Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Movimenti di prezzo dei prodotti agricoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

ETF Securities pubblica un report sui significativi movimenti di prezzo dei prodotti agricoli che si sono verificati recentemente. Il report analizza trend degli investimenti, tematiche e potenziali implicazioni per il settore agricolo. In particolar modo, lo studio si focalizza su mais, grano, cacao, semi di soia, zucchero, caffè e cotone.
I prezzi del cibo, che hanno avuto i trend di crescita più alti e sono stati più volatili dal 2003, suggeriscono che la produzione è stata insufficiente per soddisfare i livelli della domanda in crescita nel medio periodo. Riflettendo questo trend, lo United Nations Food Price Index ha toccato il 27esimo mese di massimi ad ottobre. Allo stesso modo, gli ETC su prodotti agricoli hanno raggiunto la “leaderboard” per rendimenti all’interno della piattaforma di ETF Securities fino a questa parte dell’anno.
Il settore agricolo ha dimostrato storicamente la tendenza ad avere una bassa correlazione al ciclo economico a causa del ruolo “unico” giocato nella produzione del cibo. In aggiunta ai suoi collegamenti con i dati demografici di lungo periodo dei paesi emergenti, la sua bassa correlazione al ciclo economico lo ha reso molto popolare tra gli investitori in cerca di un investimento difensivo che abbia potenzialità di crescita nel lungo periodo. Nel medio termine, i prezzi del cibo hanno avuto i trend di crescita più elevati dato che i paesi emergenti hanno aumentato la loro quota di domanda mondiale di cibo a causa dell’aumento della popolazione e della crescita dei redditi. I prodotti alimentari sono sempre più privati di risorse limitate come acqua, terra e fertilizzanti che sono invece indirizzate verso applicazioni alternative come i bio-carburanti. Per fare un esempio, un terzo della produzione annuale di mais negli Stati Uniti viene utilizzato per produrre etanolo, in netta crescita rispetto al 5% di dieci anni fa. Il posizionamento attuale dei future in alcuni prodotti agricoli ha superato i livelli massimi raggiunti durante il boom delle commodity nel periodo 2007 – 2008. Gli investitori hanno esercitato largamente il take profit sulle posizioni costruite nel 2009 quando i prezzi erano ai minimi estremi.

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