Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Greenpeace: come salvare le foreste

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Evitare la distruzione delle foreste primarie è possibile. È la sfida che lancia Greenpeace alle principali aziende del settore cartario italiano in occasione della prima “Greenpeace Business Conference” in corso oggi a Milano. Presentando le linee guida per gli acquisti della carta a Deforestazione Zero, Greenpeace suggerisce il percorso virtuoso per tutte le aziende del settore che vogliono escludere dai loro prodotti fenomeni di distruzione forestale. Negli ultimi anni la richiesta di polpa di cellulosa per la produzione di carta sta pericolosamente accelerando la distruzione delle foreste nel Sudest asiatico, minacciate dall’irresponsabilità di aziende come APP (Asia Pulp and Paper) e dai loro clienti. La rete di questi ultimi si allarga a macchia d’olio in Europa, dove APP sta portando avanti un’aggressiva campagna di espansione, anche sul mercato italiano. La buona notizia è che oggi Mondadori si impegna a definire un percorso per incrementare progressivamente nel tempo la percentuale di carta “amica delle foreste”. Il gruppo editoriale è già pronto a fare un primo passo, utilizzando esclusivamente carta FSC in alcune delle collane di maggior prestigio e qualità letteraria, tra cui Strade Blu e gli Oscar Spiritualità di Edizioni Mondadori, Einaudi Stile Libero, Wellness di Sperling & Kupfer e, nel mondo junior, alcune collane di Geronimo Stilton, Scooby-Doo e Flambus Green di Piemme.
Tra gli strumenti sviluppati dalla campagna di Greenpeace per raggiungere l’obiettivo Deforestazione zero c’è anche la classifica degli editori “Salvaforeste” e la guida “Foreste a Rotoli” per l’acquisto responsabile di prodotti usa e getta come carta igienica, tovaglioli e fazzoletti. Grazie a questi strumenti, tantissime aziende del settore cartario hanno deciso di mostrare più trasparenza sulla materia prima utilizzata per i propri prodotti. Nell’ultimo anno la lista degli editori amici delle foreste è cresciuta e all’impegno, già da tempo assunto da case editrici come Bompiani e Fandango, si stanno adeguando editori come Feltrinelli, Marsilio e Minimum Fax.

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