Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Bondi e il governo Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2010

Il “Corriere della sera” di stamani ha pubblicato una lettera del ministro per i Beni culturali e coordinatore del Pdl, Sandro Bondi nella quale ribadisce il suo convincimento che “solo il Pdl di Berlusconi e la Lega di Bossi possono guidare oggi l’Italia attraverso i marosi dell’attuale crisi e garantire una politica di modernizzazione. E so per certo che non vi è un’alternativa a questa politica e a questo governo. L’unica alternativa è il caos e il ritorno alla palude della vecchia politica, che porterebbe rapidamente l’Italia verso il baratro e la rinuncia definitiva al cambiamento”.
Per quanto possa apparire indigesto ai suoi critici una dichiarazione del genere anche noi “ab torto collo” dobbiamo riconoscerla realistica. Il punto, credo, meno critico non sarebbe tanto auspicare un ribaltamento degli schieramenti politici quanto la necessità di un cambio della leadership. E’ questo il vero nocciolo del dibattito politico in atto. Se immaginiamo solo per un momento le dimissioni di Berlusconi e l’avvicendarsi contestuale di Gianfranco Fini non credo che dovremmo parlare di ribaltone se la maggioranza resta compatta sul fronte del Centro destra. Diversamente si dovrebbe parlare di una coalizione trasversale che, inevitabilmente, comporterebbe il coinvolgimento delle opposizioni. La verità è che Fini nel Pdl è visto, da molti, come il “fumo negli occhi” mentre restano fortemente ostili i leghisti e che, per giunta, in forza del loro crescente peso elettorale, possono oggi accettare Berlusconi come presidente del consiglio ma non la vedono allo stesso modo con un successore che non fosse uno dei loro. In altri termini ciò che si vuole sostenere, e a ragione, è che allo stato con tutti i veti incrociati ci ritroviamo con una lotta interna al centro destra per stabilire il delfino del capo. E a complicare le cose vi è la diffidenza di Berlusconi nei confronti di chi potrebbe sostituirlo. Come fidarsi? Persino i leghisti con un loro candidato potrebbero tradirlo alla prova dei fatti. Oggi, sia chiaro, la politica di modernizzazione non si potrà fare senza un impegno congiunto della maggioranza e delle opposizioni. Occorre contrastare un nemico potente: le corporazione, alias “poteri forti”. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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