Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Allattamento al seno mamme veneziane

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Allattare al seno è sempre più problematico per le mamme veneziane. Lo evidenziano le statistiche emerse in occasione dell’iniziativa “Cuore di mamma corpo di donna”, che ha recentemente lanciato una campagna per sensibilizzare le donne sull’allattamento naturale e su come ritrovare la perfetta forma fisica una volta che il bebè è svezzato. «Un fenomeno che ha cause diverse: c’è la necessità di riprendere subito la propria attività, la carenza di latte, una forte fiducia per i prodotti sostitutivi del latte, ma anche un certo timore per gli effetti estetici che l’allattamento al seno può avere» osserva Alessandro Casadei, chirurgo plastico di Venezia Mestre. I dati che raccontano il fenomeno non permettono purtroppo di fare un confronto scientifico, ma consentono comunque di evidenziare un calo. I numeri più recenti si riferiscono al 2008 e sono stati raccolti tramite indagine telefonica tra le mamme che hanno partorito nei punti nascita principali di Mestre (Villa Salus e Ospedale Civile dell’Angelo): al momento della dimissione dopo il parto il 91% delle neo-mamme allattava esclusivamente al seno; a un mese dal parto la percentuale è del 57% e dopo 5 mesi scende al 34%. I dati possono essere confrontati, con tutti i distinguo del caso, con quelli registrati nel 1993 all’ospedale Villa Salus di Venezia, una struttura dove l’attenzione per l’allattamento al seno è sempre stata alta. In questo caso si parte da un 94% delle neo mamme dimessa dall’ospedale con allattamento esclusivo al seno; dopo un mese, la percentuale di chi continuava a praticarlo era del 78%, mentre dopo 4 mesi calava al 50%.
Le motivazioni all’origine della disaffezione a questa pratica sono complesse, come aiuta a capire Alessandro Casadei, che collabora anche con l’ospedale Villa Salus: «Le neo mamme devono coniugare due necessità di ordine pratico ed estetico – afferma il chirurgo plastico -. Da una parte c’è spesso l’esigenza di ritornare all’attività lavorativa dopo qualche mese dal parto e con il latte artificiale si riescono a conciliare i nuovi orari e magari anche a organizzare i pasti notturni a turno con il marito; dall’altra c’è il timore di dire addio per sempre al proprio décolleté e di trovarsi dopo l’allattamento con il seno svuotato, privo di tono e con le smagliature». Pur non essendo tra le motivazioni principali per cui si rinuncia, di certo il fattore estetico non è un incentivo. “Di solito hanno figli di almeno tre anni e un situazione sentimentale stabile: quando il bambino è più autonomo, tornano a guardarsi allo specchio e decidono di intervenire per migliorare loro stesse. Una delle soluzioni più apprezzate è l’acido ialuronico macromolecolare Macrolane, un prodotto sicuro che consente di ottenere un risultato immediato con un intervento ambulatoriale e che non richiede tempi di recupero o convalescenza, cosa che di solito mal si concilia con le esigenze delle neo mamme».
Cuore di mamma corpo di donna. E’ un progetto a sostegno di allattamento e maternità promosso da QMed. Scopo dell’iniziativa è aiutare le neo mamme a trovare il giusto equilibrio tra madre “moderna” e “tradizionale”, riuscendo a far convivere il nuovo ruolo con la propria femminilità. Sui siti http://www.senzabisturi.it e http://www.cuoredimammacorpodidonna.it si trovano consigli e informazioni sul tema.

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