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Mostra: Sylvester Ambroziak

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2010

Trieste 16 novembre 2010 alle ore 18,30 inaugurazione della mostra di Sylvester Ambroziak alla VETRINA via Udine 2/1  Sylwester Ambroziak, classe 1964, è a pieno titolo uno degli artisti più noti e rappresentativi dell’arte contemporanea polacca. È sempre più raro vedere un artista in grado di cimentarsi sapientemente con vari materiali: legno, bronzo» plastica e gesso. Ambroziak ha iniziato a lavorare negli anni Ottanta, in un momento molto critico per la Polonia in cui le arti visive erano considerate meno nobili della letteratura, del teatro e della poesia.
L’arte di Ambroziak è figlia di questo complesso contesto storico e non è un caso se, soprattutto all’inizio della sua carriera, l’aspetto religioso ricorre frequentemente nella scelta dei soggetti. Ma nonostante l’artista tragga ispirazione da racconti biblici e vicende sacre, il modus operandi e gli esiti si distaccano fortemente dalla tradizione, incorrendo più volte nella censura. Nel 1989, in occasione della mostra organizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Varsavia per gli studenti iscritti all’ultimo anno, venne ordinato di far sparire la scultura di Ambroziak “Le tentazioni di Sant’Antonio”, perché poco gradita al corpo docente. È evidente che i tempi non erano ancora maturi per accogliere l’originalità e le arditezze dell’artista. Analogamente “Adamo ed Èva’1 e “II sacrificio di Isacco”, scolpiti nello stesso anno, rifuggendo il bigottismo e rintanandosi nell’atavico, vennero ritenute da alcuni al limite del blasfemo. La motivazioni di questa “condanna” sono molte e inequivocabili: Le sue sono sculture monumentali, dalla presenza ingombrante per dimensioni e pathos: soggetti macrocefali, fisionomie negroidi, nudità esplicite, falli prominenti, pose poco ortodosse, reminiscenze di maschere africane e sculture polinesiane. In alcune è rìtracciabile la teatralità delle pose della Guernica di Picasso – riferimento che diviene citazione nella “Pietà” scolpita dall’artista polacco nel 1993. L’immaginario di Sylvester Ambroziak è popolato da figure ancestrali che pur sconvolgendo la nostra quiete riescono a non risultare mostruose. Le sue sculture possiedono una forza misteriosa in grado di dialogare con le nostre pulsioni più primitive riportando alla luce lembi di memoria che credevamo sepolti con le civiltà del passato. (ambriziak)

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