Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il futuro dell’impiantistica sportiva

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2010

Il futuro degli stadi e dell’impiantistica sportiva italiana dipenderà in larga parte dall’intesa virtuosa che sapranno trovare gli enti pubblici territoriali con il settore privato. E’ questo il tema centrale emerso oggi dall’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria a Bologna durante i lavori per la giornata di studi “Il futuro degli stadi e degli impianti sportivi: sostenibilità e nuovi modelli di business” organizzata da StageUp e dall’Università degli Studi di Parma.  Agli enti pubblici è demandata, con il supporto della politica, la capacità di dettare i tempi, cercando, più di quanto sia stato fatto finora, di accorciare la distanza fra l’idea progettuale e la costruzione dell’impianto. Ai privati si chiede, oltre allo sforzo realizzativo secondo le più moderne tecnologie a disposizione, anche l’impegno finanziario, così da non gravare sui conti di comuni e province.  L’evento, patrocinato dal Coni di Bologna, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna e dall’Associazione Ingegneri e Architetti della Provincia di Bologna, ha ospitato come relatori, nell’ordine, il presidente di AnceBologna, Luigi Amedeo Melegari; il presidente del Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo, Luigi Allegri; il progettista e olimpionico di equitazione, Mauro Checcoli; il consigliere delegato di CMB, Ruben Saetti; il responsabile di progetto di riqualificazione dello stadio “D.Manuzzi” di Cesena, Mario Spada; il socio di GM Electronics, Roberto Tinarelli; l’amministratore delegato del Parma F.C., Pietro Leonardi.  Ha moderato il convegno il presidente di StageUp, Giovanni Palazzi, che traendo le conclusioni ha tracciato il profilo di uno stadio multifunzionale di terza generazione ideale per un’area urbana di almeno 500mila abitanti. Lo stadio dovrebbe avere una capienza media fra 30mila e 40mila posti a sedere per un investimento medio fra 60 e 80 milioni di euro, generando un giro d’affari annuo fra 10 e 12 milioni di euro.
Cos’è il MOSS (www.mastermoss.it) Il Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo è un Master universitario di I livello organizzato dall’Università degli studi di Parma e StageUp – Sport & Leisure Business. Il piano didattico del Moss va dalla strategia e business planning dello sport e degli impianti sportivi all’organizzazione e gestione delle società sportive, dalla comunicazione e marketing alla storia dello sport e dell’impiantistica sportiva, dalla legislazione sullo sport alle istituzioni di giornalismo sportivo. Tutte le informazioni sul Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo (MOSS) sono su http://www.mastermoss.it.
StageUp – Sport & Leisure Business (www.stageup.com) è tra le aziende di riferimento nel business dello sport, specializzata nella consulenza in nuovi modelli di business per gli stadi e l’impiantistica sportiva di terza generazione. La sua offerta comprende consulenza di direzione, ricerche di mercato, attività di negoziazione e buying di diritti (audio-visivi e sponsorizzazioni), informazione e formazione. Attraverso la sua gamma di servizi, StageUp interviene su tutta la catena del valore dei clienti, occupandosi di strategie, progettazione, pianificazione e controllo, negoziazione e buying, nonché della supervisione e realizzazione di progetti operativi.

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