande alleato di salute: solo il 24% lo pratica con regolarità. La “medaglia d’oro” va ai veneti, i più appassionati, con un 26,4% della popolazione che si dedica all’attività fisica in modo continuativo (media nazionale di 20,6%), il 36,6% talvolta (contro il 29,6%), mentre solo il 24,8% non si muove mai (rispetto al 39,5%)”. Una delle principali conseguenze è il sovrappeso, un problema che riguarda gran parte della popolazione femminile del nostro Paese (il 24% è obeso). La paura di ingrassare è la principale ragione che scoraggia dall’assunzione della pillola, senza sapere che le recenti formulazioni offrono risposte efficaci. La particolare vulnerabilità della donna è legata alla ciclicità endocrina cui è sottoposta ogni mese: “L’aspetto che risulta più immediatamente evidente riguarda le modificazioni dell’umore durante il ciclo – commenta il prof. Genazzani -, con un miglior livello di attività e una maggiore progettualità in fase follicolare (prima parte) e un atteggiamento tendenzialmente più depresso e maggiore sonnolenza in fase luteale (momento che precede l’arrivo delle mestruazioni). La ginecologia psicosomatica focalizza l’attenzione sui riflessi della psiche sul soma e viceversa, riguardo alla salute femminile una visione che purtroppo spesso manca nella pratica clinica.

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