Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Mutui su prima casa

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Sono settanta i deputati, di tutti i gruppi parlamentari, che hanno firmato la proposta di legge per aumentare le detrazioni fiscali sui mutui prima casa, con l’applicazione di un’aliquota del 23 per cento rispetto a quella attuale del 19 e fino a “tetti” di 6000 euro. La proposta, a prima firma Franco Ceccuzzi, deputato del Partito democratico, vede come fruitori gli oltre 3 milioni di contribuenti che sono impegnati nel pagamento di un mutuo prima casa. La proposta di legge si è resa necessaria anche perché il governo, da due anni, continua a disattendere anche una risoluzione approvata all’unanimità in Commissione Finanze nel novembre 2008. Nell’ultimo bollettino economico di Banca d’Italia – afferma Ceccuzzi – ci sono dati che purtroppo confermano che la crisi economica sta ancora colpendo le famiglie italiane. Nel primo semestre 2010 il reddito disponibile reale ha subito un calo di un punto, mentre l’indebitamento è aumentato di mezzo punto. Con questa misura si interviene a favore di chi sta sostenendo un investimento a lungo termine con una parte consistente del proprio reddito mensile. L’intervento può essere modulato in base alla disponibilità di finanza pubblica e può portare la detrazione, dai 720 euro attuali, fino ad un massimo di 1380 euro annui. Si tratta di un beneficio molto importante anche per le giovani coppie e per favorire l’accesso all’abitazione di proprietà delle giovani generazioni. La proposta di legge ha infatti trovato il sostegno del Forum Nazionale dei Giovani, che si è tenuto a Cosenza, lo scorso fine settimana”. “Le misure di Tremonti – aggiunge Ceccuzzi – hanno aggravato la situazione, perché hanno comportato costi ingenti e inutili per le banche, le quali, a loro volta, non mancheranno di farle pagare ai loro clienti. La rinegoziazione del maggio 2008 il limite del 4 per cento, fissato nel gennaio 2009, con il limite del 4 per cento, si sono risolti con l’invio di milioni di lettere ai mutuatari, senza che agli stessi sia arrivato alcun beneficio. Per pagare i mutui – conclude il parlamentare Pd – le famiglie hanno bisogno di liquidità. Per questo motivo chiediamo, con la proposta di legge, di innalzare ulteriormente l’importo su cui calcolare la detrazione a 6mila euro e di elevare l’aliquota al 23 per cento”.

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