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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Ghirlandaio

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Firenze fino al 1/5/2011 in diverse sedi tra Firenze e provincia. I luoghi: il Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, con 15 opere  Orario: dal giovedi’ alla domenica, 10-13 e 15-19 e ancora a a Badia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo  Chiesa di San Colombano  Chiesa di San Bartolo in Tuto  Chiesa di San Martino alla Palma  a Campi Bisenzio  Museo di Arte Sacra di San Donnino  a Lastra a Signa  Museo di Arte Sacra di San Martino a Gangalandi  a Firenze  Palazzo Medici Riccardi  Museo degli Innocenti  Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli  Chiesa di S. Trinita, Cappella Sassetti  Basilica di S. Maria Novella, Cappella Tornabuoni. Una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci Quello dei Ghirlandaio fu soprattutto un clan di straordinari professionisti, molto produttivo, modernamente strutturato per capacità e ruoli: Domenico e Ridolfo i veri creativi maestri del colore, altri di piu’ che ottimo pennello, altri ancora versati nella gestione dell’azienda. Questo clan cosi’ quadrato, prolifico e longevo e’ ora al centro di una mostra di non comune importanza, la prima dedicata alla famiglia nel suo complesso, che per di piu’ abbraccia l’intero territorio da Firenze a Scandicci e a varie località dell’hinterland. E’ la terra dove i Ghirlandaio vissero e operarono, staccandosene raramente, marchiandola di capolavori, tanto da farne un museo diffuso.
Come noto, il vero cognome di Domenico Ghirlandaio era Bigordi e insieme ai fratelli fini’ per esser identificato con il nomignolo del padre, un ottimo orafo noto per la particolare abilità nel realizzare ghirlande. Da Scandicci, terra d’origine, la famiglia si trasferi’ a Firenze nella prima metà del Quattrocento e nell’allora capitale mondiale dell’arte la bottega si affermo’ nella successiva metà del secolo.  Il percorso inizia da Scandicci. Curata dalla storica dell’arte Annamaria Bernacchioni, la mostra al Castello dell’Acciaiolo presenta un celebre dipinto di Domenico (I Santi Jacopo Stefano e Pietro), la bella Madonna di Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) e altre 14 opere prestate dai musei fiorentini.  Da qui si sviluppano due diversi itinerari Ghirlandaio. Quello di Firenze comprende gli affreschi nella Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio, la Cappella Sassetti e la Cappella Tornabuoni (rispettivamente nelle chiese di S. Trinita e S. Maria Novella), l’Adorazione dei Magi al Museo degli Innocenti. Molti altri capolavori si trovano agli Uffizi, Accademia, Galleria Palatina e nei cenacoli di Ognissanti e S. Marco: sono visite da non perdere anche se non previste in questo specifico programma. L’altro itinerario procede invece alla scoperta delle tante testimonianze artistiche lasciate dai Ghirlandaio nel nord-ovest di Firenze, a cavallo dell’Arno: nelle case di loro proprietà a San Martino e Colleramole, nella millenaria Badia di Settimo, nella Chiesa di S. Andrea a Campi Bisenzio, nel Museo d’arte sacra di S. Donnino e S. Martino a Gangalandi. E poi Mosciano, Giogoli, S. Martino alla Palma, S. Colombano.  Immagine: Domenico Ghirlandaio, I santi Jacopo, Stefano e Pietro – Firenze, Galleria dell’Accademia.

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