Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Archive for 7 novembre 2010

Fini e i nuovi italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

“L’analisi di Gianfranco Fini sui nuovi italiani è perfetta. Ma in Italia ci sono 932 mila minori, nati qui o arrivati da piccoli, che non si accontentano più di parole sagge: Futuro e Libertà abbia il coraggio delle proprie idee e ci aiuti a riaprire il capitolo della cittadinanza”. È quanto dichiara Andrea Sarubbi, deputato del Partito democratico e promotore con Fabio Granata della proposta di legge bipartisan sulla riforma della cittadinanza. “Non credo – prosegue Sarubbi – che il presidente della Camera stia recitando una parte: è profondamente convinto di ciò che dice sull’Italia del futuro, ed il tema della cittadinanza gli sta certamente a cuore. Ma adesso è il momento che i nodi vengano al pettine, anche a rischio di una crisi: i figli degli immigrati, stranieri di nome ma italiani di fatto, non potrebbero sopportare l’ennesimo annuncio senza conseguenze dirette in Parlamento”. “Il sostegno del Pd alla riforma – conclude Sarubbi – non fa neppure notizia, così come quello delle altre forze di opposizione, dall’Udc all’Italia dei valori. Ma è nella maggioranza che si gioca la partita, e non è una partita chiusa: oltre ai 37 deputati di Fli, infatti, alla Camera ci sono diversi parlamentari del Pdl piuttosto sensibili al tema dei minori. La soluzione è dunque a portata di mano, ma non sarà un colpo di vento a riportare la discussione al centro dei lavori parlamentari: ci vuole un atto di coraggio politico, anche a costo di sfidare i carri armati padani”.

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Fini a Perugia e la rivoluzione d’ottobre

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

“Oggi, 7 novembre, è l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre del 1917 (la Russia degli Zar non aveva ancora condiviso la riforma del calendario). Questa ricorrenza, in tempi non certo lontani, era salutata come l’inizio di una Nuova Era destinata a riscrivere la storia dell’umanità. A Mosca si svolgeva un’imponente manifestazione sulla Piazza Rossa in presenza delle rappresentanze dei partiti comunisti di tutto il mondo. Di quell’evento si è persa completamente la memoria. Il 7 novembre, dunque, non è un giorno fortunato per compiere delle svolte, peraltro sicuramente destinate a durare meno del comunismo”. (On Giuliano Cazzola)

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“Altri interventi straordinari a Pompei? No, grazie!”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con stupore le dichiarazioni del Ministro Bondi che, oltre a lamentare la carenza di fondi per il suo dicastero, ha rivendicato “il grande lavoro fatto” affermando che si dimetterebbe se avesse “la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto”.  “Siamo giunti ad un punto di non ritorno – afferma il Presidente Giorgia Leoni – non è più tempo di speculazioni filosofiche e teoremi astratti: è necessario cambiare nettamente la rotta degli indirizzi politici nei beni culturali. Il settore è allo sbando e a pagarne le spese più care è il nostro stesso patrimonio, oltraggiato da continui tagli dei fondi strutturali per l’ordinario funzionamento del Minsitero, dal tracollo del concetto di bene culturale come “testimonianza avente valore di civiltà”, soppiantato da quello di “strumento avente valore di speculazione”, dallo svilimento delle professionalità che operano per la sua tutela e la diffusione della sua conoscenza. E cominciamo proprio dal pretendere dal Ministero delle Finanze una deroga ai tagli della spesa pubblica, recuperando fondi per i Beni Culturali”. ” L’on. Bondi – continua il Presidente Leoni – non è certo responsabile di tutti i mali che affliggono il nostro patrimonio, ma è pur sempre un Ministro della Repubblica, con precisi doveri e responsabilità istituzionali. Non solo onori, passerelle e inaugurazioni, caro ministro, è il caso che lei risponda una volta per tutte, con l’onestà intellettuale che la distingue, degli sfaceli generati dai commissariamenti di Pompei, Roma e Ostia. A meno che non si voglia pensare ad un tenace accanimento del destino.” “I provvedimenti annunciati – prosegue il Presidente Leoni – spaventano ancor di più: ” un piano di manutenzione straordinaria per le case di Pompei, molte delle quali sono a rischio”. Ancora interventi straordinari? Dopo oltre due anni di commissariamenti straordinari? Di protezione civile? Di city manager? Di gestioni prefettizie?” All’ennesimo annuncio di interventi straordinari la Confederazione Italiana Archeologi risponde No, grazie e propone al ministro Bondi di mettere in atto un intervento questo sì straordinario: azzerare le strutture commissariali; riportare in seno al ministero la gestione della tutela e della conservazione; recuperare il valore delle operazioni ordinarie e quotidiane di monitoraggio e salvaguardia del nostro patrimonio che lo Stato ha sempre messo in atto ; restituire ai professionisti che operano nei Beni Culturali una meritata, riconosciuta e reale dignità professionale.

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Perugia Fli: Ciò che Fini non ha detto

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

L’atteso discorso di Fini è riuscito a dare ufficialità a tutto ciò che va emergendo dalla società civile, ma quella che si riserva l’onere di pensare con la propria testa. L’idea giurassica di destra o sinistra è sopravvissuta solo perché tenuta in vita da una politica di comodo che si è servita delle divisioni per affermarsi. La tendenza politica verso la quale è stata  indirizzata la volontà del cavaliere, è stata quella di un bipolarismo subito con  un  bipartitismo successivo. Avrebbero dovuto fronteggiarsi quelle che sono state  ritenute le sole anime della politica italiana, Destra e Sinistra, le quali, con molta superficialità si sono definite Centro Destra e Centro Sinistra, per collocare un segnale di “occupato”  sulla poltroncina di pertinenza di un Centro, non rappresentato da nessuno dei due. Ma un Centro  non collocato come spartiacque delle prime, ma come superamento di divisioni che sono servite allo scopo di esibire un avversario  (o un nemico) da combattere per potersi affermare. Un Centro sistemato “sopra”  le divisioni per coniugare insieme, compendiandole e riassumendole, le esigenze del variegato mondo socio-politico che aspira a tornare alla multiculturalità che genera il pluralismo politico. Per avvalorarsi l’ipotesi del Centro-Destra e del Centro-Sinistra, occorrereva  inglobare all’interno di ciascuno schieramento le istanze di quel Centro, solo sfruttato dialetticamente ma trascurato nella prassi, ma che ancora non ha fornito la prova della propria esistenza in vita. Con Fini sono iniziati i travagli del parto.
Così è rimasta  la realtà di una destra che si contrapponeva  ad una sinistra, anche facendo rinascere e respirare i fantasmi di un “comunismo” attivo e fattivo che in Italia non è mai esistito.
Questa attuale e anomala realtà, pregna di contraddizioni, ha esaltato le differenze, ma non ha mai cercato punti di convergenza, perché, per cercarle, avrebbe dovuto attraversare  quel “Centro”  descritto come una indecisa palude di contraddizioni. Si tratta di quella  Centralità che dovrebbe rappresentare l’alternativa dei due contendenti e la sintesi degli opposti schieramenti, proponendosi come ammortizzatore culturale delle fasce sociali che non  si riconoscono nella Destra o nella Sinistra, ma  in grado di plasmare e modificare gli interessi corporativi in interessi collettivi.
La Destra di marca berlusconiana ci ha fatto assistere  ad uno spettacolo indegno, nel quale pochissimi hanno ricevuto molto, mentre moltissimi non hanno ricevuto nulla; una situazione antica, foriera e propositiva di una antistorica “lotta di classe”, nella quale una parte dovrebbe uscire vincitrice ed una parte sconfitta, mentre ne escono, di fatto, entrambe sconfitte.  L’alternativa proposta da Fini, anche se non detta con la chiarezza che speravamo, dovrebbe ipotizzare una vittoria di entrambe le parti, e non una sconfitta,  cedendo ciascuna una porzione dei propri egoismi, alla luce di un incontro programmatico, propositivo e produttivo, con  soluzioni e nuovi propositi in un itinerario di “piccoli passi” ma costanti, compiuti “insieme”, nella logica del bene comune.   Le soluzioni d’impatto e rivoluzionarie, rimangono demagogiche e come tutte le rivoluzioni,(tutte, indistintamente), destinate  ad una involuzione restauratrice. Può esistere una collocazione “sopra” le parti,  capace di farsi carico di una simile mediazione ? Potrebbe, a condizione che fosse nella condizione di rispondere alle domande che Fini non si è posto, ma alle quali dovrà rispondere  (prima o poi !).
1.      Chi siamo ?
2.      Cosa proponiamo ?
3.      Cosa vogliamo ?
Occorre, innanzitutto, essere e rappresentare l’alternativa a tutti i massimalismi, vuoi di destra del liberismo, vuoi di sinistra del socialismo storico.
Quindi proporre l’esigenza di una nuova politica equilibrata, ma tale da non provocare stratificazioni verso il basso, bensì una elevazione globale, lasciando anche lo spazio per quelle eccellenze in grado di emergere naturalmente ed andare oltre, come legittimo premio alla meritocrazia.
Volere la trasparenza per essere trasparenti, allontanando le menzogne dell’apparenza che servono a carpire consensi abusivi. Volere fortemente un diverso corporativismo, che tutti includa e nessuno escluda; un corporativismo integrale che comprenda tutte le classi in una sola dimensione: la dimensione umana, attraverso una definitiva scelta umanistica.
Questa ipotesi conduce ad una scelta irrevocabile, libera, laica, a-confessionale, specie quando del confessionalismo si è fatto un mezzo di locomozione per accelerare l’andatura verso il potere; la scelta umanistica è un itinerario a senso unico, senza possibilità di inversioni a U.
•  La scelta umanistica è quella che deve prevalere nella programmazione futura, proiettata verso una meta di globalizzazione della civile convivenza.
• La scelta umanistica deve stare alla base di future scelte in economia, in politica interna, in politica estera, nell’istruzione, nella sanità, nell’anti-welfar che vuole dividere la nazione in regioni ricche e regioni povere, regioni sviluppate e regioni meno sviluppate.
•  La scelta umanistica è quella che deve riportare in auge lo “sviluppo equilibrato dell’economia”, così come accade nei paesi in via di sviluppo, perchè dopo questi anni di governo pragmatico, interessato a se stesso, vigile verso l’economia privata e distratto verso l’economia pubblica, la nazione Italia si è avviata a diventare (come è diventata) una nazione in via di sotto-sviluppo (tranne per quanti hanno potuto godere dell’abolizione del falso in bilancio, dell’abolizione della tassa di successione per patrimoni miliardari, dell’esenzione fiscale sulle plusvalenze immobiliari, e tante altre provvidenze studiate per favorire i “compagni di merenda”, dei condoni, delle sanatoria e degli scudi fiscali).
• La scelta umanistica dovrà salvare l’Italia e l’Europa dalla distruzione dei valori senza che nessuno si levi a difensore delle radici cristiane dell’Europa, quando  diventano le radici della discordia e del razzismo.
• La scelta umanistica deve portare alla riapertura di un dialogo vero con il mondo arabo-musulmano, che è stato drammaticamente troncato prima da esternazioni  secondo le quali la cultura occidentale sarebbe superiore a quella islamica, determinando così un  complesso di superiorità, quindi  gli atteggiamenti razzisti, proposti come legittimazione di una difesa della propria identità.
La Sicilia e il Meridione d’Italia, immersi nel Mediterraneo, pagano le scelte di dipendenza all’asse occidentale, che si concretizzano nell’invasione, nelle guerre preventive, e nella occupazione neo-colonialista, per esportare un nuovo ordine e un modello di vita basato sulla mercantizzazione della vita: tutto  trasformato in merce da produrre, acquistare e vendere, in nome di una modernizzazione che fa coincidere lo sviluppo dell’umanità con lo sviluppo tecnologico. I popoli arabi, che hanno molto da imparare dal mondo Occidentale, ma che hanno moltissimo da insegnare a questo mondo occidentale, infatti rifiutano gli eccessi del modernismo perchè scardina i valori che hanno tenuto insieme le civiltà. Il senso della storia, la proiezione retrospettiva, la memoria del passato, il culto delle proprie origini come tasselli indispensabili per comprendere il presente, sono prerogative attive e produttive dell’intero pianeta, ma non devono diventare elementi di discordia o aggressione.  Il solido legame con il retroterra  ricco delle esperienze trascorse, consente il mantenimento in vita di quel cordone ombelicale  che arabi e mediterranei non abbiamo mai reciso e che abbiamo in comune..  E’ questa la nostra soggettività sociale e la nostra peculiarità., che ci rende vicino al mondo arabo, molto più di quanto non lo siamo con la Padania. Il modernismo si affida al progresso della scienza e della tecnica, ma mentre scienza e tecnica progrediscono, l’etica regredisce.  E’ la ragione per la quale molti contenuti del modernismo occidentale vengono respinti sia dal mondo arabo, che dal mondo meridionale e mediterraneo.  Si consuma il dramma esistenziale che non può trovare una soluzione se non si comprende la portata reale  di quella cultura così radicata nel passato, ma aperta al confronto con il presente e, in prospettiva, con il futuro. (Rosario Amico Roxas)

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“Idea-Legalità” in pole position

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Palermo 13 Novembre alle ore 16:30 presso l’Hotel Casa Marconi in via Monfenera 140  verrà presentata l’associazione “Idea Legalità” che intende non solo combattere il malaffare e ogni forma di ingiustizia, ma si occuperà anche di sviluppo e progresso. Dichiara il Coordinatore nazionale Girolamo Foti: “dopo la presentazione inizieremo a lavorare subito su due percorsi: il primo riguarda il Comparto difesa dove, come denunciato da diversi siti, sembrerebbe che ci siano delle azioni volte a limitare notevolmente i diritti dei cittadini con le stellette e il verificarsi di indebite intromissioni da parte di qualche comando periferico nei confronti della rappresentanza militare. Su questo argomento non abbiamo ancora dati certi. Nel frattempo non restiamo inoperosi. Una task force dell’associazione di esperti, nel campo giudirico-legale amministrativo sta, in questi giorni, valutando se ci sono elementi che vanno in contrasto con la costituzione italiana. In tal caso chiederemo l’intervento del Parlamento. L’altro tratto di strada che intendiamo percorrere è la banda larga. Questo diffuso disinteresse, in specie negli ambienti che contano, ci preoccupa. Serpeggia tra costoro il timore che “internet” possa ridurre le loro ricchezze. E dire che basterebbero 16 miliardi di euro per realizzare questa grande impresa. Equivale a cinque anni di auto blu in meno e la rinuncia al ponte dello stretto. Non dimentichiamo che la banda larga produce benessere e libertà. “Oggi – continua Foti – il paese ha bisogno di grandi opere che sappiano generare lavoro. Se il governo nazionale sulla banda larga è latitante e lo stesso dicasi da parte della miriade di movimenti meridionalisti che sembrano preoccuparsi solo di dissotterrare vecchie e trite polemiche storiche, noi ci batteremo, in tutto il paese, per “IL FEDERALISMO DIGITALE” in alternativa a quello “FUMOSO DETTATO DALLA POLITICA”. Indurremo i nostri politici locali ad occuparsene. Vi daremo tutto il nostro supporto se questo impegno si tradurrà in un’azione corale. Ci auguriamo che le regioni del Sud saranno in grado di portare avanti tale iniziativa come è stato già fatto in Lombardia e in Trentino Alto Adige. Ciò di permetterà di realizzare in concreto l’unità d’Italia dopo 150 anni, per unire il Nord con il Sud, i ricchi e i poveri, i giovani e gli anziani, per creare ricchezza e soprattutto, difendere la libertà”. Conclude il Coordinatore Foti “come dice Liu Xiaobo Nobel per la pace”, “Internet è un dono di Dio alla Cina”, aggiungo che forse negli ultimi tempi è anche un dono all’Italia”.

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Il fenomeno dell’usura bancaria

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Praia a Mare (CS), 7 novembre 2010 alle ore 18,00, nella Sala Consiliare del¬¬ Comune avrà luogo la Conferenza Stampa sul tema: “Il fenomeno dell’usura bancaria in Calabria: le cifre fornite dalla Banca d’Italia. L’evoluzione giurisprudenziale e contabile in tema di lotta all’usura bancaria e rivendicazione degli indebiti bancari. La tutela delle vittime di usura bancaria nelle Prefetture: problematiche legate all’applicazione dell’art. 20 della l.n. 44/1999”.
Dopo il saluto del Sindaco Dott. Carlo Lomonaco, interverranno nell’ordine: il Presidente del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, On. Dott. Domenico Scilipoti; il Presidente dello SNARP e Consigliere Giuridico del Forum, Prof. Francesco Petrino; il Coordinatore del Forum per l’Italia meridionale, Dott. Bruno De Ciccio; i commercialisti, Dott. Giuseppe Chiappetta  e   Dott.ssa Olga Navarra; il Delegato Regionale della CARITAS, Don. Ennio Stamile; l’ Avv. Luca Branchicella; il Giornalista ed editore Domenico Longo, responsabile del Forum per la Regione Campania.  Modererà i lavori Fausto Castiglia, Delegato Provinciale del Forum per la Provincia di Cosenza.

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Arte, cultura, sviluppo Mezzogiorno

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Si è tenuta questa mattina, nella sede della Confartigianato di Napoli, la conferenza stampa di presentazione di “Arte, Cultura e Sviluppo del Mezzogiorno”, la manifestazione organizzata dall’Associazione ‘2033 Progetto Sud’ che si svolgerà il 12-13 e 14 novembre a Caserta, presso il Complesso Monumentale di San Leucio. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Caserta in collaborazione con la Confapi Caserta, l’associazione delle piccole e medie imprese, punta a far emergere e confluire in un luogo di incontro privilegiato, le proposte di risanamento alla situazione di crescente degrado che sta attraversando il Sud. In programma, tre giorni di mostre, spettacoli e dibattiti sul tema ‘Sviluppo del Mezzogiorno e riqualificazione territoriale’ con autorevoli interlocutori istituzionali, rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale e dell’associazionismo al fine di individuare soluzioni concrete che imprimano nuovo vigore allo sviluppo del Meridione e contribuiscano a rilanciare l’immagine del Sud nel mondo. Nel corso delle giornate, suddivise in aree tematiche dedicate all’economia, all’arte e alla cultura, verranno presentate alcune iniziative elaborate per promuovere il meridione, ridurre gli sprechi e incoraggiare il sistema produttivo locale. “Arte, Cultura e Sviluppo del Mezzogiorno”, rappresenta un momento importante di riflessione ed un’opportunità concreta per riavvicinare il Sud agli standard del resto del Paese e dell’Europa Occidentale.

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Imprenditrici, professioniste e new jobs

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Udine lunedì 8 novembre, alle 16.30, in Sala Valduga presso la Cciaa. Nuovi scenari, opportunità e sfide per le donne imprenditrici e professioniste. Saranno analizzati nel convegno organizzato dal Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile della Cciaa di Udine – in collaborazione con il Comitato per l’imprenditoria giovanile. All’appuntamento, si approfondiranno le opportunità imprenditoriali emergenti indirizzate soprattutto ai giovani e alle donne che intendono entrare o rientrare nel mercato del lavoro con nuove esigenze di conciliazione lavoro-famiglia e sarà possibile un confronto diretto con imprenditrici e professioniste innovative. Dopo l’introduzione del presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, interverranno Enrica Gallo (Presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile) e Ivan Baiutti (Portavoce del Comitato giovani imprenditori della Cciaa). Moderate dalla giornalista Raffaella Mestroni, si confronteranno sul tema Sonia Felice (Fly Synthesis srl – “L’impresa volante”), Susi Guion (Società Agricola “Te Cort” di Guion Susi e C. s.s. “La ruralità diventa business”), Nella Caterina Olerni (Aurora soc. coop. a r.l. – “La natura in tavola”), Elisabetta Parise (Parise Impianti srl – “La Green caparbietà”), Maria Gabriella Plazzotta (Cartolibreria Moro srl – “Penna e calamaio sposano il web”), Luisa Sello (artista e flautista – “Musica. L’impresa invisibile”), Alessandra Verona (Gazèl srl – “L’estrosità sposa eleganza e raffinatezza”), Marta Zaccaron (Quasar srl – “Documentari in primo piano”).

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Agenda assessori romani

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Roma 8/11/2010 Assessore CROPPI  Ore 9.30: Sala del Caminetto – Fondazione Nuova Italia, via in Lucina 17 L’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, porta i saluti alla conferenza “Esiliato, rifugiato, migrante. Temi dell’esilio e itinerari dall’Est”, promossa e organizzata dalla Fondazione Nuova Italia.
Ore 11.30: Palazzo delle Esposizioni-Sala Cinema, via Milano 9° L’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa alla conferenza stampa di presentazione delle mostre MEXICO. “Teotihuacan. La città degli Dei” e “Carlos Amorales. Remix”.
Ore 12.00: Sala dell’Arazzo – Campidoglio,L’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa alla conferenza stampa di presentazione della trentaquattresima edizione del Roma Jazz Festival in programma dall’11 al 30 novembre 2010. Intervengono il presidente e l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Gianni BORGNA e Carlo FUORTES, e il direttore artistico del festival, Mario CIAMPÀ.
Ore 18.30: Palazzo delle Esposizioni-Sala Cinema, via Milano 9° L’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa alla inaugurazione delle mostre MEXICO.“Teotihuacan. La città degli Dei” e “Carlos Amorales. Remix”.
Annotazione: l’ufficio stampa del Campidoglio ci informa: per errore tutti gli appuntamenti dell’Assessore Croppi, segnalati in agenda per oggi, sabato 6 novembre, si terranno lunedì 8 novenmbre 2010. Rinviamo quindi l’agenda dell’assessore con gli incontri previsti per Lunedì 8 novembre

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Le elezioni di midterm:incompleta vittoria repubblicana

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Nella sua conferenza stampa il giorno dopo l’elezione di midterm il presidente Barack Obama ha spiegato che la gente si sente “profondamente frustrata” per il fatto che la ripresa economica è troppo lenta.
Obama stava cercando ovviamente di giustificare la vittoria del Partito Repubblicano che per i prossimi due anni avrà il controllo della Camera dei rappresentanti. Il Senato rimarrà nelle mani del Partito Democratico anche se il Gop è riuscito a ridurre il margine. Non è raro che nelle elezioni di midterm il partito del presidente in carica perda seggi alla Camera ed al Senato. Con il controllo repubblicano della Camera si profilano più tensioni e scontri fra i due partiti.  L’energia  del  Tea Party spingerà il Partito Repubblicano a cercare di disfare l’agenda legislativa di Obama. Sarà difficile perché il controllo democratico al Senato non dovrebbe avere problemi a bloccare disegni di legge estremisti che riflettono l’ala destra del Gop.Il Partito Repubblicano che è stato etichettato il partito del “no” negli ultimi due anni per la sua unanime opposizione all’agenda legislativa di Obama si troverà nella difficile situazione di dovere introdurre soluzioni ai problemi del Paese. Il ruolo di opposizione è stato facile per il Gop. Molto più difficile sarà quello di governare. Ciò si dovrà in parte alle lotte interne ma in particolar modo alla forzata coabitazione con i democratici.  E ovviamente bisognerà sempre fare i conti con la Casa Bianca che dispone della “penna” che permette ad Obama di bloccare disegni di legge mediante l’imposizione del veto.
Le possibili soluzioni repubblicane ai problemi del Paese sono già note. Includono i tagli alle spese,  la riduzione del governo federale e la creazione dei posti di lavoro. Il parlamentare John Boehner, considerato il  probabile leader alla presidenza della Camera, e Mitch McConnell, leader repubblicano al Senato, hanno dichiarato che coopereranno con il presidente. Hanno però anche aggiunto che le elezioni di midtterm si traducono in un ripudio della politica economica di Obama. Quindi toccherà al presidente di avvicinarsi alla direzione del Gop e non il contrario. Se i risultati delle elezioni di midterm hanno favorito i repubblicani  la loro vittoria non è stata completa. Negli Stati del Pacifico i democratici hanno dominato come pure in quelli dell’Atlantico del Nord.
La sconfitta più bruciante per i repubblicani è avvenuta in California. Jerry  Brown è riuscito ad avere la meglio su Meg Whitman, l’ultraricca ex ad di Ebay, la quale aveva speso più di 142 miliardi di dollari per rimpiazzare Arnold Schwarzenegger, l’attuale governatore del Golden State. Lo stesso esito  ha caratterizzato le grosse spese di Carly Fiorina, ex ad di Hewlard-Packard, la quale è stata sconfitta nella sua corsa al Senato da Barbara Boxer. In effetti, gli elettori californiani hanno dimostrato che i voti non si “comprano”. Come si spiega il successo del Partito Democratico nel Golden State e l’ondata repubblicana nel resto della nazione? Per molti analisti si tratta dell’agenda troppo progressista di Obama che ha svegliato i Tea Partiers ed ha energizzato il partito Repubblicano. E perché dunque ciò non è avvenuto in California New York, Washington, e Oregon?
La realtà è che tutte le elezioni sono locali e rispondono a delle dinamiche specifiche. È difficile dunque generalizzare perché le eccezioni a volte sono evidenti come chiarisce lo stato-nazione nella costa del pacifico.
Obama sarebbe dunque ingenuo a cercare troppi compromessi con i repubblicani dato che la loro meta è di riconquistare la Casa Bianca nel 2012. Lo ha detto chiaramente Micth McConnell, leader repubblicano al Senato, in un’intervista alla rivista The National Journal.
Obama lo sa e quindi farà bene a diffidare dei repubblicani. Si tratterà di due anni difficili caratterizzati da una situazione di stallo. Con ogni probabilità la questione economica determinerà il futuro politico di Obama. Come ha detto Harry Reid, l’attuale presidente del Senato, il lavoro principale del governo sarà di “aiutare a creare posti di lavoro”. Soltanto con nuovi posti di lavoro “si risolveranno i problemi economici” ha continuato Reid, il quale è riuscito a sconfiggere Sharron Angle per mantenere il suo incarico al Senato.
Se l’economia si riprende, Obama diverrà imbattibile. In caso contrario  nel 2012  il completo controllo del governo cadrà nelle mani del Gop.(Domenico Maceri)

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Centro agrituristico Terra di Vento

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Montecorvino Pugliano (SA) 14 Novembre 2010 dalle ore 10 in poi, in occasione della terza edizione di San Martino in Cantina, l’azienda agricola Terra di Vento farà conoscere e sperimentare ai visitatori le tante attività del neonato agriturismo. In programma visite guidate, degustazioni e passeggiate a cavallo.  Quest’azienda a ciclo biologico chiuso, settanta ettari a 200 metri sul livello del mare nel territorio Macchia Morese nel cuore del Parco dei Monti Picentini, tra lo splendido golfo di Salerno e le dolci colline salernitane, nasce nel 2005 per opera di Roberto Nicodemo, imprenditore edile e appassionato agricoltore, di sua moglie Marialuisa Zottola e dei loro figli che la gestiscono con grande passione ed entusiasmo.
Per fare questo la famiglia Nicodemo mette in pratica il principio di filiera corta: si può assistere ai processi produttivi, si possono assaggiare e acquistare i prodotti dell’azienda, tutti biologici con certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), nell’apposita sala degustazione e vendita, si può visitare la cantina e fare un tour tra i vigneti.
Qui si produce l’olio DOP Colline di Salerno Settebocche ottenuto dalle cultivar Rotondella e Frantoio, tre vini, il rosso a base Aglianico Petrale, il rosato da uva Aglianico, Tecla Madre, e il bianco a base Fiano Faiano, tutti classificati IGT Colli di Salerno, marmellate di limoni e arance e olive sott’olio.
Terra di Vento ospita anche tante altre interessanti iniziative come eventi d’arte contemporanea nel contenitore culturale “Opus”, corsi e convegni.
Chi desidera trascorrere più giorni potrà usufruire di un Bed & Breakfast comprendente 7 appartamenti dotati di ogni comfort di cui uno attrezzato per i disabili; per il pranzo o la cena ci si potrà fermare all’Osteria dell’azienda, prima ubicata nel centro di Faiano, dove si propongono sapori del territorio e della tradizione, piatti semplici alleggeriti nella presentazione e a volte anche nelle tecniche di cottura preparati per lo più con prodotti aziendali che cambiano a seconda delle stagioni.  Gli amanti dei cavalli troveranno un Centro Ippico con pensione per cavalli, doma e addestramento, nonché possibilità di trekking, preparazione all’agonismo e scuola di equitazione. Nella Fattoria Didattica i bambini della scuola materna, elementare e media potranno conoscere gli animali, l’origine del cibo e il lavoro dell’agricoltore e dell’allevatore.
Infine da Terra di Vento si potrà anche partire alla scoperta e riscoperta delle bellezze naturalistiche e culturali del territorio circostante come il Museo Nazionale dell’Agro Picentino e il Parco Archeologico di Pontecagnano Faiano, le Grotte di S. Michele ad Olevano, il borgo antico di Sieti (IX-XIV sec.) a Giffoni Sei Casali e l’Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella.

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Il cattolicesimo di Ratzinger

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

L’insistenza del pontefice, ancora espressa nella cattolicissima Spagna,  delle “radici cristiane dell’Europa”, documenta la pretesa massimalista di una superiorità culturale  del cristianesimo che limita la dimensione della Fede, non più universale ma  ristretta nell’alveo transnazionale di un Occidente pretestuosamente elevato al rango di cultura leader del pianeta. Il ruolo della fede diventa marginale, come un corollario alla storicizzazione che trascina l’immagine di Dio dentro i fenomeni e gli eventi umani.
La demolizione della soggettività operata da Benedetto XVI, fatta per esaltare la dipendenza dall’autorità finisce con l’annullare l’individuale distinzione tra “interno ed esterno”, in quanto aderente ad un meccanismo di rispondenza tra apparati sensoriali, che suggeriscono comportamenti positivisti, informazioni funzionali, tutti mirati alla sopravvivenza e alla riproduzione; per tutto ciò che di interno potrebbe risultare desiderato, interviene il potere a indicare e risolvere il metodo.  L’impatto con questa esaltazione del senso comune e del senso pratico non distingue il credo religioso, per questo viene indicata l’inalienabile radice cristiana dell’Europa, come carattere antropologicamente distintivo, assimilabile ai tratti somatici distintivi delle razze. Viene, implicitamente, esaltata l’abitudine a non pensare, a non riflettere, a non credere, a non sperare, che viene presentata come il culmine del nuovo progresso che riduce l’uomo alla stessa stregua delle formiche o delle termiti, impostando l’intera vita senza un perché, sostenuta solo dall’istinto di sopravvivenza.  Anche la scienza non lascia spazio al voler pensare, al voler riflettere, al voler credere, al volere sperare, e ci indica, impietosamente quali molecole stimolino il pensiero, la ragione, la riflessione, la fede, la speranza e l’amore, ma non ci dice PERCHE’ abbiamo pensato, creduto, sperato, amato.  L’aiuto per tornare a credere, a pensare…ad amare non può darcelo nessuno, violentati come siamo dalla pretesa onnipotenza del nuovo pragmatismo, che svuota l’uomo, ma riempie le cantine della Coscienza con gli ultimi ritrovati dell’inutile progresso.  Le parole non esprimono più sentimenti profondi in grado di commuovere, esaltare, illudere (forse), ma in ogni caso vivere.  Non possiamo cercare aiuto nei nuovi mentori del vero, in quegli opinionisti tuttologi condizionati dal conformismo e dal servilismo verso il potere.  La storicizzazione della fede, implicita nel tentativo di storicizzare la divinità di Cristo,  non eleva una superstizione in certezza, ma scardina tutto il contenuto culturale sul quale è cresciuto l’Occidente. La strada che Ratzinger vuole dare alla cultura della fede è quella indicata dal “pensiero nordico”, in senso geopolitico, che si contrappone alla tradizione mediterranea, quella delle grandi religioni monoteiste, che non si pone nemmeno il problema di perdere la trascendenza a vantaggio di una pagina di storia. Così si ripropone il problema di Dio e della sua configurazione, che nel pensiero nordico è scientista, probabilistico, pratico, mentre nella cultura mediterranea si è sempre nutrita del rapporto con il sacro, con il mistero. Proprio dentro questo equivoco si innesta anche l’ultimissimo incontro tra i due sovrani assoluti: Ratzinger e Berlusconi, che si incontrano sul terreno del positivismo, delle apparenze, dove non è l’uomo a fare da sfondo. Sfugge, a entrambi i sovrani la profonda differenza che esiste tra l’essere umano e l’essere vivente. L’essere umano muore, ma spesso si tratta di morte provocata dai mali che l’uomo stesso provoca, mentre l’essere vivente non muore, si trasforma, senza possedere la rappresentazione della propria fine. L’uomo, invece, percepisce il senso della sua fine, o almeno dovrebbe, come momento supremo in cui viene messo in discussione tutto ciò che ha fatto. Torna imperioso il problema di Dio, e non per chiarire se si tratta di superstizione o fantasia o invenzione, quanto piuttosto indagare se l’uomo può fare a meno del sacro, se può convincersi ad essersi autoprodotto, o di essere il frutto della emergenza di un processo naturalistico, financo storicizzato e in quanto tale, privato definitivamente del sacro. (Rosario Amico Roxas)

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Incendio Banbin Gesù e controlli

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Roma. “Nessun controllo da parte degli organi di polizia è possibile al Bambin Gesù, in quanto è territorio del Vaticano. Tanto per fare un esempio, in caso di morte o lesioni e di successiva indagine della Magistratura, questa non può disporre alcun decreto di sequestro delle cartelle cliniche e occorre semmai passare tramite le vie diplomatiche.” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale aggiunto Sulpm commentando la richiesta del Presidente della Commissione Errori Sanitari alla Regione Lazio. “Allo stesso modo nessun organo dello Stato o della Regione” ha proseguito Marchetti “può controllare, salvo non venga concesso autonomamente da accordi bilaterali tra Stati, se vengono rispettate le norme di sicurezza italiane ed europee. Si pensi all’Ospedale che sempre il Vaticano sta costruendo a Roma in zona S.Paolo, non è previsto nel Piano regolatore comunale e non consentono alcun controllo da parte dell’Autorita’ italiane. Ci chiediamo se usano ad esempio il tipo di cemento previsto dalla Direttiva europea. Sara’ stabile? L’impianto elettrico è a norma cee? A queste domande nessuno, in Italia, può rispondere, ma quello sarà un ospedale che servirà soprattutto gli italiani. “Visto il recente episodio è giunta l’ora che lo Stato e la Regione chiariscano con il Vaticano” ha concluso Marchetti “che se un loro Ospedale prende rimborsi o qualsiasi altro finanziamento dall’Italia, si deve comportare di fronte alla nostra legge come un qualsiasi altro ospedale italiano privato, sia se si tratta di rispondere di reati verso i malati, sia per  il rispetto delle norme di sicurezza.”

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A Perugia nasce il manifesto: “Futuro e libertà”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

http://www.futuroeliberta.com  Nasce il sito che trasmetterà la diretta video della convention di Perugiadalle 15 alle 24. Sul sito potrete assistere quindi alla presentazione del Manifesto per l’Italia e troverete il modulo per sottoscriverlo. Tappa obbligata, dopo la nascita dei gruppi autonomi in Parlamento e il discorso di Mirabello, passaggio ineludibile prima della nascita di un vero e proprio partito. Dopo Fiuggi e il predellino, stavolta la nuova forza nasce a Perugia, location scelta da Italo Bocchino in tempi non sospetti per quella che doveva essere la kermesse di Generazione Italia e che è diventata di fatto il battesimo di Futuro e libertà. Occhi puntati su Perugia, quindi. Su cosa Gianfranco Fini dirà dal palco. Su cosa conterrà quel “manifesto per l’Italia”, ultimo passo prima del congresso di gennaio che consacrerà la nascita del partito di Futuro e Libertà. Gli organizzatori attendono diverse migliaia di persone, un evento di popolo che nelle intenzioni dei futuristi segnerà la nascita del nuovo centrodestra. Fini parlerà per la prima volta sabato notte, nel corso della presentazione del movimento giovanile di Fli. Prima, dalle 15 di oggi, alcuni dei big del partito esporranno le ragioni politiche della svolta, dividendosi fra chi crede necessario un evento traumatico e chi invece spinge per un nuovo patto di legislatura con il Cavaliere. Le somme le tirerà Fini, domenica mattina dalle 11.30. Il manifesto dell’Italia servirà invece da base programmatica, su quel testo si strutturerà nei prossimi mesi il partito. Il simbolo è già pronto, il gruppo parlamentare della Camera si è già allargato e quello di palazzo Madama potrebbe presto arricchirsi di nuovi senatori. Quanto alle due anime, toccherà al Presidente della Camera tenere assieme falchi e colombe. A partire da Perugia. (fonte clandestinoweb.com)

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Chiusura ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto?

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

“Continua la protesta degli abitanti del comune e del circondario per l’annunciata chiusura dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto”. Così L’On. Scilipoti  (IDV), con riferimento alla prossima chiusura dell’indispensabile ospedale sito nella provincia di Messina. “Si sono persi moltissimi posti letto, e poi ancora interi reparti. Presto, rimarranno solo delle mura vuote. Dobbiamo scongiurare la chiusura dell’ospedale e dare sostegno energico alla voce potente del popolo che si leva contro la chiusura dell’ospedale di Barcellona, per evitare un danno enorme al loro sacrosanto diritto all’assistenza, chiusura che incide – continua il deputato di Italia dei Valori –  anche sui comuni limitrofi di Castroreale Terme, Terme Vigliatore, Furnari, Fondachelli Fantina, Rodì Milici, Falcone, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia ed altri, un comprensorio di circa
100.000 abitanti”. “Non si può far vincere la logica aziendale del far quadrare i bilanci della sanità – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – quando la contropartita è il danno alla salute di cittadini impotenti che pagano tasse su tasse per avere servizi pubblici essenziali e non si possono curare con celerità. Già è stato eliminato lo scalo merci dalla stazione ferroviaria; aggiungiamo la mancata realizzazione del teatro Mandanici, opera eternamente incompiuta; e la cattiva gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che ha fatto raddoppiare la bolletta; adesso anche l’ospedale sta per chiudere. Attenzione: la città muore!”. (Dott. Giuseppe Cuschera)

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La fanciulla del west a Palermo

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Palermo 10 dicembre 2010 una delle più affascinanti eroine di Giacomo Puccini, Minnie, “La fanciulla del West” compirà 100 anni: il Teatro Massimo ha scelto di concludere la Stagione 2010 con un festeggiamento davvero speciale, presentando al pubblico quest’opera proprio nella ricorrenza del debutto a New York nel 1910. Sulla scena un nuovo allestimento coprodotto con la San Francisco Opera e con l’Opéra Royal de Wallonie: una scelta significativa legata all’ambientazione originale del capolavoro pucciniano che costituisce inoltre la prima coproduzione extra-europea nella storia del Teatro Massimo.
Lo spettacolo – firmato per la regia da Lorenzo Mariani, per le scene da Maurizio Balò e per i costumi da Gabriel Berry – è improntato a un’estrema fedeltà rispetto alle indicazioni sceniche presenti nel libretto elaborato per Puccini dall’omonimo dramma di David Belasco da Guelfo Civinini e Carlo Zangarini.
Protagonisti vocali del triangolo amoroso che sostiene la vicenda narrata nell’opera saranno celebri interpreti del panorama lirico internazionale come il tenore di origini siciliane Salvatore Licitra (il bandito Dick Johnson / Ramerrez) – al suo debutto al Massimo – e il baritono Roberto Frontali (lo sceriffo Jack Rance) – entrambi già nel cast di San Francisco, cui si unirà il soprano Meagan Miller nel ruolo della protagonista Minnie, il vero oro di una società a netta prevalenza maschile. Sul podio di orchestra e coro del Teatro Massimo uno dei “miti” della bacchetta di tradizione italiana, Bruno Bartoletti.

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Tribute to Venice

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Venezia 8 Novembre, alle ore 11:30, presso l’Hard Rock Cafe di Venezia (San Marco 1192, Bacino Orseolo) si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del progetto “Tribute to Venice”, asta online di raccolta fondi a favore della salvaguardia di Piazza San Marco. Interverranno Alessandro Maggioni, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia, Piero Rosa Salva, Presidente di Venezia Marketing & Eventi, Enrico Ladisa, Sales & Marketing Manager Hard Rock Cafe Venezia.

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Vent’anni di storia del diritto d’asilo in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Roma 8 Novembre Sala della Mercede – Camera dei Deputati Via della Mercede 55 (Piazza San Silvestro) ore 17.00-19.30 Saluti di apertura Onorevole Savino Pezzotta Apertura lavori Onorevole Jean Léonard Touadi Dibattito Monsignor Agostino Marchetto, Onorevole Flavia Perina e Christopher Hein.
Nel 1990 si emana in Italia la prima legge sugli stranieri e sui rifugiati, la “Legge Martelli”, ed è l’anno in cui nasce il Consiglio Italiano per i Rifugiati, proprio a ridosso della caduta del Muro di Berlino, evento che segna l’inizio di una riorganizzazione geopolitica e di nuovi esodi. Parte da queste ricorrenze una riflessione a più voci sul diritto d’asilo e sull’accoglienza dei rifugiati, in un momento tragicamente segnato dai respingimenti verso la Libia di cittadini stranieri, molti dei quali in fuga da guerre e persecuzioni. Accanto a una cronistoria degli arrivi e dell’accoglienza dei principali gruppi di rifugiati in Italia – albanesi, somali, bosniaci, kosovari, curdi, eritrei, iracheni e afgani – scorre la rassegna delle risposte politiche, legislative e operative date nel tempo alle varie emergenze. Attraverso la riproduzione di documenti, interviste, foto, vignette, articoli di giornale, e saggi a più mani, scorrono in queste pagine vent’anni della nostra storia recente e di attività di un osservatorio privilegiato del sistema asilo in Italia.Gli Autori:
Soran Ahmad, Giovanni Maria Bellu, Laura Boldrini, Enrico Calamai, Valeria Carlini, Giovanni B. Conso, Maria De Donato, Hevi Dilara, Qorbanali Esmaeli, Clara Fringuello, Anilda Ibrahimi, Christopher Hein, Laurens Jolles, Claudio Martelli, Angelo Masetti, Nadan Petrovic, Savino Pezzotta, Mario Raffaelli, Fiorella Rathaus, Linda Sette, Martina Socci, Livia Turco, Mehmet Yuksel, Manushaqe Zefi. Collana  Saggi, Storia e scienze sociali pp. 250- € 27,00

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Anticostituzionali tagli alle borse studio

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

“E’ arrivato il momento di fermare le mani di forbice della Gelmini. L’ultima stangata alle borse di studio va contro l’articolo 34 della Costituzione. Ciò basta perché Napolitano intervenga a tutela della Carta e per fermare questo scempio”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. “Ridurre dell’89,55% i fondi destinati a coprire le spese agli studenti meritevoli, anche se privi di mezzi, equivale quasi alla soppressione delle borse di studio – spiega Borghesi – A noi pare che la Gelmini si sia eccessivamente berlusconizzata, nel totale non rispetto della Costituzione. A questo punto è davvero necessario fermarla”.

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