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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Stop iscrizioni anagrafiche a indirizzi virtuali

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Roma. “La questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie sta assumendo toni sempre più preoccupanti sui quali è necessario riflettere. Ormai da troppo tempo a Roma, grazie ad una delibera comunale del 1994, è concesso fornire un indirizzo virtuale per ottenere documenti validi anche per l’accesso ai servizi sociali. Sono numerosi e frequenti i casi in cui alcuni soggetti  utilizzano questo sistema per truffare o commettere illeciti a danno della sicurezza pubblica in quanto impossibili da rintracciare e quindi difficili da perseguire in caso di reato. Le residenze fittizie, ad oggi, hanno superato le 18 mila unità, un dato allarmante sul quale bisogna intervenire, soprattutto quando sono i municipi a rilasciare l’iscrizione anagrafica”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale  in merio alla denuncia lanciata dai consiglieri del Pdl del I Municipio Alberto Paravia, Augusto Caratelli, Fabrizio Sequi e Carlo Imperi sul tema delle residenze fittizie. “La Commissione Sicurezza Urbana ha portato alla luce, già dal settembre 2008, la questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie di persone senza fissa dimora, in forte aumento in numerose città italiane. Solo nel comune di Roma le iscrizioni anagrafiche si sono moltiplicate con un incremento di 4 mila nuove residenze rilasciate in un anno e mezzo per un totale, nel 2008, di circa 15.671 invisibili e 18.521 nel 2009 e parte del 2010. In pratica nel  Comune di Roma è stato disposto che strutture come Via Modesta Valenti,  Via della Casa Comunale, Via di Tor Angela Vecchia, Via delle Zoccolette, Via Urbisaglia, Piazza S. Uffizio. Via Ruggero di Lauria, Viale Romania, Via Rattazzi, Via Principe Amedeo, Via Portoferraio, Via Marsala, Via di S. Igino Papa, Salita di S. Gregorio al celio, Via Giolitti, Via Giggi Pizzirani, Via Fratelli Maristi, Via Firenze, Via Filippo Turati, Via Dandolo, Viale Castrense, Via del Buon Consiglio, Via dei Barbieri, Via degli Astalli, Via degli Apuli, Via Alessandro Barbosi e Via di S. Agapito  possano offrire il loro domicilio senza obbligo di residenza a tutti coloro che lo richiedono. Con il passare del tempo questo aspetto ha comportato numerose problematiche legate  alla presenza di migliaia di persone non più reperibili al loro domicilio virtuale, ma in possesso di cittadinanza italiana e documenti validi. Al riguardo è assolutamente necessario rivedere il meccanismo delle iscrizioni anagrafiche di cittadini senza fissa dimora presso residenze fittizie, che stanno provocando un incremento in città, anche grazie al “passaparola”, di extracomunitari residenti grazie ad una forzatura interpretativa delle norme, così come segnalato dall’Ufficio Anagrafico e ribadito dall’Avvocatura Comunale” – conclude Santori.

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