Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 novembre 2010

Nasce il “Tempio di luce”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che a Santiago, capitale del Cile, hanno avuto inizio i lavori di scavo per il nuovo Tempio baha’i del continente sudamericano.  I lavori hanno avuto inizio dopo lunghe ricerche per trovare un terreno adatto e superare complessi problemi tecnici, come la produzione di un materiale totalmente nuovo per gli esterni dell’edificio. Il terreno si trova sulle colline di Peñalolen, un sobborgo orientale della città ai piedi delle Ande. Il Tempio, circondato da giardini acquatici con piante originarie della regione, occuperà circa 4 ettari di un terreno di 20. Gli scavi servono a preparare le fondamenta dell’edificio, che hanno un diametro di 60 metri, e per costruire i locali sotterranei.
I Templi baha’i sono edifici aperti a tutti i cui visitatori possono pregare e meditare in  un’atmosfera di serenità e, talvolta, ascoltare le sacre scritture delle religioni del mondo recitate e cantate. Il concetto integrale del Tempio baha’i prevede che esso sia un centro spirituale attorno al quale sorgano agenzie e istituzioni di utilità sociale, umanitaria ed educativa per la popolazione delle zone adiacenti. Una volta completato, l’edificio di Santiago sarà l’ottavo Tempio baha’i nel mondo e l’ultimo tempio continentale. Gli altri sette si trovano in Australia, Germania, India, Panama, Samoa Occidentale, Stati Uniti e Uganda.
Il progetto della costruzione di un Tempio baha’i in Cile è stato annunciato nel 2001. L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i del Cile ha emesso un bando di concorso per il progetto e ha ricevuto 185 domande da oltre 80 paesi. Il bando chiedeva una struttura con una cupola e nove porte che, simbolicamente, accogliessero i popoli di tutte le parti del mondo per lodare e glorificare Dio.La ditta Hariri-Pontarini Architects è stata scelta per realizzare il suo progetto, che la Casa Universale di Giustizia definisce nel suo recente messaggio «cospicuo e originale».L’edificio è formato da nove «ali» semitrasparenti che si alzano direttamente dal suolo e che danno l’impressione di librarsi sullo specchio di una grande vasca. Di giorno le ali lasceranno filtrare la luce del sole e di notte lasceranno trasparire l’illuminazione interna.
Il progetto del Tempio è stato elogiato da oltre 40 riviste internazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Canadian Architect gli ha assegnato uno dei suoi riconoscimenti di eccellenza del 2004. Recentemente, in agosto, una giuria di oltre 100 persone ha premiato il tempio nella categoria degli edifici ancora da costruire per il World Architecture News. Per leggere l’articolo in inglese e vedere 19 immagini si vada a: http://news.bahai.org/story/800

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Roma 29/11/2010 Ore 11.00: Palazzo dei Conservatori – Musei Capitolini – Esedra del Marc’Aurelio Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene alla cerimonia per il conferimento dei riconoscimenti ai Maestri dell’Artigianato. E’ presente l’assessore alle attività produttive Davide Bordoni.
Ore 12.00: Campidoglio – sala dell’Arazzo Il sindaco, Gianni ALEMANNO, partecipa alla conferenza stampa di presentazione dei primi risultati del progetto “Informazione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili inclusa l’infezione da HIV, in ambito scolastico”. Sono presenti l’assessore alle Politiche sociali Sveva BELVISO e il presidente della Commissione Politiche Sanitarie di Roma Capitale, Fernando AIUTI.
Ore 15.30: Campidoglio – sala delle Bandiere Il sindaco, Gianni ALEMANNO, insieme all’assessore al Bilancio, Maurizio LEO, presentano i risultati dell’incontro con le parti sociali sul piano di riassetto e riorganizzazione delle società del gruppo Roma Capitale.
Ore 18.00: Campidoglio- sala della Protomoteca Il sindaco, Gianni ALEMANNO, partecipa alla presentazione di “Ti presento Roma mia”, il nuovo album ideato da Lando Fiorini con il contributo di 11 artisti romani.

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A Roma Tiburtina con “La Via della felicità”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Stamani  i volontari dell’associazione “La Via della Felicità di Roma e Mediterraneo” si sono dedicati alla distribuzione gratuita di libretto “La Via della Felicità” nell’area di mercato di Via Palmiro Togliatti, al quartiere Tiburtino, diffondendo la conoscenza dei 21 precetti morali di buon senso, non religiosi, un primo passo importante per raggiungere concretamente decoro, stima e fiducia reciproci. La decadenza dei valori morali nell’odierna struttura della società, l’individualismo sempre più marcato portano una buona parte delle persone a perdere di vista quei principi, un tempo vivi, che oggi si ritrovano appunto codificati in questo vero e proprio manuale di buon senso. La Via della Felicità è infatti un codice morale interamente basato sul buon senso. Pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è di fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo.
Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, La Via della Felicità colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I suoi precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”. http://www.thewaytohappiness.org

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“La contaminazione tra destra e sinistra è positiva”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

“La contaminazione tra destra e sinistra è positiva e favorisce la crescita”. Così il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha esordito sul palco della XVI edizione della Città del Libro, per poi spiegare: “Sono ancora di destra, ma bisogna capire il significato di tale dichiarazione. Il tempo delle ideologie è finito con la caduta del muro di Berlino ed era tipico dell’ideologia vedere nell’altro il nemico. Nella fase post-ideologica l’altro, invece, è al massimo un avversario. Il mio auspicio è che  inizi una fase in cui, anziché alzare steccati, si getti qualche ponte, perché la contaminazione tra destra e sinistra è sempre positiva e favorisce la crescita”.   Ad accoglierlo nell’auditorium un folla di spettatori, che hanno assistito al dialogo tra la terza carica dello Stato e il direttore del tg-norba, Enzo Magistà. Sul palco anche la senatrice Adriana Poli Bortone e la Presidente della Fondazione, Maria Novella Guarino. A lei i complimenti della terza carica dello Stato per il successo ottenuto e per la continuità registrata: “Il fatto che in un piccolo centro del sud si arrivi alla sedicesima edizione della Citta del Libro fa giustizia ai tanti luoghi comuni. Dimostra che non occorre vivere in una grande città per fare cultura e il mediriodone dimostra di essere un piccolo scrigno”.   Un incontro per presentare il libro “Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989”, ma con qualche deviazione su temi prettamente politici.     “Il libro è il tentativo di dare ai ragazzi dati nell’1989 alcuni consigli per guardare al futuro con maggiore fiducia – ha detto il Presidente della Camera –. Credo che il compito della politica sia di fornire ai ragazzi un progetto per l’Italia di domani e, se non lo fa, non possiamo prendercela con i ragazzi che si allontanano dalla politica”.   Poi, una battuta sulla riforma universitaria che in negli ultimi giorni ha scaldato le piazze delle principali città italiane: “La riforma non è la migliore, ma almeno parte da un principio insindacabile: quello del merito. L’invito che rivolgo ai ragazzi è quello di contestare eventualmente il modo in cui verrà applicata, ma non lo spirito stesso della riforma, perchè involontariamente significa difendere l’esistente, che viaggia all’insegna del conservatorismo”. Immancabile, un commento sul neo-approvato Piano per il Sud: “Il Piano per il Sud ha un difetto, è tardivo. Magari fosse stato fatto un po’ prima. E poi stento ad immaginare qualcuno che creda a cento miliardi di euro trovati miracolosamente”.

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il Teatro Stabile della Sardegna e l’Università

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Cagliari primo dicembre Paolo Rossi alle ore 17 nell’aula magna del corpo aggiunto della facoltà di Lettere e filosofia parlerà a ruota libera con gli studenti, partendo dai temi affrontati durante lo spettacolo “Il Mistero buffo di Dario Fo – nell’umile versione pop” (in scena il 30 novembre alle 21 al teatro Massimo Viale Trento 19 e in replica il giorno dopo alla stessa ora). Martedì 7 alle 17 nell’aula magna Motzo a salire in cattedra sarà invece uno dei più originali artisti contemporanei: Alessandro Bergonzoni (sul palco del Massimo il 7 e l’8 alle 21 con il suo nuovo spettacolo “Urge”). Le lezioni di teatro proseguiranno il 14 gennaio con Massimiliano Civica (Teatro Stabile dell’Umbria), protagonista sulle scene di “Un sogno nella notte dell’estate”, di Shakespeare, poi l’8 febbraio toccherà a Veronica Cruciani, regista, attrice, drammaturga, tra le più apprezzate figure del teatro di nuova generazione (“Il ballo delle anime”) e il 23 a Marco Martinelli regista e attore dell’”Avaro”, di Molière (per il Teatro delle Albe). Ingresso libero per tutti gli appuntamenti. Cosa succede se in cattedra salgono il professor Paolo Rossi e il suo collega Alessandro Bergonzoni? È una stretta forma di collaborazione quella nata tra il Teatro Stabile della Sardegna e la facoltà di Lettere e filosofia dell’università di Cagliari. Attraverso un ciclo di seminari e lezioni di teatro che mirano a far luce su tutto ciò che concorre allo studio, alla preparazione e alla messinscena di uno spettacolo, lo Stabile – parallelamente all’inizio della stagione di prosa 2010-2011 al teatro Massimo e con il supporto dell’assessorato al Turismo della Provincia di Cagliari – ha avviato un percorso formativo per avvicinare gli studenti al linguaggio teatrale.
Una porta sempre aperta alla curiosità dei giovani che vogliono scoprire il processo creativo e tecnico che conduce alla nascita di uno spettacolo e un importante coinvolgimento diretto che passa tramite il rapporto costante con i protagonisti della scena. È accaduto con Serena Sinigaglia, regista di “Nozze di sangue” di Lorca e con Guido De Monticelli, regista di “Storie a mare!” e direttore artistico dello Stabile. E accadrà ancora. Info sul sito http://www.teatrostabiledellasardegna.it,

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La “sanatoria” alla Giustiniani

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Non intendo mancare di rispetto  al giornalista Corrado Giustiniani, che stimo; ma l’articolo sulle sanatorie a tutti gli italiani, mi ha fatto sorridere, non per inconsistenza dell’argomento, bensì per un uso semantico del termine, che l’ottimo Corrado forse non conosce. Sono siciliano da quasi quattro secoli, ed ho assorbito la cultura siciliana, composta da una miscellanea di culture, che la rendono unica e irripetibile… ma veniamo a noi. Quando si parla di   “sanare”, nell’ambiente contadino, ma anche in quello più raffinato dei produttori alimentari o degli allevatori, si intende “castrare”. Cos’ si sanano i suini per farne prosciutti e/o salami che non abbiano il fastidioso odore del verro.
Si sanano i polli per farne capponi.
Si sanano i vitelli destinati al macello e non alla riproduzione.
Si sanano i cavalli per farne animali da soma e non da monta .
E’ così che in questa italietta del governicchio cavalleresco, “si sanano” i cittadini per farne mandria belante, castrando le idee e le coscienze, omologando al pensiero unico del novello Zaratustra, una intera popolazione di evirati. Invito gli amabili frequentatori di questo forum a rileggere l’articolo di Corrado, attribuendo il significato siciliano al termine; avrò così buona compagnia nella divertente risata, anche se con l’amaro in bocca. (rif.: Il Messaggero del  28 novembre Forum di Corrado Giustiniani)  (Rosario Amico Roxas)

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Faloria Cortina: “Slow-Ski”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Cortina Cube, il comprensorio sciistico Faloria-Cristallo-Mietres a Cortina d’Ampezzo, anche quest’anno ha inaugurato l’inizio della stagione sciistica in anticipo rispetto al calendario del Dolomiti Superski, aprendo i primi impianti del Faloria: Funivia Faloria, Seggiovia Vitelli, Skilift Tondi con le piste Tondi, Stratondi e Slittone.   Dopo il primo week-end sulla neve di Cortina, che ha visto in pista quasi duemila sciatori, gli impianti sono rimasti aperti tutti i giorni a disposizione di scuole sci, sci club e molti appassionati della zona.  Ora sarà possibile raggiungere le piste del Faloria anche in seggiovia dalla località di Rio Gere, oltre che dal centro di Cortina con la funivia.
Rio Gere (1698 mt) è una località a circa 6 km dal centro di Cortina ed è il punto di partenza della seggiovia “Rio Gere – Pian Bigontina”. A disposizione un ampio parcheggio per auto e bus. Le nevicate della scorsa settimana hanno permesso alla nostra ski area di ampliare l’offerta per il prossimo week-end con l’apertura di altre due piste: Canalone Franchetti  e Vitelli.
E proprio la pista Vitelli da quest’anno sarà dedicata allo SLOW-SKI, un nuovo modo di vivere lo sci, in sintonia con la nuova tendenza che invita ad assaporare lentamente il proprio tempo: scendere lungo i tracciati in tranquillità, concedendosi diverse soste per ammirare il paesaggio.
Non a caso, il Faloria ha scelto di dedicare a questa pratica la sua pista più panoramica, lo storico tracciato che ospitò le gare di slalom gigante durante le Olimpiadi invernali di Cortina del 1956.
Il pendio è vario e divertente e si sviluppa immerso nella natura lontano da impianti e rifugi. A quota 2150m verrà organizzata un’area relax, con panchine, da dove si potrà godere uno splendido panorama con il maestoso Monte Cristallo in primo piano.  La pista si divide in due parti: Vitelli Alta, pista nera-difficile, e la Vitelli Bassa, pista rossa- di media difficoltà. La partenza è a quota 2356 m. per una lunghezza tot di 2920m con arrivo a Pian de ra Bigontina a 1744m con dislivello totale di  612m, pendenza media 23% e massima 51%.  Da Pian de ra Bigontina si può scendere verso la località di Rio Gere, sci ai piedi  o in seggiovia. Da questa stagione, quindi, l’invito sulla pista Vitelli di Faloria è rivolto a chi cerca tranquillità nel proprio modo di vivere lo sport.   Altre novità, curiosità e aggiornamenti sul sito http://www.cortinacube.it  (piste faloria)

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Vacanze nell’albergo diffuso

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Friuli Venezia Giuglia. Milleduecentoventotto posti letto, per complessive 452 camere, distribuite in 12 strutture in tutta la regione, che da gennaio ad agosto 2010 hanno registrato 32mila 530 presenze (30mila 691 nel 2009) e 6.011 arrivi. La realtà dell’albergo diffuso in Friuli Venezia Giulia, modalità di soggiorno alternativo e di nicchia, piace sempre di più ai turisti. I dati lo confermano: le presenze in queste particolari strutture ricettive, nel 2010, sono aumentate del +5,99%. Strutture, quelle dell’albergo diffuso, che sono parte integrante del progetto “Turismo Cooperativo”, iniziativa di dimensione regionale che Confcooperative Fvg ha avviato a partire dal 2008 e che sta promuovendo in questi giorni, in qualità di rappresentante del Friuli Venezia Giulia, alla Fiera Bitac (Borsa del turismo cooperativo e associato) di Firenze. A entrare nei dettagli del progetto, Nicola Galluà segretario generale di Confcooperative Fvg. «La nostra proposta si declina in 8 diversi percorsi tematici, con servizi altamente qualificati, che abbracciano l’intero Friuli Venezia Giulia, dal mare alla montagna. L’elemento distintivo è la sua intersettorialità che è poi l’essenza stessa e la forza del nostro movimento. In questo progetto, infatti, sono coinvolte cooperative di settori diversi: turistiche in senso stretto, di servizi, agricole e consorzi che, coordinate dalla nostra struttura e in particolare da Irecoop Fvg e con il finanziamento di Fondosviluppo spa, hanno sviluppato una progettualità di rete per rendere l’offerta del territorio regionale competitiva a livello internazionale». Turismo Cooperativo, oltre agli alberghi diffusi, coinvolge anche strutture didattico-naturalistiche (Casa delle Farfalle di Bordano, Immaginario Scientifico di Trieste, Riserva naturale foce dell’Isonzo, Isola della Cona) e cantine. A supporto del progetto sono stati realizzati pure un catalogo e un sito (www.turismocooperativo.it), che nel 3° trimestre 2010 ha registrato un +220% di visite rispetto al 2° trimestre, con un picco di 7.000 pagine visitate lo scorso luglio. «La nostra presenza alla terza edizione della Bitac, manifestazione promossa dal movimento cooperativo alla quale sono attesi più di 100 operatori turistici italiani e stranieri – ha affermato Galluà – è una buona opportunità per presentare le nuove proposte per la stagione invernale e la primavera 2011: in particolare, vogliamo dare rilevanza all’albergo diffuso, realtà a cui il resto d’Italia guarda con vivo interesse». (panorama)

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Il gioco della danza al Sarrocchi di Siena

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

La danza come mezzo fondamentale per esprimersi, convogliare in modo positivo le emozioni e conoscere se stessi al di là di ogni preconcetto. Questo l’obiettivo del percorso ideato da Massimo Andaloro, direttore artistico della scuola di danza Genia Ballet, che sta coinvolgendo e coinvolgerà alcune delle classi dell’Istituto tecnico Sarrocchi di Siena.  Il percorso si compone di due momenti distinti: una prima fase propedeutica di semplice avvicinamento alla danza attraverso dei laboratori coreografici impostati secondo il metodo del direttore artistico Andaloro e pensati per avvicinarsi ad un’arte che richiede impegno, dedizione, lavoro, ma anche capacità di ascoltarsi e di trasformare le proprie fragilità in risorse utili alla crescita personale e al miglioramento delle relazioni. Questa prima fase organizzata grazie alla disponibilità della dirigenza del Sarrocchi, ma anche a quella dei professori Franci, Rossi e Mazzuoli, è stata preparatoria ad un secondo percorso pomeridiano. Ogni giovedì pomeriggio infatti, i ragazzi che hanno manifestato interesse e maggiore propensione per la danza, sono coinvolti nella realizzazione di una coreografia che sarà messa in scena nella nuova palestra dell’Istituto di cui a breve termineranno i lavori.(danza)

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La quotidianità attraverso poesie e canzoni

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Pontinia (Latina) 4 dicembre alle 21 al Teatro Fellini andrà in scena ‘Vita – La quotidianità attraverso poesie e canzoni romane’, evento a ingresso gratuito organizzato dall’Associazione ‘Strade del vino della provincia di Latina’.  Il recital descrive la vita quotidiana: dalla nascita alla morte, passando per l’amore, le passioni, i sacrifici, le delusioni. Le poesie di Belli, Pascarella e Trilussa si alterneranno a famose canzoni romane come ‘Tanto pe’ cantà’, ‘Affacete Nunziata’, ‘Nun je da retta Roma’, ‘Tirollalero’, ‘Arrivederci Roma’. Interpreti del recital: l’attore/cantante Paolo Gatti e l’attore Gian Luca Bianchini accompagnati al flauto da Osvaldo Bisello. (bianchini)

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Christie’s Italia + 21% in una settimana

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Oltre di 12.1 milioni di Euro, pari a +21% rispetto al risultato ottenuto nel novembre dello scorso anno.  Queste cifre riflettono la salute e la solidità del mercato italiano, un mercato dinamico e sempre più internazionale. Qualità e selezione sono i fattori chiave di questo successo, perfettamente in linea con il  trend che accomuna le principali sale d’asta di Christie’s nel mondo. Nel 2010 a Milano o a Londra, a New  York come a Hong Kong, i collezionisti, i mercanti e gli appassionati del bello hanno premiato il livello  delle opere scelte rigorosamente dai nostri specialisti”.
L’asta di Arte Moderna e Contemporanea ha raggiunto un totale di oltre 6.5 milioni di Euro, pari al 23% in più rispetto al risultato totalizzato dalla categoria nel novembre dello scorso anno.  Il top lot delle vendite è stato un Concetto spaziale, attese di Lucio Fontana del 1967, aggiudicato per €366,200  a un compratore straniero.
L’asta di Dipinti Antichi ha raggiunto un totale di €1,172,950. Il top lot della vendita è stato un’importante tela del pittore olandese Matthias Stomer, nuovo record mondiale per l’artista – aggiudicata per oltre  trecentomila euro a un compratore straniero.
L’asta di Gioielli ha ottenuto uno straordinario totale di €4,416,485, pari al +103.3% rispetto ai risultati ottenuti dalla categoria nel novembre del 2009.  Il top lot della vendita è stato un bracciale “Tigre” di Cartier venduto per €290,600.
Le prossime aste di Christie’s Italia si terranno dal 24 al 26 maggio 2011 a Palazzo Clerici, Milano

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“Genetica della Riproduzione Umana”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

E’ il tema al centro dell’incontro che si è tenuto all’Università di Torino, presso il Dipartimento di Scienze Ginecologiche e Ostetriche. Responsabile scientifico dell’evento è il Professor Alberto Revelli, Responsabile del Centro di Medicina della Riproduzione presso il Dipartimento di Discipline Ginecologiche ed Ostetriche dell’Università di Torino; Presidente Onorario il Professor Marco Massobrio, Direttore del dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche della Prima Clinica di Ostetricia e Ginecologia presso l’AO S’Anna di Torino.
Fra le tematiche più interessanti che sono state affrontate è la regolazione epigenetica degli embrioni in vitro è sicuramente una delle più affascinanti.  L’epigenetica aiuta a spiegare attraverso quali modalità alcuni geni modificati, cosiddetti imprinted, vengono espressi diversamente se trasmessi dal padre o, al contrario, se trasmessi dalla madre. Questi fenomeni di mutazioni, dovuti a particolari processi biochimici, possono determinare alcune patologie che si manifestano solo nei maschi o solo nelle femmine, a seconda del gene imprinted.
Le patologie osservate nei nati con tecniche di fecondazione in vitro possono essere rappresentate sia da sindromi rare che da disfunzioni e malattie frequenti come diabete, Alzheimer e autismo.
Nell’uomo tutto questo rientra nell’ipotesi di Barker, secondo cui insulti ambientali durante la gravidanza possono determinare, nel tempo, patologie croniche nell’adulto, come ipertensione, diabete, ictus e patologie cardiovascolari. Riportando questa teoria ad epoche ancora più precoci di sviluppo dell’individuo, si può sostenere che le tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) costituiscano una prima fonte di stress per il “sistema”. Quindi, prima ancora dell’impianto, la coltura in vitro potrebbe alterare lo sviluppo e determinare effetti a lungo termine nella prole.
Durante il convegno si è discusso dei pro e dei contro dello screening genetico degli embrioni umani prodotti in vitro. Univoci, oramai, i pareri sull’efficacia della PGD nel caso di patologie genetiche note; ancora aperto, invece, il dibattito sull’utilità di uno screening genetico pre-impianto.
Storicamente il PGS è stato utilizzato nell’ambito della PMA per le donne in età fertile avanzata, nei casi di fallimenti ripetuti dopo transfer di embrioni di buona qualità, nell’abortività ripetuta e nel caso di gravi patologie seminali. I primi studi, di dimensioni limitate, avevano confermato l’efficacia della tecnica; recentemente, invece, l’avvio di studi prospettici randomizzati e di sufficiente numerosità hanno fortemente messo in discussione la validità di tale metodica. In sintesi questo tipo di analisi ha mostrato alcune criticità e allo stato attuale lo screening pre-impianto non viene consigliato nella pratica routinaria, anche se nuove tecnologie stanno aprendo scenari più promettenti. In particolare, la tradizionale ibridizzazione in situ (FISH) potrebbe essere sostituita con tecniche che permettano l’analisi contemporanea dell’intero patrimonio cromosomico (comparative genomic hybridization).
Altra tematica innovativa che è stata affrontata nel corso dell’incontro è la genetica dell’ovocita umano e l’impiego dei globuli polari nell’analisi clinica. Nell’ovocita, durante il processo di meiosi, il materiale genetico (cromosomi) si divide in modo perfettamente uguale, mentre il restante materiale cellulare (massa citoplasmatica) si divide in modo asimmetrico. Ne derivano un ovocita di grande dimensioni ed una cellula molto piccola chiamata globulo polare.
Il primo globulo polare (PB1) viene espulso dall’ovocita al momento dell’ovulazione. Il secondo globulo polare (PB2), invece, non viene espulso fino al momento della fecondazione. La rimozione del primo globulo polare può pertanto essere utile per fornire una fonte di studio dell’ovocita e dell’embrione senza interferire con lo sviluppo dell’embrione. Per il meccanismo che caratterizza la maturazione nucleare della cellula uovo, l’analisi dei globuli polari consente di ottenere informazioni sulla condizione cromosomica dell’ovocita stesso e, poiché la maggior parte delle anomalie cromosomiche è di origine materna, lo studio dei cromosomi nei globuli polari rappresenta un valido strumento per identificare gli ovociti potenzialmente euploidi, quindi dotati delle migliori capacità di sviluppo. Questa diagnosi rappresenta una svolta nel campo della delicata questione della diagnosi pre-impianto dell’embrione.

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Manutenzione sicura

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Le statistiche indicano che il 10-15% di tutti gli incidenti mortali sul lavoro in Europa è riconducibile a operazioni di manutenzione. Alla luce di questi dati, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha unito le proprie forze a quelle della Presidenza belga dell’UE per organizzare oggi a Bruxelles una conferenza che dimostri come, attraverso una manutenzione sicura, sia possibile migliorare le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La conferenza “Maintenance: Do It Safely” (Manutenzione: falla in sicurezza) coincide con la pubblicazione della relazione dell’EU-OSHA Safe Maintenance in Practice (Manutenzione sicura nella pratica), in cui vengono delineate le strategie chiave che le imprese dovrebbero adottare per prevenire i rischi connessi alla manutenzione.
In occasione della conferenza, imprenditori ed esperti in materia di SSL provenienti da tutta Europa, condivideranno idee sulle migliori prassi volte a rendere più sicure le operazioni di manutenzione, siano essi esponenti di governi, grandi imprese o PMI. Il workshop “Manutenzione sicura tramite progettazione”, ad esempio, analizzerà come sia possibile ridurre gli infortuni attraverso il miglioramento della progettazione e dell’organizzazione del lavoro e dei luoghi di lavoro, nonché mediante l’utilizzo di moderne tecnologie.

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Chiusura congresso ortopedia e traumatologia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Un messaggio ‘forte’ a conclusione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, che ha visto riuniti a Roma i massimi esperti provenienti da tutta Italia: nella chirurgia ortopedica è sempre più importante gestire in modo efficace, rapido e sicuro il sanguinamento e ridurre il più possibile le trasfusioni di sangue. Questo per due motivi: non creare inutili rischi per il paziente e contenere il più possibile i costi per il servizio sanitario nazionale. “La nostra è sempre stata una chirurgia ‘sanguinolenta’ e cruenta – conferma Giuseppe Costanzo, docente di ortopedia e traumatologia all’Università “La Sapienza” di Roma – la differenza, il salto di qualità lo facciamo quando possiamo disporre di dispositivi, che arrestano l’emorragia in modo efficace e riducono non solo le perdite intra e postoperatorie, ma anche le trasfusioni. Ridurre le trasfusioni non significa solo ridurre i rischi e le complicanze associate, ma anche gli alti costi per la struttura ospedaliera”. Concetti che hanno trovato concordi anche alcuni dei maggiori esperti internazionali, come conferma Donat Spahn, Professore di anestesiologia all’Università di Zurigo e direttore dell’Istituto di Anestesia, Ospedale universitario di Zurigo,“La trasfusione è purtroppo associata ad una maggiore diffusione delle infezioni e ad un aumento della  mortalità, nonché a costi enormi per le sacche di sangue”. Determinante è quindi disporre di emostatici che possono supportare le tecniche standard. Questi non sono tutti uguali però e vanno scelti sulla base di meccanismo d’azione, sicurezza, efficacia e valutando le evidenze scientifiche e di costo-efficacia disponibili.
Al Congresso si è  parlato molto anche dei sostituti ossei, in particolare di Actifuse, prodotto in calcio fosfato silicato, osteo-stimolante perché arricchito con ioni di silicio. Actifuse garantisce una maggiore rigenerazione ossea in meno tempo. È un prodotto osteo-conduttivo ad altissima interconnettività per ottimizzare la ricrescita ossea. Actifuse è concepito per l’uso in sostituzione di autotrapianti ed allotrapianti ossei eliminando così la necessità di prelievo da osso autologo e riducendo quindi la morbidità ad esso correlata oltre al rischio d’infezioni, dolore e durata dell’anestesia ed in caso di allotrapianti anche il rischio di trasmissione di infezioni virali.  “Uno dei maggiori benefici nell’uso di Actifuse – precisa  Michael Reith, assistente direttore medico del centro Spinale, St. Josef-Hospital / Wiesbaden – sta nel fatto che non è più necessario effettuare prelievi d’osso, provocando dolore e sofferenza nel paziente; inoltre comparato ad altri sostituti, offre risultati di gran lunga migliori. Poter disporre di Actifuse è molto utile, soprattutto negli interventi di chirurgia spinale”.

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Università di Pavia e Technical University of Lodz

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Pavia  29 Novembre 2010 alle ore 11.00 Rettorato dell’Università. Si rinnova l’accordo di cooperazione internazionale tra l’Università di Pavia e la Technical University of Lodz: a 25 anni dalla sottoscrizione del primo accordo, una delegazione dell’Università di Lodz  sarà in visita a Pavia dal 27 al 30 novembre. Occasione centrale della missione a Pavia è la firma del Nuovo accordo di Cooperazione tra i due atenei:  lunedì 29 novembre alle ore 11 nella Sala  del Rettorato.  Il Rettore dell’ Università di Pavia, Angiolino Stella incontrerà la delegazione ufficiale polacca della  Technical University of Lodz, formata dal Rettore, prof. S. Bielecki, dal Vice Rettore, prof. K. Jozwik,  e dal  Preside, prof. S. Wiak . Pavia e Lodz sono due università e due città diverse ma complementari. Da una parte un’università storica ma attenta all’innovazione, particolarmente nella sua facoltà tecnica e una città del sapere come Pavia, prossima alla metropoli italiana motore della modernità. Dall’altra una università tecnica giovane e dinamica nella più grande città industriale polacca, Lodz, in corsa verso uno sviluppo post industriale.

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La migrazione artistica

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Bologna 30 novembre – 2 dicembre 2010 Palazzo Saraceni (Via Farini 15) In tanti paesi europei, ma perfino in Russia e in America Latina, gli artisti bolognesi dettero un contributo straordinario allo sviluppo delle arti, abbracciandone tutti i generi dall’architettura, la pittura, il disegno e la scultura fino alla decorazione di interni e all’allestimento delle feste. Souplesse intellettuale, una straordinaria capacità di assimilazione e un talento per l’integrazione permisero loro di mettere a punto sintesi inedite, fondate sul dialogo tra le proprie tradizioni e quelle dei paesi ospitanti. A questo fenomeno, suscettibile di modificare alcuni lineamenti della storia dell’arte moderna, si dedica un progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Carisbo, il Centro di Studi sul Rinascimento (Fondazione Carisbo) e l’Ecole pratique des hautes études (Paris, Sorbonne). La presentazione degli atti del primo convegno internazionale, tenutosi nel maggio 2009 e dedicato ai secoli XV-XVI, coinciderà con una nuova manifestazione sul Seicento, un periodo di un fulminante irraggiamento della cultura bolognese.  Il principe elettore Ferdinando di Baviera chiamò Agostino Barelli per la costruzione della chiesa dei Teatini a Monaco e per il progetto del famoso castello di Nymphenburg. Più ancora che nell’ambito dell’arte edilizia, la teoria e l’ingegneria, la fama dei bolognesi si estese alla decorazione interna, alla quadratura e alla scenografia. Attivi nel castello di Versailles e a Madrid, Agostino Mitelli e Angelo Michele Colonna crearono prospettive grandiose, inaugurando un nuovo stile. Nel confronto internazionale Carlo Cesare Malvasia sorge come uno dei protagonisti della letteratura artistica mentre il trattato di Vignola continua a provocare importanti mutazioni stilistiche fuori dai confini italiani. Questi temi, ma anche la letteratura, la pittura, la grafica, l’arte sacra e la musica, saranno affrontati nelle sette sezioni in cui è articolato il convegno, che ospita studiosi provenienti da numerose Istituzioni europee e americane. Tanto il volume Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (XV-XVI secolo), edito dalla Bononia University Press, che i lavori del prossimo convegno hanno come obiettivo la collocazione della cultura bolognese nell’universo internazionale, nella convinzione che questo importante contributo al tema più ampio dello scambio culturale nell’Europa dei secoli XV-XVIII si riveli di grandissimo interesse nel dibattito attuale sulle identità e sulle dinamiche di contaminazione tra i diversi paesi.
Il progetto di ricerca Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (secc. XV-XVIII) è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna in collaborazione con l’École Pratique des Hautes Études, Paris, Direction d’étude d’Histoire de l’art de la Renaissance.

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Stress da lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

“Chi glielo racconta agli imprenditori, alla disperata ricerca di tutto ciò che può rendere competitive le loro imprese per uscire da questo stato di emergenza  che, dal prossimo mese di  gennaio, dovranno misurare anche lo stress da lavoro dei loro dipendenti? E, nel caso, fare indagini psicologiche?” Una ennesima incombenza normativa di provenienza europea a carico delle aziende: l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2011, di misurare il rischio da stress lavoro correlato. Questo adempimento ci sembra una vera e propria presa in giro nel mentre nel nostro Paese si parla di sburocratizzare il più possibile per rendere il lavoro più flessibile e le attività datoriali meno stressanti.  “L’Unione europea è sempre più liberale e permissiva nell’aprire il mercato comunitario alle aziende dei Paesi extra Ue e sempre più rigida ed oppressiva verso le imprese europee costrette al rispetto di un numero esponenziale  di regole, ove già non bastassero le leggi e i regolamenti nazionali.”. “La valutazione dello stress da lavoro correlato è un altro ostacolo per l’attività delle piccole imprese che non dispongono di un’organizzazione aziendale e di personale tale da consentire di gestire questo ulteriore obbligo. Così, nonostante i buoni propositi che proprio l’Europa ha indicato nello Small Business Act, per le piccole imprese il traguardo della semplificazione normativa si allontana sempre più. Avanti di questo passo, bisognerà creare uno strumento per misurare lo stress da burocrazia degli imprenditori”. “Non si discute l’impegno a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Ma altrettanto fondamentali sono i principi sanciti nello Small Business Act per ridurre gli oneri amministrativi a carico delle piccole imprese e di sostenere le potenzialità di sviluppo delle Pmi”. “Per non ripetere l’esperienza di altri provvedimenti inutilmente complessi, come ad esempio, il Sistri, Confartigianato sollecita modalità semplificate per l’applicazione delle norme sullo stress lavoro correlato alle imprese che occupano fino a 10 dipendenti.  La nostra Confederazione vuole  impegnare il  Governo e il  Parlamento ad ingaggiare gli sforzi dell’Unione Europea su obiettivi di crescita e di sviluppo, non già sulla misurazione dello stress da lavoro!”. Speriamo bene!!!

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Governo dei rifiuti

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Torino 30 novembre 20101 alle ore 9,30, presso l’Auditorium Kyoto dell’Environment Park, in via Livorno, 60 convegno organizzato dall’Autorità d’Ambito Torinese per il governo dei rifiuti. Dopo i saluti delle Autorità (saranno presenti l’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Roberto Ravello e l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Torino, Roberto Ronco), sarà presentato ufficialmente lo studio sul trattamento meccanico-biologico dei rifiuti, curato da ATO-R (Ing. Vita Tedesco e Ing. Palma Urso) e Politecnico di Torino (Prof. Giuseppe Genon e Ing. Deborah Panepinto). Lo studio esamina in modo analitico l’ampio panorama delle tecnologie di trattamento meccanico-biologico (TMB) operative sia nel panorama mondiale che italiano; in Italia tra l’altro si rileva la più consistente capacità impiantistica installata tra tutti i paesi europei. È stato inoltre effettuato un approfondimento sulle prestazioni tecniche e ambientali delle esperienze ritenute più significative e interessanti, in funzione delle esigenze di completamento del ciclo integrato dei rifiuti urbani della provincia di Torino. Lo studio offre una valutazione dell’efficacia delle tecnologie di TMB dei rifiuti urbani residui, in particolare riferita all’affidabilità tecnologica, al bilancio di materia e agli effetti ambientali; vengono altresì presentate alcune valutazioni economiche sui costi di tali tecnologie. Infine è stata condotta una valutazione sulla capacità e sui limiti delle tecnologie di TMB nel rispondere alle esigenze della provincia di Torino di trattamento/smaltimento del rifiuto urbano residuo dopo la raccolta differenziata. Nella seconda parte della mattinata è prevista un’ampia e articolata tavola rotonda sulle conclusioni dello studio e sul tema, attualmente oggetto di un vivace dibattito sul piano tecnico e politico, dell’opportunità di utilizzazione dei cosiddetti “trattamenti a freddo” dei rifiuti (in contrapposizione o a integrazione dei “trattamenti a caldo”) per garantire efficacia ed efficienza al sistema impiantistico della provincia di Torino. Coordinati dal direttore di ATO-R Riccardo Civera si confronteranno il presidente di ATO-R Paolo Foietta, il responsabile del Settore Rifiuti di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Michele Bertolino e tecnici qualificati, quali Agata Milone (Regione Piemonte), Enzo Favoino (Scuola Agraria del Parco di Monza) e Renzo Barberis (Arpa Piemonte).

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Cure palliative a casa

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

L’adeguata assistenza domiciliare per seguire un paziente in fase terminale di malattia è oggi un miraggio per il 60% degli italiani, circa 36 milioni di persone. E per ben 6 milioni, l’unica figura di riferimento è il medico di famiglia. Figli, mogli, mariti costretti a provvedere a proprie spese a infermieri e altre figure necessarie. Un costo che può raggiungere i 3.000 euro mensili in assenza di organizzazione e supporti. Con una programmazione centralizzata, sarebbero invece sufficienti soli 8 euro all’anno della quota capitaria che lo Stato destina ad ogni cittadino (1.700 euro ogni 12 mesi) per assicurare figure professionali specializzate per assistere il malato a casa fino agli ultimi giorni. Esiste un gradiente nord sud, che vede il meridione in situazione più critica, ma anche in alcune zone settentrionali il servizio è carente. “Per costruire una rete nazionale delle cure palliative, come vuole la recente legge 38 del 2010, occorre integrare la presenza degli hospice, con quella di cure domiciliari adeguate – afferma il dr. Giovanni Zaninetta, presidente della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) -. E queste ultime devono possedere gli stessi standard di qualità su tutto il territorio nazionale”. Dall’altro, analizza la percezione che di queste cure hanno gli operatori sanitari, esplorando le opinioni, il livello di conoscenza del problema, le attitudini e i comportamenti dei principali professionisti dell’assistenza domiciliare in ogni Regione”. Su questo fronte i risultati sono incoraggianti: la cultura media è buona e il servizio, dove esiste, raggiunge livelli di eccellenza. Il 53% garantisce una continuità assistenziale sulle 24 ore ed il 45% una pronta disponibilità medico-infermieristica.
Le cure palliative rappresentano da tempo una priorità per i medici di medicina generale che già nel 2008 avevano condotto al proprio interno un’indagine per verificare il livello di sensibilità e competenze: “Il 93% di noi è pronto a gestire il paziente terminale a casa, ma chiede di poter essere aiutato da un’equipe formata – afferma il dr. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG – buone le conoscenze anche sul fronte farmaci: il 92% sa che non vi sono limiti alla dose massima di morfina, un importante indicatore di appropriatezza. Esistono però ambiti di miglioramento, ad esempio sul livello di prescrizione degli oppiacei, che in Italia è ancora troppo basso. Per questo, anche in questo nostro congresso nazionale dedichiamo così ampio spazio a questo tema”.

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Implantologia dentale

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Quasi un milione di italiani sotto i ferri Da una ricerca Key-Stone le evidenze dello sviluppo dell’implantologia orale, tra innovative tecniche chirurgiche e ruolo crescente del paziente. Due terzi degli studi praticano implantologia: Sono ormai oltre 24.000 gli studi dentistici che praticano implantologia, di questi poco più del 20% si avvale di un consulente esterno e il 13% si dichiara specializzato in implantoprotesi. La percentuale di studi che praticano questa disciplina aumenta del 5% all’anno, passando dal 55% del 206 al 67% del 2010.
Quasi un milione di italiani sotto i ferri: La proiezione statistica sul totale dell’universo di riferimento porta a stimare in circa 900.000 i pazienti che sono stati sottoposti a trattamenti implantari nell’ultimo anno, con una media di circa 40 per ogni studio dentistico.
Nel  Centro Sud il numero inferiore di pazienti è probabilmente dovuto anche ad una maggiore presenza di studi di piccole dimensioni. Gli studi meno recenti hanno una base di pazienti leggermente più ampia, probabilmente grazie ad una clientela maggiormente consolidata. Più significativo che all’aumentare delle dimensioni, il numero medio di pazienti aumenti considerevolmente.
Nonostante in Italia non esistano di fatto vere e proprie polizze assicurative per le patologie odontoiatriche, se non per cure dentarie susseguenti a infortuni, quando lo studio dentistico tratta anche pazienti con possibilità di rimborso parziale o totale – come nel caso dei fondi di assistenza sanitaria integrativa – il numero medio di pazienti trattati è oltre il 50% superiore alla media.
Il 60% dei dentisti dichiara che in modo crescente i pazienti arrivano in studio già informati sulle possibilità offerte dalla chirurgia impiantare. E secondo  l’opinione dei tre quarti degli implantologi, sempre più spesso il paziente giunge in studio già deciso a sottoporsi ad un trattamento.

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