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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Totò nella letteratura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

Roma 18 novembre presso l’Auditorium Basilica degli Angeli a Roma in Via Cernaia, 9 alle ore 15.30 ci sarà l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2010-2011 dell’UNISPED (Università Sperimentale Decentrata). La partecipazione è aperta a tutti. L’Università che ha al suo attivo un’importante attività culturale sui “meno giovani” con circa 3000 iscritti, aderisce da anni alla FEDERUNI (Federazione Italiana tra le Università della Terza Età) con circa 63.000 iscritti sul territorio nazionale. Di recente l’Università si è arricchita di nuove risorse culturali, come quella del nuovo Presidente, l’avvocato Daniele Costi, che contribuirà ad un ulteriore sviluppo dell’Università anche all’estero. Ci sarà prossimamente l’apertura di una sede prestigiosa anche in Inghilterra e precisamente a Londra. Tra le novità anche un corso sulla figura di Antonio de Curtis in arte Totò. Il corso sarà curato dal Presidente dell’Associazione Amici di Totò … a prescindere – Onlus, il poeta e scrittore, Alberto De Marco. Lo spirito poliedrico Antonio de Curtis in arte Totò, ha le doti del musicista oltre che del poeta. Scrive diverse canzoni. Il tema è la solitudine, il desiderio di un nuovo amore, l’invettiva alle donne riottose, che provvede anche a musicare. Totò, conserva nel tempo sempre vivo l’interesse per la poesia mentre quello per la canzone si affievolisce, nonostante il successo della canzone “Malafemmina”, ancora oggi apprezzata. La canzone che aveva scritto per la compagna Franca Faldini, “Con te” fu presentata nel 1952 al Festival di Sanremo, interpretata da Achille Togliani, e si posizionò al secondo posto. Ancora più fervida la vena poetica, con i suoi profondi sentimenti di amore, espressi con delicatezza di immagini. Come nella poesia “E pezzente” dove descrive la dignità della miseria, l’indifferenza della gente che non degna neppure di uno sguardo, o nella poesia “A mundana”, costretta a prostituirsi per mantenere il padre, la madre e la sua povera creatura. Sono pietre miliari della raccolta “A livella”, che rappresenta il panorama poetico di Totò, il suo testamento, e che racchiude tanti piccoli gioielli della sua sensibilità. Come annota Marco Amendolara : ”…. Scrittura e profondità del pensiero davvero s’incontrano; in cui, di fronte alla morte livellatrice, non esistono più rancori, lotte fratricide ed interessi di casta”. Il regista Mario Monicelli nel libro di Alberto De Marco, pubblicato in diverse nazioni: TOTO’ Un principe nel cinema italiano, Casa Editrice MEDIANE libri, ha offerto scientemente un suo contributo: “Totò è un personaggio assolutamente fuori dal comune ed è stato unico nella rappresentazione della maschera, la sua forza “vis comica”, viene da molto lontano non soltanto dalla tradizione napoletana ma riguarda antichi riti, una maschera di attività classica, greco-romana, come Francus, Marcus, con delle radici che risalgono a periodi persino antecedenti. Qualche volta è anche inquietante con quel tono di voce che sembra giungere da una profondità a noi sconosciuta. Da certe maniere disarticolate, quando fa pinocchio o il direttore d’orchestra, cose abbastanza fuori dalla norma, sembra proprio materializzarsi da qualcosa che ha origine surreale. Colpisce soprattutto la fantasia di tutti e ci offre l’illusione che viene da molto lontano, qualcosa veramente di ancestrale, di un’esistenza oserei dire soprannaturale. Certo fa anche ridere e suscita un fascino ininterrotto che dura da più di mezzo secolo, direi quasi un secolo che travolge ed appassiona diverse generazioni. Il connubio dell’arte straordinaria di Totò con la sublimazione: nella tragicomicità, nella mimica e nella creazione di un burattino snodabile che sembra muoversi attraverso “la magia” di un abile burattinaio che nasconde i fili anche al pubblico più attento; e con la sua eccezionale umanità hanno assicurato al Principe Antonio de Curtis il dono dell’immortalità. Non so come spiegare Totò, ecco perché direi proprio che, per tutte le sensazioni e le grandi emozioni che determina nei fruitori delle sue gag, è un personaggio abbastanza inspiegabile”. Attraverso una conoscenza approfondita della biografia di Antonio de Curtis, dei suoi scritti nonché delle immagini dei numerosi films, che stimolano una sana riflessione, nonché l’amore per il prossimo ed un radioso sorriso, abbiamo un grande dono che contribuisce a migliorare la qualità della vita. La dirompente e salutare comicità del re della risata “dulcis in fundo” è utilizzata come terapia presso alcuni reparti di strutture Ospedaliere. (Alberto De Marco)

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