Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Azione universitaria sulla riforma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2010

Azione Universitaria sta contro manifestando in tutti gli Atenei di Italia compiendo una vasta opera di informazione sulla Riforma attraverso blitz, volantinaggi e assemblee. A Roma Tre, Tor Vergata, Reggio Calabria, Siena, Bologna, Ferrara, Firenze, Napoli e Bari e in tutto il resto dello stivale sono stati occupati i luoghi simbolo dei privilegi dei baroni. Parcheggi, uffici e corridoi nastrati e occupati dagli studenti che si ribellano al tentativo di affossamento della riforma universitaria.  Il sostegno alla Riforma Gelmini arriva dalle parole del Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria (Pdl) Andrea Volpi: “Diciamo no alle proteste perché siamo stanchi di perdere giorni di lezioni per colpa di chi non ha voglia di studiare. perché non abbiamo sentito ancora una proposta concreta, ma solo slogan vecchi, insulti e offese gratuite. Non vogliamo essere una generazione al soldo e al servizio dei baroni, dei sindacati e dei partiti politici. Preferiamo combattere per cambiare in meglio il nostro Paese e non bloccare ogni volta tutto ciò che porta un cambiamento positivo. ” “Diciamo si a questa riforma perché siamo stanchi di avere rettori a vita e in questo decreto è previsto un limite massimo di anni in cui i rettori restano in carica; i nostri Atenei non hanno nessuna regola di trasparenza per le assunzioni e l’amministrazione mentre con questa riforma saranno costretti ad assumere un codice etico e se non saranno trasparenti non verranno più finanziati. Non possiamo più aspettare che le decisioni che riguardano il futuro dei nostri Atenei passino prima dal senato, poi dal cda da domani a ciascuno il suo ruolo e quindi a ciascuno i propri oneri.”  “Diciamo si a questa riforma, continua Volpi,  che non vede più la figura del direttore amministrativo come un esecutore senza poteri e responsabilità ma che introduce la figura del Direttore Generale con esperienze manageriali. Diciamo si a questa riforma che introduce quel concetto finora sconosciuto che è valutazione da parte di membri esterni all’Ateneo, valutazione dei professori da parte degli studenti che sarà determinante per l’attribuzione dei fondi alle Università da parte del Ministero,valutazione delle politiche di reclutamento: premi a chi assume giovani da altri Atenei o dall’estero.  Diciamo si a questa riforma che riduce gli sprechi e chiude facoltà inutili, con pochi studenti che non producono alcun risultato ai fini dello sviluppo del nostro paese.  Si elimina il concetto di finanziamenti a pioggia ma premia la qualità della didattica e della ricerca.” Andrea Volpi (riforma)

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