Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Mario Monicelli in cuor suo rideva

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2010

Lettera al direttore. Giorno 27 novembre: Veglia per la vita nascente in San Pietro, durante la quale il Papa dichiara:  «Ci sono tendenze culturali che cercano di anestetizzare le coscienze con motivazioni pretestuose… Esorto i protagonisti della politica, dell’economia e della comunicazione sociale a fare quanto è nelle loro possibilità per promuovere una cultura sempre rispettosa della vita umana». Giorno 28 novembre: il Governo istituisce la Giornata Nazionale per gli stati vegetativi, e la fa cadere proprio il giorno 9 febbraio, data in cui fu restituita la pace ad Eluana Englaro. Giorno 29 novembre: Mario Monicelli pone fine alla sua esistenza terrena. Giorno 30 novembre: Ilario Lombardo scrive su Avvenire: “Lo si pensava immortale e invece è morto nel modo più tragico possibile. Senza una risata”. Noi non abbiamo riso, ma sono certa che Mario Monicelli, quando ha preso la sua decisione e si è avviato verso il balcone, in cuor suo rideva. E sono anche certa che mentre il suo corpo precipitava in basso e si schiantava al suolo, il suo spirito volava in alto, molto in alto, verso l’immortalità. (Francesca Ribeiro)

Una Risposta to “Mario Monicelli in cuor suo rideva”

  1. Aldo Cannavò said

    Si vede che Francesca Ribeiro appartiene alla cultura della morte, oggi purtroppo in voga.La vita è bellissima sia nella gioia che nel dolore,perchè fà l’uomo persona, con diritto alla sua dignità.Il fuggire al dolore,mezzo di conoscenza e di maturazione,anche se portatore di pena,è segno di sconfitta.Anche la società umana fà pagare le trasgressioni delle sue leggi con la prigione quale mezzo di riscatto.Stranamente parte di questa società vorrebbe escludere il dolore, che fà parte integrante,anche se misterioso, della natura,non solo umana ma anche animale,dalla vita,così strutturata dal Creatore,il quale non può essere che scienza infinita,come notiamo dalla sua creazione,amore infinito, come vediamo dalla sua conservazione di ciò che ha creato e giustizia infinita,come vediamo dalla perfezione delle sue leggi,che se l’uomo infrange lo portano a subirne i danni. Nello Yoga Dio è pure chiamato coscienza infinita,in opposizione alla coscienza umana che è limitata. Quando l’uomo pretende di modificare le leggi divine,che sono le leggi che Dio ha dato alla natura,provoca solo danni.Il danno principale stà nel confondere il cinismo con l’amore,l’arroganza con la sapienza,il suo nulla con la Divinità,cioè la confusione della coscienza,perpetuando la storia della biblica torre di Babele,che l’uomo voleva innalzare per giungere al livello di Dio,ma ha avuto per conseguenza il solo risultato che i suoi costruttori perdessero l’unità della lingua e non si capissero più fra loro,proprio come succede oggi.Naturalmente l’ateo e lo pseudo credente queste cose non le può capire,perchè solo nella conoscenza del Vangelo ne troviamo la chiave di lettura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: