Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Sandy Skoglund

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

Lucca fino al 30/1/2011 Piano Nobile, Via Elisa, Villa Bottini The Power of the imagination. Nell’ambito del LUCCADigitalPHOTOfest. La mostra di Sandy Skoglund e’una retrospettiva del suo lavoro dagli anni ’80 ad oggi. Una selezione di opere che rappresenta l’impegno dell’artista nel raffigurare la realtà come e’ vissuta dall’immaginario collettivo. La Skoglund non considera il suo lavoro surreale nel senso classico del termine, poiche’, come ella stessa dice, tutta la vita americana contemporanea e’ di per se’ surreale. Viviamo in un mondo in cui e’ raro avere un contatto con la natura nel suo stato primitivo. L’uso di animali e di cibo e’ tipico del simbolismo visuale della Skoglund. Ed e’ proprio l’instancabile ricerca di un linguaggio comune in grado di penetrare nelle coscienze collettive, al di là delle frontiere culturali e linguistiche, che contraddistingue l’opera di Sandy Skoglund. Sandy Skoglund nasce a Weymouth, Massachusetts, nel 1946. Studia arte e storia dell’arte allo Smith College di Northampton, Massachusetts, dal 1964 al 1968. L’anno seguente, frequenta una scuola di specializzazione all’Università’ dello Iowa, dove studia regia, e arti multimediali, conseguendo il Master in Arte nel 1971 e quello in pittura nel 1972 e, in giugno, si trasferisce a New York, dove comincia a lavorare come artista concettuale, occupandosi di una produzione artistica ripetitiva, orientata verso un processo fotomeccanico ottenuto attraverso la tecnica del mark-making e della fotocopia. Alla fine degli anni Settanta, il desiderio di Sandy di documentare il lavoro concettuale la stimola ad apprendere la fotografia. Fonde la fotografia con il suo interesse per la cultura popolare e per l’illustrazione commerciale dando vita a tecniche che portano nel 1978 ad opere di still life di cibo come “Luncheon Meat on a Counter” e “Peas on a Plate”. Nel 1980 la Skoglund realizza sculture di gatti in gesso per un’istallazione post-apocalittica intitolata “Radioactive Cats”. Con questa opera l’artista definisce una propria tecnica creativa ed espositiva in cui integra anche la figura umana. “Radiocative Cats” segna l’inizio della sua produzione di Tableau Photography, una tecnica peculiare che Sandy Skoglund continua ad esplorare tutt’oggi. Dal 1981, quando Revenge of the Goldfish e Radioactive Cats sono stati presentati alla Whitney Biennial Exhibition, Sandy Skoglund ha assunto una posizione di rilievo nella fotografia d’avanguardia. (Image: Sandy Skoglund, Revenge of the goldfish, 1981)

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