Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Sviluppo Rurale e Territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2010

L’approccio territoriale alla politica rurale è il tema di un convegno internazionale promosso dall’INEA al centro congressi Frentani. All’organizzazione del convegno hanno partecipato insieme all’INEA, Territorios, Rimisp e l’Osservatorio delle Politiche Strutturali.  Il Dott. Francesco Mantino che ha aperto i lavori, nel ringraziare tutti i partecipanti ha rilevato l’importanza, oggi, di un confronto non solo con l’Europa ed i paesi europei, ma con altri paesi di altre aree e continenti. Lo sviluppo rurale è un approfondimento di esperienze diverse su tre punti cardine: diversità dei territori rurali, uso congiunto degli strumenti d’intervento, messa al centro del nostro lavoro del  problema della governance. La presenza oggi, a questo incontro, di ricercatori, studiosi, agenzie, amministratori può essere un utile momento per il nostro lavoro futuro. Il prof. Alberto Manelli, direttore dell’INEA, che ha preso la parola subito dopo, ha messo, anzitutto, in evidenza l’impegno per la riforma della PAC che si è concretizzato in un ampio documento del MIPAAF realizzato con l’INEA, dove lo sviluppo rurale è un punto chiave della proposta. Occorrono; una corretta visione della diversità, più informazione statistica delle aree rurali e una forte cooperazione internazionale e fra gli Enti. Insomma la ricerca, la ricerca teorica come guida alle analisi di campo e per la molteplicità delle attività.Era presente al convegno e ha preso la parola il Presidente della Commissione agricoltura della camera dei deputati on. Paolo Russo, che fra le altre cose, ha opportunamente messo in evidenza come le difficoltà nella spesa regionale dei PSR possono creare non pochi problemi e quindi la necessità di ricercare le soluzioni affinché le somme finanziarie non impegnate possano essere destinate e utilizzate da altre Regioni che hanno capacità di spesa. Ciò, anche per evitare, che l’Italia perda somme consistenti d’investimento che altrimenti ritornano all’Unione europea. L’attività del convegno si è svolta con grande attenzione attraverso gli interventi dei rappresentanti degli altri Paesi presenti, d’istituzioni internazionali e comunitarie, associazioni e organizzazioni del settore.

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