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Disastri naturali

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Nei primi nove mesi di quest’anno, 21mila persone sono morte a causa di disastri naturali legati al clima. Più del doppio rispetto all’intero 2009. Lo rivela un nuovo rapporto diffuso da Oxfam nel giorno di apertura del vertice Onu sul clima di Cancun. Il 2010, si legge nel documento, è uno degli anni più caldi di sempre. In Asia, per esempio, il Pakistan ha registrato un picco di 53,7 gradi, il massimo assoluto in Asia. Inoltre, durante il 2010, numerosi disastri legati al clima hanno devastato le vite e i mezzi di sussistenza delle popolazioni più povere. Le statistiche non lasciano dubbi: il 2010 ha già registrato più eventi climatici estremi della media degli ultimi dieci anni, che ammonta a circa 770 l’anno. “Quest’anno abbiamo visto intere popolazioni soffrire e perdere ciò che è a loro più caro a causa di disastri legati al clima estremo. Un fenomeno che probabilmente peggiorerà, perché i cambiamenti climatici stanno stringendo la loro morsa sul pianeta”, dichiara Tim Gore, autore del rapporto di Oxfam intitolato ‘Ora più che mai: negoziati sul clima che fanno la differenza per chi ne ha più bisogno’. “L’impatto umano dei cambiamenti climatici nel 2010 è un severo avvertimento, che da solo spiega perché il progresso a Cancun è più urgente che mai”. I cambiamenti climatici non possono essere considerati responsabili di uno specifico disastro legato al clima. Ma i modelli scientifici indicano che i cambiamenti climatici causeranno un aumento sia dell’intensità che della frequenza di avvenimenti meteorologici estremi. A subirne conseguenze le più gravi saranno le persone già vulnerabili. Le inondazioni del Pakistan hanno colpito più di 20 milioni di persone, sommergendo circa un quinto del paese e causando 2mila morti e 9,7 miliardi di dollari di danni. Le temperature estive in Russia hanno superato di 7,8 gradi la media del lungo periodo. Le alte temperature hanno raddoppiato il tasso di mortalità giornaliero a Mosca, che è arrivato a 700 decessi, e provocato incendi che hanno distrutto il 26 per cento del raccolto di grano del paese.
A Cancun, Oxfam chiede un accordo su un fondo per il clima basato su regole eque, affinché gli aiuti possano beneficiare coloro che ne hanno più bisogno e possono utilizzarli al meglio. Il fondo dovrebbe avere come priorità le donne, perché sono vitali nell’aiutare le comunità ad adattarsi all’impatto del clima. E’ inoltre urgente trovare nuovi modi per raccogliere i miliardi di dollari necessari per il fondo, per esempio imponendo limiti alle emissioni del’aviazione internazionale e del trasporto navale o introducendo una tassa sulle transazioni finanziarie per le banche. Quanto prima i fondi saranno disponibili, tanto meno costerà affrontare i cambiamenti climatici. Secondo le stime, ogni dollaro speso per l’adattamento può evitare 60 dollari di danni. Gli impegni informali dei paesi in materia di emissioni devono diventare parte integrante dei negoziati ed essere rafforzati per far sì che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 1,5°C. Infine, i negoziati devono proseguire in sede ONU per arrivare a un accordo globale vincolante ed equo.

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