Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Editoriale. Berlusconi: The survival

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2010

Abbiamo rilanciato il servizio in inglese del settimanale “The Economist” dove, tra l’altro, fa il punto sulla crisi politica in atto in Italia. Il titolo del pezzo è: “The secret of an unknown prime minister’s servival”. E’ interessante non tanto considerare quanto ci dice l’articolista quanto capire le perplessità di chi deve contemperare due esigenze: quella di riportare una notizia e renderla, in pari tempo, intellegibile ai lettori di un’area europea, e anglosassone nello specifico, pochi abituati ad avere una chiave di lettura così insolita sulla politica in Italia. Se stiamo alle cronache rosa dobbiamo considerare un presidente del Consiglio che nella sua villa di Arcore affoga la solitudine di uomo separato dalla moglie servendosi di giovani prostitute, pardon escort, secondo il lessico di una certa letteratura per questo tipo di donne di “alto bordo”. E ne fa un amore mercenario. Se stiamo al critico Fini, già compagno, per anni, di avventure “politiche”, è tempo che Berlusconi faccia le valige e tolga il disturbo. Per l’opposizione è il “maestro” degli inganni, delle promesse, degli annunci e il suo solo assillo non è governare ma sfuggire alla scure della giustizia con decine di processi che lo attendono. Nello stesso tempo i supporter del Presidente fanno osservare che per anni è stato letteralmente ricoperto di fango: scandali sessuali, intrighi politici, affari poco chiari e quanto altro e tutte le volte gli italiani nel segreto delle urne lo hanno sostenuto permettendogli di vincere le elezioni e di scornare gli avversari. E allora? Vuol dire che gli italiani nel loro intimo parteggiano per chi trasgredisce le regole, si fa beffa della morale, li illude con promesse che tutti sanno non potrà realizzare e lo preferiscono alle Cassandre di turno che preannunciano sventure di ogni genere e, magari, possono avere anche ragione. A questo punto dobbiamo considerare di che pasta è fatto questo elettore italiano così disinibito, così trasgressivo, così fatalista nel godere oggi senza pensare al futuro e che riversa nell’urna la sua voglia di restituire alle ipocrisie della politica pan con focaccia offrendogli il suo miglior prodotto. E’ che questo tanto decantato “popolo sovrano” che si scopre sempre di più poco “popolo” e un risibile “sovrano” ha chiara la consapevolezza che in questo marasma politico, in questo surreale modo di ragionare sul sesso degli angeli, se vi è un uomo capace di tenere in qualche modo uniti questi cocci nazionali è proprio lui, sia pure con tutti i suoi difetti: Silvio Berlusconi. Vi immaginate cosa succederebbe se rinunciasse alla sua leadership? Dov’è chi potrà sostituirlo? Forse Fini o Casini? Forse Bersani o Rutelli, o D’Alema o Tremonti? No. Assolutamente no. Oggi sono uniti solo per accreditarsi un posto in prima fila per la successione ma sarebbero pronti a dividersi un minuto dopo. E’ amaro dirlo ma è la verità: dopo Berlusconi ritorneremo alla cartina di tornasole della ingovernabilità e dei governi balneari. Sono questi gli italiani che per costruire qualcosa non rafforzano il partito in cui militano ma pensano solo a farsene uno per conto proprio. (Riccardo Alfonso ww.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: